Surf, il giovane “Zander” muore travolto da un’onda

Pubblicato il autore: Morgana Corti


Il mondo del surf piange una delle promesse mondiali di questo sport, nella giornata di ieri è morto travolto da un’onda a soli 16 anni Alexander Venezia, conosciuto da tutti come Zander. Il giovanissimo atleta si trovava nelle coste orientali delle Barbados tra Barclays e Cattlewash, più precisamente vicino alla spiaggia rinominata da tutti Box by Box, perché pericolosa e piena di rocce.
Per i surfisti non appena si alza un po’ di vento e le onde iniziano a diventare più grosse inizia il divertimento e la sfida più grande è cavalcare la cosidetta “Big wawe” cioè l’onda più alta e più bella.
Questa volta però la “sfida” è costata cara alla stella nascente del Surf.

L’Incidente

A dare per prima la notizia della morte del giovane campione è stata la rivista americana Surfline che ha riportato in maniera molto dettagliata la dinamica dell’incidente : da quanto sembra il surfista era in acqua insieme ad altri amici e colleghi, dopo aver surfato alcune onde si è accorto che ne stava arrivando una molto grossa ed ha deciso di provare a cavalcarla, dopo aver fatto due/tre surfate perfette ha perso l’equilibrio ed è stato travolto dall’onda che lo ha fatto sbattere contro la parete rocciosa e lo ha tenuto a lungo sott’acqua. La difficoltà maggiore è stata proprio il recupero del ragazzo a causa del forte vento e dal mare mosso provocato dall’Uragano Irma, ma i suoi amici e suo fratello Nathan Florence sono riusciti a riportarlo a riva. All’arrivo dei soccorsi il ragazzo era già in gravissime condizioni, sanguinante ed in stato di incoscienza è stato trasportato all’Ospedale di Bridgetown, ma all’arrivo non c’è stato più nulla da fare ed è stato dichiarato morto. L’amico e collega Alan Burke ha parlato a Surfline di quegli attimi terribili “Zander è caduto, non lo vedevamo più. Quando l’hanno recuperato in mare sanguinava, ha smesso di muoversi. Hanno cercato di portarlo a riva il più velocemente possibile ma con queste onde e la corrente era veramente difficile. Hanno fatto di tutto per rianimarlo, ma non c’è stato nulla da fare, dopo 75 minuti dall’arrivo in ospedale è morto.” – l’amico ha poi spiegato- “Questa è una zona difficile, un luogo complesso dove fare surf anche se sei molto abile come lo era Alexander Venezia

Una piccola Stella del surf

Il giovanissimo Venezia era conosciuto da tutti nel mondo del surf. Suo papà era un ex surfista famoso e lui da sempre aveva passato più tempo in acqua che sulla terra ferma, infatti i risultati che ha ottenuto sono strepitosi : proprio ad agosto aveva appena vinto la prestigiosa competizione Rip Curl Grom Search in North Carolina mentre ad aprile si era laureato campione regionale NSSA East Coast Coast. Nel passato all’età di 11 anni aveva vinto il campionato nazionale U12, segno che era veramente un predestinato di questo sport.
L’autopsia ha comunque rivelato che il giovane è morto per annegamento e non perché si è rotto l’osso del collo, questa era stata la prima ipotesi. Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati alla famiglia da parte del mondo del surf, tra i quali anche quello dell’Usa Surfing.

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