Insigne, Klopp lo vuole al Liverpool. I tifosi del Napoli fanno pace con uno striscione

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Insigne, striscione a Castelvolturno per fare pace. "Forza Lorenzo. Tutta Napoli è con te. Scriviamo la storia...facci sognare", è questo lo striscione apparso martedì pomeriggio al centro tecnico di Castel Volturno, dedicato ad Insigne. L'obiettivo è archiviare la polemica scoppiata domenica durante la sfida col Chievo, quando Lorenzinho è stato fischiato da una parte del pubblico. L'attaccante non ha gradito e ha 'reagito' al trattamento che alcuni tifosi gli hanno riservato
Insigne, si apre un caso al Napoli? Il gol al 93' di Diawara ha cancellato tutto, ma non è stato un bel pomeriggio al San Paolo per Lorenzo Insigne. Il fantasista azzurro è stato protagonista di un battibecco con il pubblico partenopeo, quando il Chievo era in vantaggio. Il folletto di Sarri non ha giocato una buona partita, ma questo non giustifica i fischi dei tifosi del Napoli. Non è la prima volta che il pubblico del San Paolo se la prende con Insigne. A volte il numero 24 azzurro diventa il capro espiatorio quando le cose non vanno per il verso giusto. Un atteggiamento davvero poco comprensibile verso un giocatore che è simbolo dell'era Sarri. Come detto poi i gol di Milik e Diawara hanno messo le cose a posto, ma la ferita resta abbastanza aperta.
Insigne è un giocatore molto apprezzato a livello internazionale. Jurgen Klopp, manager del Liverpool, è un grande estimatore del fantasista del Napoli. Dall'Inghilterra arrivano le prime indiscrezioni su un interessamento dei Reds verso il folletto di Frattamaggiore. Klopp ama molto i giocatori tecnici e veloci. L'allenatore tedesco aveva pensato già ad Insigne ai tempi del Borussia Dortmund. Salah è letteralmente esploso con il Liverpool, a conferma della bontà del lavoro di Klopp con i giocatori di quel tipo. Anfield Road è un palcoscenico affascinante e prestigioso per qualsiasi giocatore. Il Liverpool è una squadra dotata di grande tecnica e talento. I Reds sono simili al Napoli come idea di gioco. Insigne, un caso aperto al Napoli?
Insigne, fischi ingiusti e ingenerosi
Fischiare una squadra che ha vinto 24 partite su 31 di campionato e che è ancora in lotta per vincere lo scudetto è davvero poco comprensibile. D'accordo che la partita con il Chievo si era messa male, ma il Napoli stava facendo di tutto per vincere. Pali, occasioni clamorose e un rigore fallito da Mertens. Più che Insigne è il belga ad essere in difficoltà. L'ex Psv Eidhoven ha giocato tantissimo e forse ha bisogno di tirare il fiato più di altri. Tutto questo non giustifica l'atteggiamento ostile di un pubblico non troppo numeroso. Contro il Chievo, nonostante i prezzi popolari, erano in 46mila. Ben lontani dal tutto esaurito.
La sensazione è che i tifosi del Napoli si siano abituati troppo bene negli ultimi anni. Gli azzurri giocano da otto stagioni consecutive le coppe europee. Meglio di Juventus, Inter, Milan, Roma e Lazio. La truppa di Sarri si è garantita da mesi la qualificazione alla prossima Champions League. Non si capisce perché non si dovrebbe sostenere fino all'ultimo minuto una squadra che sta disputando una stagione ad alto, altissimo livello. Insigne, come gli altri campioni, sono giocatori molto ambiti sul mercato internazionale. Fischiarli non li incoraggia certo a restare al Napoli. Le sirene straniere potrebbero cominciare a farsi decisamente allettanti, soprattutto se il pubblico del San Paolo continuerà a dimostrarsi ancora ostile. Restano sette partite per chiudere al meglio un'altra grande stagione. Si comincia domenica a San Siro contro il Milan. Comunque vada il prossimo 20 maggio, contro il Crotone, ci dovrà essere un San Paolo pieno e festante. Perché questo Napoli merita solo applausi.