Conferenza Raiola su Donnarumma: "Colpa di Mirabelli. Gigio minacciato di morte, sento puzza di mobbing"

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Conferenza Raiola, finalmente arrivate le parole dell'agente su Donnarumma

Conferenza Raiola: "Mai stata una questione di soldi"

Intorno a mezzanotte sono state diffuse le parole di Mino Raiola, agente del giovane portiere del Milan Gianluigi Donnarumma. In un'intervista alla RAI il procuratore ha svelato: "Si era creato un ambiente troppo ostile tra le parti. E in questo ambiente non può uscire un risultato. Noi siamo stati costretti a prendere decisioni che non eravamo pronti a prendere e quindi la risposta è stata negativa. Anche il modo in cui è stata condotta l'operazione ci ha fatto capire che andava fatto così. L'unico problema che non c'era erano i soldi. Non eravamo pronti perchè non ci è stata concessa questa serenità da parte del Milan". Ai microfoni della televisione di stato Raiola ha poi aggiunto: "Non è stata concessa la questione della clausola rescissoria, non eravamo a questo punto." Nella conferenza stampa organizzata questo pomeriggio (le cui immagini sono state mandate in onda pochi minuti fa per non condizionare Donnarumma, impegnato con la nazionale under-21), Raiola  ha detto alle poche testate in sala: "Gianluigi era disposto a rinnovare con il Milan. Perciò io dicevo di non andare via a parametro zero. Ci hanno forzato, da quel punto di vista in poi io ho detto non me la sento di fare la trattativa o di accettare delle proposte in questo ambiente, visto quello che sta succedendo adesso alla mia famiglia e a me stesso. Faccio un piccolo esempio ma molto importante: striscione sotto la sede del Milan. Una società seria difende il suo giocatore, tira via lo striscione. Niente. Lui si è sentita la mancanza dell'appoggio del Milan. Non devi minacciare di troncare la carriera, di non giocare. Io prendo il 100% della responsabilità per il mancato rinnovo di Gigi. Tra me e Mirabelli non c'è feeling. Io il suo atteggiamento da dirigente non lo accetto, non lo condivido e non glielo permetto. Io non ho parlato con nessuna grande squadra, non ho parlato con nessun'altra squadra e sicuramente non lo faremo in brevi tempi. Io trovo che questo che sia stato fin'adesso sia mobbing".

Conferenza Raiola: "Gigio è stato minacciato di morte"

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Pioggia di dollari per Donnarumma: il portiere della Nazionale Under 21 contestato in Polonia

Sulla questione dello striscione Raiola ha poi aggiunto a Premium Sport che il giovane portiere è stato minacciato di morte ed il Milan non ha fatto niente: "Una situazione troppo ostile e violenta che si era creata e da cui non si poteva più uscire. Gigio è stato minacciato, la famiglia è stata minacciata: minacce di non giocare, di morte, striscioni mai tolti dalla società e un atteggiamento passivo nei suoi confronti. Non è mai stata una questione economica, se due parti vogliono trovare una soluzione, la soluzione si trova. Visto che loro erano in giro con il budget di un top player e il top player ce l'hanno in casa, io sicuramente avrei trovato un modo per soddisfare le parti, ma non siamo mai entrati in quei discorsi". Aldilà delle minacce, oggi c'è stata una dura contestazione durante Italia-Danimarca, match degli Europei Under 21: dei tifosi del Milan Club Polonia hanno lanciato delle banconote false addosso a Donnarumma, impegnato in porta.

Conferenza Raiola: "Il Milan ormai ha fatto la loro scelta. Abbiamo deciso. Real? Gigio è nato pronto"

E se il Milan facesse retromarcia? Raiola e Donnarumma tornerebbero sui propri passi? "Oggi non voglio riaprire questi discorsi perchè sarebbe riaprire un'altra volta il circo e non lo voglio fare. Io contro il Milan non ho niente, i rapporti con Fassone sono ottimi e se ci dobbiamo parlare ci parliamo, ma ormai loro hanno fatto la loro scelta. Si doveva decidere il 13 e noi abbiamo deciso". Un'ultima domanda riguarda il futuro di Donnarumma, Gigio è pronto per il Real Madrid? "Non ho parlato con nessuno, però lui è nato pronto. La Juventus credo sarebbe in difficoltà. Per rispetto".