Roger Federer non pensa al ritiro: “Giocherò il più a lungo possibile”

Pubblicato il autore: Giusy Di Tella Segui

Roger Federer – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Non vuole ancora ritirarsi, Roger Federer, dal tennis giocato. In un’intervista ha scherzato dicendo: ”Finchè mi diverto e la mia famiglia è felice, io continuerò a fare ciò che faccio.” Ha anche affermato che, il rapportarsi, nelle partite, a persone più giovani (sportivamente e non) rispetto a lui, lo abbia motivato stimolato a migliorarsi sempre di più e lo abbia fatto ”convinto” a restare nell’ambito in cui si trova.

Federer sta affrontando un momento di riflessione e racconta che dopo le varie sconfitte di questi ultimi tempi, come quella a Cincinnati e a Shanghai, è sempre più consapevole delle scelte prese nella sua vita e che, finchè il suo corpo riuscirà a seguire i ritmi della sua mente e quindi dei suoi voleri, lui giocherà.  ‘‘Se sono ancora nel circuito è perchè sono convinto di vincere i tornei e di battere i migliori…e lo sto dimostrando. Adesso sono a 98 titoli vinti ed io, con perseveranza, sono sempre più certo, con le mie positive sensazioni, di poter arrivare al 100 ma, se ciò non dovesse accadere io sono in pace con me stesso e fiero di ciò che ho fatto nella mia carriera da tennista”, afferma ancora Roger.

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Federer fa poi chiarezza sul suo futuro “In termini tennistici, io sono il più vecchio, di questo ne sono più che consapevole. L’età media di ritiro è 30/34 anni, io ne ho da qualche mese compiuti 37, capisco, dunque, perfettamente chi mi dice che sono vecchio.”

NON SOLO VINCITORE IN CAMPO: ”La mia vittoria più grande, l’ho avuta nella vita e l’essere diventato padre, è stato per me motivo di svolta. Sicuramente il Tennis è stato ed è una priorità per me ma la mia mente, il mio vedere le cose, è cambiato.”
E’ questo quello che afferma lo svizzero, di non aver avuto bisogno della famiglia per affrontare quella che è stata ed è la realtà ma adesso è un padre e quindi deve recuperare e rinsavire al più presto dalle sconfitte, perchè: ”non voglio che i miei figli pensino «papà è così scontroso oggi perchè non ha vinto contro Zverev, in semifinale» dice il tennista.
Ecco un altro insegnamento di vita che Roger da alle persone, che non bisogna mai abbattersi dinanzi alle sconfitte, che un gioco, è un gioco, nonostante le passioni in comune, la competizione, la sfida, la partita ed i bilanci finali. Che ci sono motivi ben più validi per sfoggiare un sorriso ed essere fieri della partita che si è svolto e del lavoro e la stima ottenuta, malgrado il risultato…per i figli si impara cambia mentalità.

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I MOMENTI NEGATIVI NON MANCANO DI CERTO: ha ricordato Roger. Ha riflettuto sulla difficile stagione affrontata nel 2016 e di come sia potuta cambiare repentinamente il suo ”status”. Racconta che è stato emozionante guardarsi i piedi e pensare che quella gamba sarebbe potuta non essere più la stessa ma che il suo corpo, avrà sicuramente avuto bisogno di rilassarsi per godersi la vita dopo il tennis, di prendersi una pausa dalla sua frenetica vita. E’ così che ”vive” il suo infortunio al ginocchio di qualche anno fa ma…per il ritiro non è il momento giusto!

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