Crisi senza fine a Avellino

Pubblicato il autore: Emanuele Goracci Segui

Continuano i problemi in casa Avellino,la situazione attuale.

In un articolo della Gazzetta dello Sport del 18 dicembre a cura di Mario Canfora.emerge la situazione drammatica di Avellino. Secondo il quotidiano,il 17 dicembre erano previste delle scadenze a cui il sodalizio cestistico della Scandone Avellino doveva pagare 230mila euro di adempimenti fiscali previsti dalla Comtec(Irpef,Inps e Fondo Carriera)relativi ai mesi di settembre e ottobre. Ma Avellino non ha rispettato le scadenze e ora avrà tempo fino al 22 dicembre per pagare e subire “solo”un’ammenda di 2mila euro al giorno. Oltre il 22 scatteranno i punti di penalizzazione,uno per ogni imposta non pagata.
Inoltre,la società biancoverde ha il mercato bloccato e sei bat pendenti relativi a Leunen,Lawal,Wells,Fitipaldo,Rich e Fesenko più sette lodi esecutivi richiesti da vari agenti che ne reclamano le commissioni.
Sempre secondo la Gazzetta,sia Norris Cole che Caleb Green sono sul mercato,anche se i loro agenti smentiscono.
Il giorno seguente l’uscita di quest’articolo,il patron di Avellino De Cesare ammette di avere problemi economici e in un ‘intervista alla Gazzetta sostiene che sta cercando di risolvere la situazione nei tempi più brevi possibili aggiungendo che:”tutto questo è successo con una squadra nuova dove ci sono elementi che non ci conoscono. Spiego meglio: abbiamo avuto problemi anche negli anni passati, ma con alcuni giocatori bastava guardarsi negli occhi per risolvere tutto. Ora, capisco bene che un Cole o un Green si chiedano: ma dove siamo capitati? Vuoi vedere che qui ci rimettiamo soldi?”. Infine De Cesare conclude dicendo che chi non se la sente di continuare è libero di andare via.
Sempre il 19 dicembre nasce un’altro problema in casa Avellino:il tesseramento del neo-acquisto Patric Young. Sempre secondo la Gazzetta ci sarebbero contraddizioni tra la documentazione depositata dal club irpino per il tesseramento del centro e la reale situazione economica sul quale versa la società bianco-verde,legato alle scadenze non rispettate. Su questo punto sta intervenendo la Procura Federale.
Nella mattinata di oggi,la società avrebbe comunicato che onorerà gli adempimenti domani 21 dicembre(ricevendo cosi un’ammenda totale di 8mila euro).
Ma i problemi non finiscono quà:come riportato da sportchannel214,c’è anche la questione del palazzetto. Quando la Sidigas ha rilevato la Scandone, ha anche ereditato il mutuo stipulato nel 2008 con il credito sportivo di cui è garante il Comune di Avellino. L’istituto di credito ha contattato il Comune della città avellinese in cui chiede vengano estinte le rate,vista l’inadempienza della Sidigas Avellino. Il Comune è stato invitato a versare la cifra della rata(ossia 340 mila euro)entro la scadenza della rata prevista il 2 novembre e un’ultimatum di pagamento del 30 novembre,cifra mai saldata. In realtà il totale da versare è di 665 mila euro anche se la Sidigas reclama una cifra superiore ai 665 mila euro del credito sportivo a causa dei lavori di manutenzione anticipati dalla società irpina.
Domani sarà un giorno importante per il futuro della società avellinese che spera di uscire al più presto dalla crisi economica e cestistica(viste le due pesantissime sconfitte consecutive rimediate negli ultimi 2 turni di LBA)

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