Speciale SN “Top Club e Calciomercato”: City sprecone, il Barcellona investe e vince trofei

Pubblicato il autore: Diego Grossi Segui


Spese folli e acquisti record, milioni di euro investiti. Tanti, in alcuni casi anche troppi, se comparati con i successi ottenuti. Nell’ultima decade sono stati molti i club che hanno sperperato milioni su milioni nel tentativo di costruire squadre invincibili e giungere alla conquista dei più prestigiosi trofei internazionali. Non sempre però la grande disponibilità di denaro e le campagne acquisti faraoniche hanno coinciso con le vittorie sul campo. Ma quali sono state le società che hanno speso di più negli ultimi dieci anni? Quali i colpi più costosi e, soprattutto, quante le spese ‘pazze’ che hanno inciso nella storia dei top club europei?

Supernews vi propone un’analisi di tutto ciò in questo speciale che ha individuato la top 10 delle squadre più spendaccione d’Europa. Lo ha fatto analizzando le spese sostenute negli ultimi 10 anni (dalla stagione 2007/2008 a quella attuale) da tutte le 100 squadre che militano nei maggiori campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1) e che, nell’arco temporale esaminato, hanno conquistato almeno un trofeo ufficiale.

Lo studio è stato realizzato utilizzando i dati disponibili sul noto sito transfermarkt.it relativi alle spese delle singole campagne trasferimenti. Questi sono stati poi messi in relazione con il palmarès di ogni top club, come riportato dal sito ufficiale della Uefa. I risultati parlano chiaro: il Manchester City, con 1,59 miliardi di euro, è il club ad aver speso di più in assoluto, mentre il Barcellona, con 43 milioni di euro spesi in media per ogni trofeo, è la squadra ad aver investito meglio.

Prima di entrare nel dettaglio di ogni singolo club vi proponiamo un rapporto tra soldi investiti in dieci anni di campagne acquisti e numero di trofei vinti da ciascun club della Top 10.

ClubSoldi investiti calciomercato dal 2007/2008Trofei conquistati nell'ultimo decennioQuanto è 'costato' ogni trofeo
(milioni di euro)
Manchester City15906265
Manchester United11201766
Real Madrid11101669
Chelsea108010108
Barcellona10802543
Paris Saint Germain9971855
Juventus9891282
Liverpool9061906
Inter776986
Tottenham7601760


1 ° Manchester City – 1,59 miliardi di euro spesi / 6 trofei vinti

E’ il Manchester City ad occupare il gradino più alto di questa speciale classifica, il club inglese nell’ultimo decennio (dal 2007 ad oggi) ha infatti speso, rincorrendo l’obiettivo di diventare uno dei club più importanti d’Europa, la faraonica cifra di 1,59 miliardi di euro. I grossi sforzi economici adoperati dalla società mancuniana sono stati ricompensati tuttavia solamente in parte dalle vittorie ottenute. Sono infatti soltanto sei i trofei conquistati dai Citizens nell’ultima decade: 2 Premier League, 1 FA Cup, 2 Football League Cup e 1 Community Shield.

La storia delle campagne acquisti degli ultimi anni della compagine biancoceleste subisce una svolta l’1 settembre 2008 quando l’ex primo ministro thailandese e proprietario del club, Thaksin Shinawatra cedette la società all’Abu Dhabi United Group del principe emiratino Mansur bin Zayd Al Nahyan. Il neo presidente dichiarò il proposito di rendere il City una delle società più influenti del calcio europeo e senza perdere tempo mise a segno il primo colpo di mercato, il più costoso fino ad allora nella storia del club, acquistando dal Real Madrid per 42 milioni di euro la stella brasiliana Robinho. Dopo un deludente decimo posto, nel mercato estivo della stagione successiva Mansur concluse altri importanti acquisti: il fiore all’occhiello della sessione di mercato fu l’argentino Carlos Tèvez strappato al West Ham per una cifra intorno ai 30 milioni di euro.

Nonostante i molti investimenti però i trofei tardano ad arrivare, l’allenatore inglese Mark Hughes allora viene esonerato a sostituirlo in Inghilterra arriva l’italiano Roberto Mancini, in uscita dall’Inter. Negli anni di permanenza alla guida dei Citizens (dal 2009/2010 al 2012/2013) il ‘Mancio’ riuscì a far sborsare a Mansur un totale di 482 milioni di euro che consentirono al City di acquistare  ‘top player’ del calibro di David Silva, Aleksandar Kolarov, Mario Balotelli, Yaya Touré, Jérôme Boateng, Edin Džeko, Samir Nasri e Sergio Agüero e di tornare a vincere nel 2010/2011 l’FA Cup e nella stagione successiva Premier League e Community Shield.  Dopo la sconfitta clamorosa subita nella finale di FA Cup della stagione 2012/2013 contro il Wigan, nell’annata successiva la panchina è affidata all’ex tecnico del Real Madrid Manuel Pellegrini il quale riuscì a riportare al City una Premier League e due Football League Cup. Per giungere a ‘tanto’, però, il cileno richiese alla dirigenza l’acquisto di Fernandinho (45 milioni di euro), Jovetic (26 milioni di euro) e Negredo (25 milioni di euro). La stagione 2015/2016 culminò con il passaggio di consegne tra Manuel Pellegrini e Pep Guardiola, lo sceicco Mansur mise per l’ennesima volta mano al portafoglio e condusse in porto le operazioni fino ad ora più costose nella storia del club acquistando dal Wolfsburg il trequartista belga, Kevin De Bruyne, per 74 milioni di euro e dal Liverpool l’attaccante esterno inglese, Raheem Sterling, per una cifra vicina ai 63 milioni di euro. L’annata si concluse con il raggiungimento delle semifinali di Champions League (miglior risultato mai ottenuto dal club nella competizione), gli inglesi furono poi eliminati dal Real Madrid.

L’ultimo grande colpo di mercato della società biancoceleste risale a solamente una quindicina di giorni fa, nella sessione di mercato che sta per concludersi, in cui gli inglesi hanno investito complessivamente circa 245 milioni di euro, l’acquisto di Benjamin Mendy dal Monaco per la ‘modica’ cifra di 58 milioni di euro.

Trofei vinti 2 Scudetti – 4 Coppe Nazionali

 

2 ° Manchester United – 1,12 miliardi di euro spesi / 17 trofei vinti

Al secondo posto troviamo l’altro club di Manchester, lo United, con l’altrettanto spaventosa cifra di 1,12 miliardi di euro spesi negli ultimi dieci anni.  Considerando il palmarès accumulato si può comunque dire che gli investimenti adoperati dalla società sono stati ampiamente ricompensati. Sono infatti addirittura 17 i trofei conquistati dai Red Devils nell’ultima decade: 4 Premier League, 1 FA Cup, 3 Football League Cup, 6 Community Shield, 1 Champions League, 1 Europa League e 1 Mondiale per Club.

Nel periodo tra il 2007 e il 2014, sotto la sapiente guida tecnica dello storico allenatore scozzese Sir Alex Ferguson, i biancorossi hanno trascorso il loro periodo più fecondo vincendo 12 titoli e spendendo ‘soltanto’ 341 milioni di euro. Fu sua l’intuizione di portare nel 2004, colui che sarà il maggiore artefice delle fortune dello United di quegli anni, Cristiano Ronaldo al Manchester per la cifra 17 milioni di euro dallo Sporting Lisbona.

L’8 maggio 2013 il manager scozzese annunciò il suo ritiro, come sostituto fu scelto il connazionale David Moyes in uscita dall’Everton. Nonostante gli onerosi acquisti nel mercato estivo di Juan Mata dal Chelsea (per 45 milioni di euro) e Marouane Fellaini dall’Everton (per 32 milioni di euro) lo United concluse la stagione 2013/2014 con un deludente settimo posto in campionato, risultato che costò l’esonero all’allenatore scozzese. L’anno successivo, ufficializzato l’ingaggio di Louis Van Gaal, il Manchester United avviò una campagna acquisti faraonica investendo 195 milioni di euro che gli consentirono di acquistare Ander Herrera dall’Athletic Club per 36 milioni di euro, Luke Shaw dal Southampton per 37,5 milioni e Angel Di Maria dal Real Madrid per 75 milioni.  Nonostante gli investimenti lo United non andò oltre il quarto posto in Premier e terminò la stagione con zero titoli. Durante la campagna trasferimenti estiva seguente il club provò a rafforzarsi ingaggiando il baby talento francese Anthony Martial dal Monaco (per 60 milioni di euro), il mediano Morgan Schneiderlin dal Southampton (per 35 milioni di euro) e l’ala sinistra Memphis Depay dal Psv (per 34 milioni di euro) ma anche la stagione 2015/2016 si rivelò un mezzo fiasco, lo United chiuse infatti il campionato al quinto posto. L’unica consolazione fu la conquista dell’FA Cup vinta battendo in finale il Crystal Palace per 2-1 dopo i tempi supplementari. Il 23 maggio 2016 l’allenatore olandese viene esonerato, la panchina dello United viene affidata al tecnico portoghese Josè Mourinho.

Dopo una campagna acquisti estiva molto dispendiosa condita dall’acquisto di Paul Pogba dalla Juventus per la cifra monstre di 105 milioni di euro (trasferimento più costoso nella storia del club), lo scorso anno lo United, nonostante le difficoltà in campionato, è tornato finalmente a conquistare un titolo europeo vincendo la prima Europa League della sua storia e giustificando così i milioni di euro investiti dalla società.

L’ultimo grande colpo di mercato risale ovviamente alla campagna trasferimenti che sta per concludersi, in cui i Red Devils hanno investito un totale di circa 165 milioni di euro, l’acquisto di Romelu Lukaku dall’Everton per l’incredibile cifra di 85 milioni di euro.

Trofei vinti 4 Scudetti – 1 Champions League – 1 Europa League – 1 Mondiale per Club – 10 Coppe Nazionali

 

3 ° Real Madrid 1,11 miliardi di euro spesi / 16 trofei vinti

Al terzo posto in questa classifica troviamo il Real Madrid che, nell’ultima decade dal 2007 ad oggi, ha investito la considerevole cifra di 1,11 miliardi di euro. Il grande sforzo economico sostenuto dalla società madrilena è stato in ogni caso largamente ricompensato dalle vittorie ottenute. Sono infatti addirittura 16 i trofei conquistati dai Galacticos negli ultimi dieci anni: 3 Liga, 3 Champions League, 3 Super Cup, 2 Mondiali per Club, 2 Copa del Rey e 3 Supercoppe di Spagna.

Degna sicuramente di menzione la campagna trasferimenti relativa alla sessione estiva di mercato della stagione 2009-2010 che portò a Madrid Kakà, Benzema e Cristiano Ronaldo (prelevato dal Manchester United per 93 milioni di euro). In totale Pérez sborsò circa 252 milioni di euro ma ciò nonostante il Real di Manuel Pellegrini concluse la stagione con zero titoli. L’anno dopo fu ingaggiato il portoghese Josè Mourinho che negli anni di permanenza alla guida dei Blancos (dal 2010/2011 al 2012/2013) riuscì a far spendere al club madrileno circa 180 milioni di euro che gli permisero di acquistare i vari Di Maria, Ozil, Khedira, Coentrao, Sahin, Varane, Modric, Pedro Leon e di vincere una Liga ed una Supercoppa di Spagna. Durante le due stagioni successive con l’italiano Carlo Ancelotti in panchina, i Galacticos, spendendo complessivamente oltre 300 milioni di euro, riuscirono ad assicurarsi le prestazioni di calciatori del calibro di Bale (per 101 milioni di euro, trasferimento più costoso nella storia del club), Isco, Illaramendi, Rodriguez, Kroos, Lucas Silva e a portarsi a casa una Champions League ed una Copa del Rey.

Dalla stagione 2015/2016 con il francese Zinedine Zidane in panchina, i Blancos hanno conquistato in due anni addirittura sette trofei, investendo ‘soli’ 115 milioni di euro. L’ultimo grande colpo di mercato del club madrileno risale alla sessione estiva di mercato che sta per concludersi, l’acquisto del giovane talento spagnolo Theo Hernàndez prelevato dall’Atletico Madrid per 30 milioni di euro.

Trofei vinti 3 Scudetti – 3 Champions League – 3 Super Cup – 2 Mondiale per Club – 5 Coppe Nazionali

 

4 ° Chelsea 1,08 miliardi di euro spesi / 10 trofei vinti

Durante gli anni di permanenza sulla panchina del Chelsea dell’italiano Carlo Ancelotti (dal 2009 al 2011), i Blues hanno trascorso il periodo più vincente della loro storia recente conquistando il double ovvero l’accoppiata Premier League e Fa Cup. L’allenatore emiliano per riuscire nell’ ’impresa’ fece sborsare però al patron Roman Abramovič oltre 150 milioni di euro che consentirono al club londinese di acquistare i vari Zhirkov (21 milioni), Sturridge (7,5 milioni), Fernando Torres (58 milioni), David Luiz (22 milioni) e Ramires (20 milioni). La stagione seguente la squadra viene affidata al portoghese André Villas-Boas ma nonostante gli ingenti investimenti sul mercato come gli acquisti di Juan Mata dal Valencia per 27 milioni di euro e Lukaku dall’Anderlecht per 15 milioni i risultati non soddisfano la dirigenza che sceglie di esonerare il portoghese e di affidare la squadra a Roberto Di Matteo, l’allenatore in seconda, che guiderà il Chelsea fino alla sorprendente vittoria della Champions League.

L’annata 2013/2014, la stagione del ritorno a Stamford Bridge di Josè Mourinho, non è stata una delle più felici a livello di mercato per i Blues. Ben 127 milioni di euro spesi per conquistare un bel nulla (25 milioni per Matic dal Benfica, 22 per Schurrle dal Bayer Leverkusen e 36 per Willian dall’Anzhi). Non è andata meglio allo “Special One” neanche nella stagione successiva, oltre 100 milioni spesi, compresi i 45 per Cuadrado e Remy rivelatisi assolutamente inconcludenti, per continuare a non vincere in Europa e accontentarsi soltanto della Premier League e della Football League Cup.

Nella stagione 2016/2017 la panchina del Chelsea viene affidata ad Antonio Conte il quale riesce a far spendere al club 133 milioni di euro per i trasferimenti di Michy Batshuayi dal Marsiglia (39 milioni di euro), N’Golo Kanté dal Leicester (36 milioni di euro), David Luiz dal Psg (35 milioni di euro) e Marcos Alonso dalla Fiorentina (23 milioni di euro).  I Blues al termine della stagione, compensando le spese, tornano a vincere la Premier League dopo oltre due anni.

Il colpo di mercato più costoso della storia del club risale alla campagna trasferimenti estiva che sta per concludersi, l’acquisto di Alvaro Morata dal Real Madrid per 65 milioni di euro.

Trofei vinti 3 Scudetti – 1 Champions League – 1 Europa League – 5 Coppe Nazionali

 

5 ° Barcellona 1,08 miliardi di euro spesi / 25 trofei vinti

Il quinto posto è occupato dal Barcellona che, nell’ultimo decennio, ha speso per finanziare le sue sontuose campagne trasferimenti la considerevole cifra di 1,08 miliardi di euro. Le importanti spese economiche sostenute dal club catalano sono state comunque ampiamente ricompensate dalle vittorie ottenute. Sono infatti addirittura 25 i trofei conquistati dagli Azulgrana: 6 Liga, 5 Copa del Rey, 5 Supercoppe di Spagna, 3 Champions League, 3 Super Cup e 3 Mondiali per Club.

Dal 2008 al 2012, i Blaugrana con Josep Guardiola come allenatore hanno trascorso il loro periodo più florido. Sono 14 i trofei conquistati dal tecnico catalano alla guida, però, di una formazione, il Barcellona di Messi, che nonostante i 280 milioni di euro spesi dalla dirigenza blaugrana, spesso e volentieri è stata fin troppo dipendente dalle gesta del giocatore argentino. L’avventura sulla panchina del Barcellona per Guardiola non inizia nel migliore di modi dal punto di vista del mercato con i trasferimenti di Hleb, Caceres ed Henrique per 45 milioni di euro e Dani Alves (protagonista comunque dei più importanti successi degli Azulgrana) per 35,5 milioni di euro. Ma al Barca, si sa, quando c’è da spendere non ci pensano due volte. Come accadde nella stagione successiva, quella dei 65 milioni di euro per Zlatan Ibramihovic, i 25 per Chygrynskiy ed i 14 per Keirrison. Le ultime due stagioni al Barcellona, ricche di successi come le prime due, hanno visto ridimensionare il mercato con le spese che però sono rimaste molto alte, forse troppo (40 milioni per David Villa, ormai in fase discendente, 34 per Fabregas rispedito poco dopo in Inghilterra).

Durante il periodo di permanenza dello spagnolo Luis Enrique sulla panchina catalana (dal 2014 al 2017), il club blaugrana trascorre il suo secondo periodo di maggior successo nell’ultima decade giungendo alla conquista di nove titoli. La spesa complessiva per la campagne trasferimenti delle tre stagioni è da far girare la testa oltre 340 milioni di euro, il colpo di mercato più costoso risale però  all’anno precedente, con l’argentino Gerardo Martino come allenatore, l’acquisto di Neymar dal Santos per 88 milioni di euro.

Ma si sa i record sono fatti per essere battuti: nella sessione di mercato che sta per concludersi i Blaugrana infatti, per cercare di sopperire alla partenza del brasiliano Neymar (ceduto per la spaventosa cifra 222 milioni di euro al Psg), hanno voluto riscattarsi acquistando il baby talento francese Ousmane Dembelè dal Borussia Dortmund per 105 milioni di euro.

Trofei vinti 6 Scudetti – 3 Champions League – 3 Super Cup – 3 Mondiale per Club – 10 Coppe Nazionali

 

6 ° Paris Saint Germain 996,65 di euro spesi / 18 trofei vinti

In sesta posizione in questa speciale classifica troviamo il Paris Saint Germain che nell’ultima decade ha speso, con l’obiettivo di raggiungere il tetto d’Europa, la considerevole cifra di 996,65 milioni di euro. Nonostante i molti trofei ottenuti, 18, le spese sostenute dal club rossoblù non sono state del tutto ricompensate, il proposito di conquistare almeno un trofeo europeo non è stato difatti raggiunto.

La storia delle campagne trasferimenti della società parigina subisce un repentino cambiamento nell’estate del 2011 quando la Qatar Investment Authority decide di acquistare il club consentendo l’aumento del budget in vista della finestra estiva del calciomercato. Una delle prime mosse della nuova dirigenza qatariota fu l’ingaggio del brasiliano, ex giocatore ed allenatore del Milan, Leonardo come direttore sportivo, il quale fu abile a coinvolgere nel progetto parigino diversi giocatori provenienti dal campionato italiano come il Jérémy Ménez dalla Roma, il portiere Salvatore Sirigu dal Palermo, il centrocampista maliano Mohamed Sissoko dalla Juventus ed il fantasista argentino Javier Pastore spendendo complessivamente circa 100 milioni di euro. Al giro di boa del girone di andata il Psg si trova al primo posto ma nonostante ciò l’allenatore Antoine Kombouaré il 30 dicembre viene esonerato, per assumere l’italiano Carlo Ancelotti. L’emiliano vive a Parigi il momento più fecondo del club transalpino potendo contare sui soldi degli sceicchi, nella stagione 2012/2013, dopo una spesa di 150 milioni che permette l’arrivo di Thiago Silva e Ibrahimovic dal Milan, Lavezzi dal Napoli, Lucas dal San Paolo e Verratti dal Pescara il Psg riesce a laurearsi Campione di Francia. L’anno successivo viene scelto come allenatore Laurent Blanc e viene attuata l’ennesima sontuosa campagna di rafforzamento. Nonostante l’acquisto di giocatori importanti come Edinson Cavani prelevato dal Napoli (per 64 milioni di euro), David Luiz dal Chelsea (per 50 milioni di euro) e Angel Di Maria dallo United (per 63 milioni di euro) la squadra di Blanc non conquista neanche un titolo a livello europeo. Proprio per questa motivazione il francese non viene riconfermato e la panchina parigina viene affidata allo spagnolo Unai Emery, vincitore alla guida del Siviglia di tre edizioni consecutive dell’Europa League.

L’ ultima onerosa campagna trasferimenti della dirigenza transalpina, relativa alla sessione di mercato estiva che sta per concludersi, sarà ricordata senza dubbio come la più costosa della storia del calcio: il trasferimento del talento brasiliano Neymar, acquistato mediante il pagamento al Barcellona della clausola di 222 milioni di euro stabilisce un record nel mondo del pallone che difficilmente sarà negli anni a venire eguagliabile o superabile .

Trofei vinti 4 Scudetti– 14 Coppe Nazionali

 

7 ° Juventus 988,9 milioni di euro spesi / 12 trofei vinti

Il settimo posto della classifica è occupato dalla Juventus che nell’ultima decade, dal 2007 ad oggi, ha investito sul mercato la considerevole cifra di 988,9 milioni di euro. Nonostante i bianconeri non abbiano conquistato negli ultimi dieci anni alcun titolo europeo si può dire che le spese sostenute dalla società sono state in larga parte ricompensate dalle vittorie ottenute. Sono infatti ben 18 i trofei conquistati dal club torinese, tornato nella massima serie soltanto nella stagione 2007/2008 dopo essere stato retrocesso d’ufficio nel 2006 a seguito dello scandalo Calciopoli: 6 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane.

Dopo alcune campagne trasferimenti sfortunate, nel 2010 Andrea Agnelli, quarto esponente della dinastia torinese, assume la presidenza del club. Sotto il suo mandato, con Antonio Conte in panchina, la Juventus, spendendo in tre stagioni la cifra complessiva di 215 milioni di euro per l’acquisto dei vari Bonucci, Vidal, Lichsteiner, Vucinic, Matri e Tevez (senza scordare però i capolavori di mercato Barzagli, Pirlo e Pogba prelevati praticamente a zero), ritorna a vincere il campionato dando vita ad un ciclo di successi che durerà negli anni seguenti anche con Massimiliano Allegri al timone e chi gli permetterà di disputare due finali di Champions League nel 2015 e nel 2017. La campagna trasferimenti più onerosa resta indiscutibilmente quella dello scorso anno con le acquisizioni, mediante il pagamento delle clausole rescissorie, di Gonzalo Higuain dal Napoli per 94 milioni di euro e Miralem Pjanic dalla Roma per 32 milioni di euro.

Trofei vinti 6 Scudetti– 6 Coppe Nazionali


8 ° Liverpool 906,13 milioni di euro spesi / 1 trofeo vinto

All’ottava posizione in questa speciale classifica vi è il Liverpool che ha speso nell’ultima decade l’importante cifra di 906,13 milioni di euro. Le grosse spese sostenute dal club inglese però risultano essere totalmente spropositate se messe in relazione con i successi ottenuti. I Reds hanno infatti conquistato, negli ultimi dieci anni, soltanto un trofeo (e neanche così prestigioso), la Football League Cup della stagione 2011/2012 vinta ai rigori contro il Cardiff City, squadra militante in Championship.

Nonostante le continue campagne di rafforzamento e i numerosi acquisti, nell’ultima decade, oltre alla Coppa di Lega conquistata nel 2012 il risultato più prestigioso raggiunto dal Liverpool è la finale di Europa League del 2016 giocata a Basilea e persa contro il Siviglia. La sessione di mercato più costosa per le casse del club resta quella relativa alla stagione 2014/2015 quando dopo la cessione di Suarez al Barcellona per 90 milioni di euro, grazie ai soldi incassati, i Reds acquistarono Rickie Lambert, Adam Lallana e Dejan Lovren dal Southampton, Emre Can dal Bayer Leverkusen, Lazar Markovic dal Benfica, Javier Manquillo dall’Atletico Madrid, Alberto Moreno dal Siviglia e Mario Balotelli dal Milan per una spesa complessiva di oltre 150 milioni di euro.

Il trasferimento più costoso nella storia del club risale invece alla sessione di mercato estiva che sta per concludersi l’acquisto dal Lipsia del centrocampista classe 95’ Naby Keïta per la cifra ‘monstre’ di 70 milioni di euro.

Trofei 1 Coppa Nazionale

 

9 ° Inter 775,81 milioni di euro spesi / 9 trofei vinti

Al penultimo posto della graduatoria troviamo la seconda italiana, l’Inter che, nell’ultima decade, ha speso per finanziare le sue campagne trasferimenti l’importante cifra di 775,81 milioni di euro. I grandi investimenti adoperati dalla società nerazzurra sono stati comunque in larga parte ricompensati dalla vittorie ottenute. Sono infatti ben nove i trofei conquistati dal Biscione, unico club italiano ad aggiudicarsi un titolo europeo negli ultimi dieci anni: 3 Campionati di Serie A, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe d’Italia, 1 Champions League ed 1 Mondiale per Club.

Dal 2008 al 2010, i nerazzurri con Josè Mourinho in panchina hanno trascorso il periodo più vincente della loro storia recente. Il primo anno del portoghese, nonostante i trofei conquistati, non è stato tuttavia uno dei più felici a livello di mercato, l’acquisto del pupillo di Mou, Ricardo Quaresma, per 25 milioni di euro reclama, ancora oggi, tra i tifosi interisti vendetta. L’anno successivo arriva però il capolavoro dello Special One , spendendo 90 milioni di euro circa (perlopiù provenienti dalla cessione di Zlatan Ibrahimovic al Barcellona), l’Inter vince tutto quello che c’è da vincere e realizza il triplete, divenendo la prima squadra italiana a conquistare tre competizioni ufficiali nel corso della stessa stagione. Dopo l’addio del tecnico portoghese, viene scelto come sostituto lo spagnolo Rafa Benitez il quale, dopo aver conquistato la Supercoppa Italiana e il Mondiale per Club e aver perso la Super Cup sceglie a dicembre di lasciare il club milanese. La Coppia Italia conquistata lo stesso anno nella finale contro il Palermo resta, fino ad ora, l’ultimo trofeo vinto dagli interisti.

Nonostante il passaggio di consegne avvenuto, il 15 novembre 2013, al vertice della società tra Massimo Moratti e Erick Thohir, l’Inter non fu in grado di risollevarsi dalla crisi di risultati nata dopo l’era del triplete. Le grosse spese sostenute dal club sul fronte del mercato, oltre 175 milioni di euro, non risolsero le difficoltà del Biscione.

Lo scorso anno l’ennesimo colpo di scena, l’imprenditore cinese Zhang Jindong diviene azionista di maggioranza della società nerazzurra e avvia una campagna trasferimenti faraonica spendendo in un’unica stagione oltre 150 milioni di euro per l’acquisto di Candreva dalla Lazio (22 milioni di euro), Gabigol dal Santos (30 milioni di euro) e sopratutto Joao Mario dallo Sporting Lisbona (40 milioni di euro, trasferimento più costoso nella storia del club dopo ‘Bobo’ Vieri). Ciò nonostante l’Inter conclude la stagione con un deludente settimo posto in classifica.

Trofei vinti 3 Scudetti– 4 Coppe Nazionali – 1 Champions League – 1 Mondiale per Club

 

10 ° Tottenham 760,14 milioni di euro spesi / 1 trofeo vinto

All’ultimo posto in classifica troviamo un’altra squadra di Londra, il Tottenham che, nell’ultima decade, ha speso la ragguardevole cifra di 760,14 milioni di euro. Le ingenti spese economiche adoperate dalla società londinese non sono state però neanche minimamente ricompensate dalle vittorie ottenute. Gli Spurs, nell’ultimo decennio, hanno conquistato infatti soltanto un trofeo, la Football League Cup della stagione 2007/2008 vinta superando 2-1 in finale il Chelsea dopo i tempi supplementari.

Il miglior risultato ottenuto dagli Spurs negli ultimi dieci anni rimane il secondo posto in Premier League della scorsa stagione con il tecnico argentino Mauricio Pochettino in panchina. Per giungere a ‘tanto’ l’ex difensore fece sborsare però al club londinese complessivamente 85 milioni di euro che furono utilizzati principalmente per gli acquisti di Moussa Sissoko dal Newcastle (35 milioni di euro) e Vincent Janssen dall’AZ Alkmaar (22 milioni di eruo).

Il trasferimento più costoso nella storia del club risale invece alla sessione di mercato estiva che sta per concludersi l’acquisto dall’Ajax del difensore centrale colombiano Davinson Sànchez per l’importante cifra di 40 milioni di euro.

Trofei 1 Coppa Nazionale

 

Vi proponiamo infine una tabella riassuntiva che indica il trasferimento più costoso nella storia di ogni club presente in Top 10.

ClubTrasferimento più costoso nella storia del club
Spesa sostenuta in milioni di euro
Manchester CityKevin De Bruyne 74
Manchester UnitedPaul Pogba 105
Real MadridGareth Bale 101
ChelseaAlvaro Morata 62
BarcellonaNeymar 88
Paris Saint GermainNeymar 222
Juventus Gonzalo Higuain 90
LiverpoolNaby Keïta
70
InterChristian Vieri 46
TottenhamDavinson Sánchez
40

 

 

 

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