Tour de France 2017, diciassettesima tappa: Roglic conquista le Alpi, Aru staccato dai big perde 30″(VIDEO)

Pubblicato il autore: Jacopo Zagari Segui


ROGLIC VINCE A SORPRESA
Primoz Roglic (Lotto Jumbo) vince la diciassettesima tappa del Tour de France 2017, di 183 km sulle Alpi da La Mure a Serre-Chevalier. Il corridore sloveno centra la sua prima vittoria al Tour con un grande attacco sull’ultima salita della tappa, l’ascesa al Galibier, riuscendo a staccare tutti i compagni di fuga tra cui Alberto Contador. Roglic, classe 1989, avvicinatosi al ciclismo che conta molto tardi (professionista solo dal 2013), ottiene il secondo centro in un Grande Giro, dopo la vittoria nella cronometro della 9a tappa del Giro 2016. Secondo Rigoberto Uran, terzo Chris Froome che ottengono gli abbuoni e migliorano la loro classifica. Fabio Aru è andato in difficoltà nell’ultima salita ed è arrivato con 30″ di ritardo dal leader della classifica britannico.

CONTADOR CI PROVA DA LONTANO A 125 km dal traguardo Alberto Contador ha lanciato l’attacco in tandem con Nairo Quintana (Movistar) per riportarsi sulla numerosa fuga di giornata, 33 elementi. Lo spagnolo è riuscito nel proprio intento mentre il colombiano ha rinunciato al tentativo, confermando uno stato di condizione tutt’altro che brillante dovuto ai postumi del Giro d’Italia. Il gruppo di testa ha perso via via un numero sempre maggiore di elementi. Sull’ultima salita, quella del Galibier, sono in cinque a giocarsi la vittoria di tappa: presenti, oltre a Contador, Primoz Roglic, John Atapuma (UAE Team), Serge Pauwels (Dimension Data) e Mathias Frank (AG2R). Il primo a provare l’azione decisiva è Roglic, nessuno è in grado di rispondere.

BARDET ATTACCA, ARU PAGA Nel gruppo maglia gialla il Team Sky ha dettato il ritmo per gran parte della giornata. Sull’ultima salita è stato Romain Bardet a lanciare la sfida alla maglia gialla di Chris Froome. Gli attacchi del corridore della AG2R sono tre, sempre rintuzzati dal britannico e da un ottimo Rigoberto Uran. I cambi di ritmo hanno messo in difficoltà invece Fabio Aru, che ha accusato  circa 20″ di ritardo dagli altri uomini di classifica allo scollinamento del Galibier. Nella discesa finale di 28 km Bardet, Froome e Uran hanno trovato l’accordo e hanno collaborato per impedire ad Aru di rientrare. Il corridore sardo ha provato in tutti i modi a ridurre il distacco ma alla fine ha pagato al traguardo un ritardo di 30″ dai big. In classifica generale in distacco da Froome è adesso di 53″ ed è stato superato da Bardet e Uran: la lotta per il Tour de France adesso si fa terribilmente difficile.

DOMANI TAPPA FONDAMENTALE La frazione di domani, da Briancon a Izoard di 179.5 km con arrivo in salita, dirà molto delle sorti di questo Tour de France: sarà infatti l’ultima occasione per Aru, Bardet e Uran per provare a mettere in difficoltà Froome. Il britannico è decisamente favorito sui rivali nella cronometro di Marsiglia della penultima tappa e domani proverà ad amministrare il suo vantaggio. Oggi il Team Sky è stato impeccabile nel supportare il suo capitano, con Mikel Landa e Michał Kwiatkowski grandi protagonisti. Sarà cosi anche domani?

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