Ranking Atp 5 novembre: Djokovic numero 1 precede Nadal e Federer. Fognini 13esimo

Pubblicato il autore: Roberto Della Guardia Segui

Novak Djokovic – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Con l’Atp di Parigi Bercy si è conclusa la stagione dei Masters Mille. A contendersi il trofeo del secondo torneo più esclusivo di Francia sono stati il campionissimo Novak Djokovic e una delle giovani promesse della prossima generazione di questo sport, il russo Karen Kachanov, classe 1996. L’astro nascente russo è riuscito a chiudere, contro tutti i pronostici, in due set con uno score di 7-5 6-4: Khachanov ha fatto valere la sua solidità fisica e la potenza dei propri colpi contro un Nole ancora affaticato dalla semifinale del giorno precedente contro l’inossidabile Roger Federer, durata più di tre ore. Nonostante la sconfitta in finale, il serbo è riuscito a tornare in vetta al ranking mondiale, concludendo il trand positivo avviato sull’erba di Wimbledon. In pochi mesi infatti Djokovic è riuscito a scalare la classifica ATP dalla 22esima alla prima posizione, seguito, come al solito, dai due fenomeni Roger Federer e Rafael Nadal. In attesa delle finals di Londra, Nole può godersi la prima posizione e attendere così l’ufficialità dei partecipanti all’ultimo master della stagione. Rafael Nadal, numero 2 del mondo, che comunque non ha partecipato al Parigi-Bercy, si dice dubbioso sulla sua tenuta fisica e bisogna darlo più fuori  che dentro l’ultimo 1000 della stagione.

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Stessa situazione per Roger Federer, a caccia del suo 100esimo titolo master; il campione svizzero sembra più in forma rispetto al suo rivale spagnolo e si dice fiducioso per Londra.
Ancora nella top 20 del ranking troviamo il nostro Fabio Fognini(#13), in campo in Francia e uscito ai quarti contro Federer; il talento nostrano ovviamente non sarà invitato a Londra per giocare le finals, ma sta comunque vivendo uno dei momenti tennisticamente più felici della sua carriera. Sembra, tuttavia, ancora una volta che il suo temperamento focoso ed impulsivo ne condizionino le prestazioni in campo, così da rendere complicato il definitivo salto di qualità dell’atleta ligure, il quale non hai mai palesato lacune, se non dal punto di vista mentale, essendo il suo braccio fra i più raffinati del circuito.

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