Champions, l’urlo delle italiane: quattro vittorie su quattro, sventola il tricolore

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Mauro Icardi – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si è chiusa in maniera soddisfacente la due giorni dedicata alla Champions League. Le squadre italiane, con determinazione, orgoglio ed ottima organizzazione di gioco hanno messo in ginocchio le rispettive avversarie, palesando importanti passi in avanti da parte del calcio di casa nostra.

La Juventus ha tramortito il modesto Young Boys per 3-0, balzando in testa, a punteggio pieno, nel girone H, centrando, altresì, la nona vittoria stagionale su altrettante gare disputate, stabilendo, in tal senso, un record. Sugli scudi la prestazione dell’intera compagine bianconera, su tutti quella di Paulo Dybala autore di una tripletta, la prima in Champions League, palesando doti e qualità alquanto sublimi. L’assenza di Cristiano Ronaldo, seduto in tribuna per squalifica, non si è avvertita. Gli elvetici non rappresentavano, ad onor del vero, un avversario insormontabile, ma la banda guidata da Massimiliano Allegri ha messo in luce una voglia famelica di lasciare la propria impronta in questa edizione della coppa dalle grandi orecchie.

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Ridondante, anche la performance sciorinata dalla Roma che ha surclassato i cechi del Viktoria Plzen per 5-0. Mattatore della serata dell'”Olimpico” è stato Edin Dzeko, autore di una tripletta, anche per lui, la prima in Champions League, certificando l’uscita dalla crisi da parte dei capitolini. La “Lupa” dopo un avvio di stagione complicato, culminato con il ko del “Bernabeu” al cospetto del Real Madrid e dal tonfo al “Dall’Ara” di Bologna, ha evidenziato una reazione convincente, mietendo vittime in serie: Frosinone, Lazio ed infine il Viktoria Plzen. Dal punto di vista tattico, la squadra sta assimilano a pieno i dettami tattici inerenti il 4-2-3-1 e molte individualità stanno spiccando il volo: da Under a Lorenzo Pellegrini passando per Justin Kluivert. I capitolini, al momento, sono secondi nel gruppo G, a pari merito con i campioni in carica del Real Madrid, e le prossime due sfide contro i russi del CSKA Mosca testeranno le ambizioni dei giallorossi, in netta ripresa.

Successo clamoroso, quello ottenuto dal Napoli che con acume tattico, ordine, aggressività e spiccata abnegazione, ha ottenuto l’intera posta in palio al cospetto dei vice-campioni in carica del Liverpool. Gli azzurri non hanno dimostrato alcun timore reverenziale, affrontando i Reds a viso aperto e con grande attenzione. La mano di un tecnico esperto come Carlo Ancelotti si è notata a pieno. La squadra ha palesato un’impeccabile organizzazione difensiva, creando, altresì, svariate occasioni da gol, su tutte la traversa colpita da Mertens. Il gol siglato al 90′ da Insigne è stata una liberazione per il pubblico presente al “San Paolo“. Lo “scugnizzo“, così come accadde nel 2013, castiga nuovamente Jurgen Klopp. A seguito di questo trionfo, i partenopei, inseriti nel girone di ferro con Liverpool, per l’appunto, Paris Saint-Germain e Stella Rossa di Belgrado, occupano la prima piazza con 4 punti all’attivo. Dopo due giornate chi avrebbe immaginato questa graduatoria nel gruppo C, denominato da tutti: infernale?.

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Applausi a scena aperta anche per l’Inter, la quale partita a fari spenti sta catturando l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Dopo 180 minuti giocati, la banda guidata da Luciano Spalletti staziona al primo posto del gruppo B con 6 punti in cascina, a pari merito con i “marziani” del Barcellona. Superare il Tottenham all’ultimo respiro e poi ripetersi con personalità al “Philips Stadion” di Eindhoven contro i campioni d’Olanda del PSV non è un gioco da ragazzi. I nerazzurri, nel momento in cui vennero stilati i calendari furono inseriti in quarta fascia e dinnanzi a squadra come Barca, Tottenham e Psv Eindhoven apparivano essere la vittima sacrificale di turno. Nulla di tutto ciò. L’Inter ammirata in Olanda ha mostrato maturità ed individualità in grado di mettere in affanno qualsiasi tipo di avversario. Icardi, a segno contro gli Spurs, si è ripetuto anche ad Eindhoven, propiziando la rete del momentaneo pareggio di Nainggolan, per poi lasciare la sua firma personale in occasione del definitivo 1-2. Sorride il calcio italiano, era dal 2005 che non avveniva tale en plein in Champions League. I margini di miglioramento sono ampi ma quanto ammirato sino ad ora lascia in dote spiragli confortanti.

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