Dribbling, accelerazioni e tanti assist: ecco cosa porta Douglas Costa alla Juventus

Douglas Costa, terzo colpo della Juventus

La Juventus ha chiuso l'acquisto di Douglas Costa. Dopo una trattativa durata più di un mese, infatti, la società bianconera ha trovato finalmente l'accordo con il Bayern Monaco, al quale andranno subito 6 milioni di euro per il prestito e altri 40 nei prossimi due anni quando scatterà l'obbligo di riscatto. Il giocatore, invece, è arrivato ieri in Italia e oggi sosterrà le visite mediche di rito, per poi firmare un contratto da 6 milioni netti a stagione. Alla fine i buoni rapporti tra i due club sono risultati decisivi per l'esito positivo dell'affare, ma importante è stato anche il lavoro dell'intermediario Giovanni Branchini. Dopo Schick (per il quale si attende in verità ancora l'ufficialità) e Bentancur, quindi, la Vecchia Signora piazza il suo terzo acquisto di questo mercato estivo, certamente uno dei migliori esterni in circolazione nel panorama europeo.

Dall'esordio nel Gremio fino all'approdo al Bayern Monaco, passando per l'affermazione nello Shakhtar di Lucescu

Douglas Costa inizia la sua carriera nel settore giovanile del Novo Hamburgo da attaccante puro, ma è nel Gremio che inizia a farsi notare nel calcio professionistico. Il 4 ottobre 2008 arriva l'esordio in prima squadra, un esordio che certamente non dimenticherà, poiché coincide anche con la sua prima rete. Nel 2010 passa allo Shakhtar Donetsk di Lucescu, club dove la presenza brasiliana è stata molto presente negli ultimi anni e dove hanno militano anche altri talenti come Willian e Fernandinho, attualmente in forza al Chelsea e al Manchester City. Nelle fila del club ucraino, grazie anche al lavoro dell'ex tecnico dell'Inter, Douglas Costa si fa conoscere in Europa, migliorando di anno in anno e realizzando 38 reti in 202 presenze.

Nell'estate 2015 Pep Guardiola lo vuole fortemente al Bayern Monaco, il quale lo acquista per 30 milioni di euro. Il tecnico spagnolo gli da subito fiducia e il brasiliano non lo delude. I tifosi della Juventus lo ricordano all'opera soprattutto negli ottavi della Champions League di quella stagione, quando in particolare al ritorno all'Allianz Arena fece letteralmente impazzire mezza squadra bianconera, risultando decisivo per la qualificazione ai quarti. L'ultimo anno con Ancelotti, invece, è stato meno positivo e, complice anche un infortunio, è stato spesso chiuso da Ribery e Robben. Con i bavaresi 14 reti in 77 presenze. Non manca, infine, nemmeno l'esordio nazionale, il quale arriva nel 2014 con Dunga. Il ct verdeoro lo convoca per la Copa America 2015 e 2016 anche se non parteciperà a quest'ultima a causa di un infortunio.

allegri

Come cambia la Juventus con Douglas Costa

Allegri avrà quindi un nuovo esterno per il suo 4-2-3-1. Il classe 90 ama partire dalla destra per poi accentrarsi e andare anche alla conclusione, così come accaduto quest'anno nella sfida contro il Darmstadt, quando ha messo a segno la rete più bella della sua carriera. A sinistra, però, insieme ad Alex Sandro formerebbe una catena devastante tutta brasiliana, ma nel caso in questa sessione di mercato arrivasse anche Bernardeschi (molto probabile secondo le ultime indiscrezioni), il tecnico toscano potrebbe alternare i due giocatori sulle fasce, riportando Mandzukic al centro dell'attacco. Unica nota negativa è che non segna molto, ma allo stesso tempo regala tanti assist; chissà, però, che in Serie A la vena realizzativa non migliori.