Tour de France 2017 Tappa 15, videocronaca: fuga vincente di Mollema, qualche difficoltà per Froome, bene Ulissi

Pubblicato il autore: Luca Santoro

Tour de France 2017 Tappa 15

Si conclude la seconda settimana al Tour De France 2017 con la Laissac-Sévérac l’Église – Le Puy-en-Velay (189.5 km), con l’inedito GPM di prima categoria del col de Peyra-Taillade e un percorso che invitava a nozze le fughe, come d’altronde è avvenuto. Ed è stata proprio una fuga vincente quella di Bauke Mollema, che guida gli ultimi 19 km da solo e regala alla Trek Segafredo la prima vittoria di tappa in questa edizione. Ottimo secondo Diego Ulissi (UAE Emirates) che ha provato nel finale a ricucire lo strappo dell’olandese.
Tappa tutto sommato tranquilla per buona parte della gara, con il gruppo che concede ai fuggitivi di prendere il largo, ma alle pendici del Peyra-Taillade avviene uno psicodramma con protagonista Chris Froome, vittima dell’attacco di una AG2R molto battagliera e di un problema meccanico. Ma nella giornata di oggi si sono finalmente capiti i piani in casa Sky, che sacrifica Mikel Landa per tutelare il capitano in difficoltà. Totalmente fuori dai giochi, nonostante qualche sparuto buon segnale lanciato in precedenza, Nairo Quintana, che esce definitivamente (salvo colpi di scena sulle Alpi) dal gruppo dei migliori di questo Tour de France 2017.
Nonostante le premesse, la BMC – in assetto da combattimento con una folta rappresentanza dei suoi corridori in cerca di una vittoria di tappa che finora è mancata – manca ancora una volta l’acuto (nonostante il bel balzo in avanti di Damiano Caruso che da 14esimo sale al decimo posto in classifica generale), e la delusione colpisce anche Michael Matthews (Sunweb) parimenti battagliero per cercare di strappare la maglia verde a Marcel Kittel (Quick Step Floors) ma che non riesce, assieme a Warren Barguil, a regalare la tripletta di vittorie consecutive alla sua squadra. Il francese resta comunque in maglia a pois.
Nella generale – ancora molto corta e molto incerta – mantiene la gialla, nonostante le difficoltà, Chris Froome. Guadagna una posizione Daniel Martin (Quick Step Floors), ora quinto, ai danni di Mikel Landa che scivola al sesto posto. Fabio Aru, sempre a 18 secondi dal leader della corsa, controlla il suo gap e si mantiene reattivo. Invariate le altre classifiche.
Domani riposo in vista delle fatiche alpine dell’ultima settimana che ci consegnerà il vincitore del Tour de France 2017.

Tour De France 2017 Tappa 15: la cronaca e i video highlights

La prima fuga di giornata. La fuga parte subito con l’attacco di un drappello di corridori formato dalla maglia a pois Warren Barguil (Sunweb), Dylan Van Baarle (Cannondale-Drapac), Robert Kiserlovski e Tony Martin (Katusha-Alpecin), Tsgabu Grmay (Bahrain-Merida), Giampaolo Caruso (BMC), Serge Pauwels (Dimension Data), Marcus Burghardt (Boar-Hansgrohe), Marcel Sieberg (Lotto-Soudal), Angel Luis Maté (Cofidis): ad essi si aggiunge quasi subito anche Diego Ulissi (UAE Emirates), partito al contrattacco.

Barguil, che non ha nascosto il desiderio della Sunweb di mettere a segno la tripletta di vittorie di tappa consecutive, non perde tempo e si mostra molto combattivo in vista dei punti assegnati per la classifica scalatori: i suoi ritmi fanno in modo che dal gruppetto dei fuggitivi rimangano, assieme a lui, altri quattro corridori quali Pauwels, Caruso, Van Baarle and Grmay quando mancano 5 chilometri alla vetta del Montée de Naves d’Aubrac, prima asperità di giornata nonché GPM di prima categoria. Questa la situazione dopo lo scollinamento:

Warren Barguil, 10 punti
Serge Pauwels, 8
Damiano Caruso, 6
Dylan Van Baarle, 4
Tsgabu Grmay, 2
Robert Kiserlovski, 1

La fuga si ingigantisce. Nel gruppo intanto Bauke Mollema (Trek Segafredo) rompe gli indugi e lancia l’attacco, determinando così la nascita di un gruppo di contrattaccanti che si stacca dal plotone degli altri corridori. I ciclisti all’inseguimento dei cinque in testa sono parecchi e di qualità: Jan Bakelants (AG2R-La Mondiale), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Alessandro De Marchi, Amaël Moinard e Nicolas Roche (BMC), Kristjian Durasek e Diego Ulissi (UAE), Thibaut Pinot (FDJ), Maurits Lammertink (Katusha), Tiejs Benoot, Thomas De Gendt e Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Michael Matthews e Simon Geschke (Sunweb), Dani Navarro (Cofidis), Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo), Lilian Calmejane (Direct Energie), Romain Hardy e Pierre-Luc Périchon (Fortuneo-Oscaro). Questo gruppetto si trova a 1’15 dai fuggitivi, mentre il resto del gruppo è attardato di 3’45” quando ci si avvicina alla seconda asperità di giornata, la côte de Vieurals, GPM di terza categoria (dove Barguil raccoglie altri due punti per la sua maglia).
I contrattaccanti riescono a raggiungere la testa della corsa creando così al km 60 un gruppo monstre di fuggitivi formato da 28 corridori, che ricordiamo sono Jan Bakelants (AG2R-La Mondiale), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), la folta pattuglia BMC con Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Amaël Moinard e Nicolas Roche, Kristjian Durasek e Diego Ulissi (UAE), Thibaut Pinot (FDJ), Serge Pauwels (Dimension Data), Tony Martin, Robert Kiserlovski e Maurits Lammertink (Katusha), Tiejs Benoot, Thomas De Gendt e Tony Gallopin (Lotto-Soudal), Michael Matthews, Warren Barguil e Simon Geschke (Sunweb), Luis Angel Maté e Dani Navarro (Cofidis), Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo), Lilian Calmejane e Romain Sicard (Direct Energie), Dylan Van Baarle (Cannondale-Drapac), Tsgabu Grmay (Bahrain-Merida), Romain Hardy e Pierre-Luc Périchon (Fortuneo-Oscaro). Questi corridori guadagnano un vantaggio sul gruppo di 5 minuti quanto mancano 110 chilometri al traguardo. Come è logico aspettarsi, il Team Sky detta l’andatura in testa al gruppo. Tra i fuggitivi si nota la presenza quasi in massa della BMC, che cerca di riprendersi dalla delusione della mancata vittoria di Greg Van Avermaet cercando un trionfo di tappa (ricordiamo che la squadra statunitense è orfana dell’infortunato Richie Porte).

Altro corridore molto combattivo, come abbiamo detto all’inizio, è Michael Matthews che mette ancora fieno in cascina per la maglia verde conquistando i 20 punti dello sprint intermedio di Saint-Alban-sur-Limagnole. Nel frattempo, mancano 90 chilometri e il vantaggio dei 28 in fuga sale sui sei minuti e sfonda il tetto dei sette quando mancano 75 chilometri: è il gap massimo che il gruppo, sempre con il Team Sky saldamente in testa, concede al momento ai fuggitivi.

La corsa in solitaria di Tony Martin. Ai meno 60 chilometri Tony Martin prova l’allungo portandosi alcuni metri più avanti dei battistrada e provando la fuga solitaria. Si tratta della replica dell’impresa solitaria di tre anni fa del campione del mondo a cronometro, quando nella tappa 9 di Mulhouse s’involò da solo sulla salita di Markstein, quando mancavano 59 chilometri alla fine. In quell’occasione tra i contrattaccanti c’era Alessandro De Marchi, presente anche oggi: proprio per questo, ricordando la fuga vincente di Martin, si lancia al suo inseguimento ma viene poi ripreso dagli altri 26.
Siamo arrivati ai meno 50 km e il vantaggio dei battistrada subisce un deciso incremento: si ritrovano infatti a ben nove minuti dal plotone della maglia gialla sempre guidato dagli Sky. Il vantaggio invece di Tony Martin, che sembra stia facendo una personale cronometro, è di un minuto e mezzo.

Froome in difficoltà subisce l’attacco della Ag2R. I meno 40 chilometri regalano uno scossone nel gruppo: l’AG2R attacca sulla discesa che porta al tratto prima della salita del col de Peyra-Taillade, spezzando il peloton e sorprendendo Chris Froome (meno Fabio Aru). La situazione si ricompone praticamente subito ma un primo guanto di sfida è stato lanciato per interposta persona da Romain Bardet ai suoi diretti avversari: questo è solo l’inizio. Ed infatti gli attacchi proseguono e come se non bastasse il capitano del Team Sky deve vedersela con un problema meccanico. Niente fair play: l’AG2R non perde un metro e continua la sua marcia, mentre Froome si fa aiutare dal compagno Sergio Henao per riguadagnare le prime posizioni del gruppo dove si trovano già Mikel LandaMichał Kwiatkowski, assieme alla squadra di Bardet e Fabio Aru (con loro c’è anche Rigoberto Uran e Daniel Martin, oltre a tutti gli altri uomini di classifica e anche Alberto Contador).

Froome, scortato da anche da Nieve e Kiryienka, resta attardato di 35 secondi dalla vetta del gruppo.
Succede qualcosa anche tra i contrattaccanti : De Gendt e Matthews si staccano e lasciano 25 corridori all’inseguimento di Tony Martin, mentre anche Quintana perde contatto dalle prime posizioni del gruppo. Mancano 35 chilometri, il distacco della maglia gialla è di poco meno otto minuti e siamo nel pieno dell’ascesa del Peyra-Taillade. Barguil, nel frattempo, raggiunge e supera Martin e si porta in testa al gruppo.
Il Team Sky intanto impartisce l’ordine a Landa l’ordine di aspettare il capitano, che raggiunge così lo spagnolo e riesce a rientrare nella gruppo di testa.

La discesa dal Peyra-Taillade e l’azione di Mollema. Non è finita: Romain Bardet scaglia il suo attacco seguito da Uran, mentre Barguil taglia in solitaria il traguardo in cima al Peyra-Taillade e accumula altri dieci punti per la sua maglia. Ma nella discesa c’è un cambio in testa: Bauke Mollema si porta da solo alla guida della corsa, inseguito da otto corridori: Caruso, Ulissi, Pinot, Pauwels, Benoot, Gallopin, Barguil e Roglic. Mancano 20 chilometri e il vantaggio del corridore della Trek Segafredo è di pochi secondi dai suoi diretti inseguitori, più di sei minuti sul gruppo maglia gialla e sopra gli otto da un Quintana in difficoltà.

E’ il momento dell’ultima ascesa di giornata, la Côte de Saint-Vidal di quarta categoria, affrontata per primo da Mollema, sempre più in testa, inseguito inizialmente da quattordici corridori da cui poi si staccano in quattro: Barguil, Roglic, Gallopin e il nostro Ulissi. Quando mancano 5 chilometri e le difficoltà altimetriche sono alla spalle Mollema inizia a perdere qualcosa, mentre il gruppo, attardato di 6’40”, vede l’intraprendenza di Daniel Martin che si stacca di qualche metro dagli altri. I quattro contrattaccanti sono invece guidati dal forcing di Ulissi, ma il corridore della Trek taglia il traguardo di Le Puy-en-Velay in solitaria a braccia alzate.

I ritiri. Tim Wellens (Lotto-Soudal), causa allergie che hanno minato la sua partecipazione, lascia ufficialmente il Tour De France 2017.

Tour De France 2017 Tappa 15: le classifiche aggiornate

Arrivo di tappa:

1 MOLLEMA BAUKE 37 TREK – SEGAFREDO 04H 41′ 47” B : 10” –
2 ULISSI DIEGO 69 UAE TEAM EMIRATES 04H 42′ 06” B : 06” – + 00′ 19”
3 GALLOPIN TONY 135 LOTTO SOUDAL 04H 42′ 06” B : 04” – + 00′ 19”
4 ROGLIC PRIMOZ 166 TEAM LOTTO NL – JUMBO 04H 42′ 06” – – + 00′ 19”
5 BARGUIL WARREN 143 TEAM SUNWEB 04H 42′ 10” – – + 00′ 23”
6 ROCHE NICOLAS 46 BMC RACING TEAM 04H 42′ 47” – – + 01′ 00”
7 CALMEJANE LILIAN 173 DIRECT ENERGIE 04H 42′ 51” – – + 01′ 04”
8 BAKELANTS JAN 12 AG2R LA MONDIALE 04H 42′ 51” – – + 01′ 04”
9 PINOT THIBAUT 78 FDJ 04H 42′ 51” – – + 01′ 04”
10 PAUWELS SERGE 96 TEAM DIMENSION DATA 04H 42′ 51” – – + 01′ 04”

Classifica maglia gialla:

1 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 64H 40′ 21”
2 ARU FABIO 51 ASTANA PRO TEAM 64H 40′ 39” + 00′ 18”
3 BARDET ROMAIN 11 AG2R LA MONDIALE 64H 40′ 44” + 00′ 23”
4 URAN RIGOBERTO 188 CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM 64H 40′ 50” + 00′ 29”
5 MARTIN DANIEL 105 QUICK – STEP FLOORS 64H 41′ 33” + 01′ 12”
6 LANDA MIKEL 6 TEAM SKY 64H 41′ 38” + 01′ 17”
7 YATES SIMON 89 ORICA – SCOTT 64H 42′ 23” + 02′ 02”
8 MEINTJES LOUIS 61 UAE TEAM EMIRATES 64H 45′ 30” + 05′ 09”
9 CONTADOR ALBERTO 31 TREK – SEGAFREDO 64H 45′ 58” + 05′ 37”
10 CARUSO DAMIANO 42 BMC RACING TEAM 64H 46′ 26” + 06′ 05”

Classifica a punti:

1 KITTEL MARCEL 101 QUICK – STEP FLOORS 373 PTS
2 MATTHEWS MICHAEL 141 TEAM SUNWEB 294 PTS
3 GREIPEL ANDRÉ 131 LOTTO SOUDAL 187 PTS
4 KRISTOFF ALEXANDER 125 TEAM KATUSHA ALPECIN 158 PTS
5 COLBRELLI SONNY 197 BAHRAIN – MERIDA 128 PTS
6 BOASSON HAGEN EDVALD 92 TEAM DIMENSION DATA 115 PTS
7 GROENEWEGEN DYLAN 163 TEAM LOTTO NL – JUMBO 94 PTS
8 MARTIN DANIEL 105 QUICK – STEP FLOORS 89 PTS
9 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 86 PTS
10 ARU FABIO 51 ASTANA PRO TEAM 78 PTS

Classifica scalatori:

1 BARGUIL WARREN 143 TEAM SUNWEB 116 PTS
2 ROGLIC PRIMOZ 166 TEAM LOTTO NL – JUMBO 38 PTS
3 DE GENDT THOMAS 134 LOTTO SOUDAL 36 PTS
4 LANDA MIKEL 6 TEAM SKY 33 PTS
5 VUILLERMOZ ALEXIS 19 AG2R LA MONDIALE 28 PTS
6 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 25 PTS
7 MARTIN DANIEL 105 QUICK – STEP FLOORS 23 PTS
8 ARU FABIO 51 ASTANA PRO TEAM 22 PTS
9 CONTADOR ALBERTO 31 TREK – SEGAFREDO 22 PTS
10 CUMMINGS STEPHEN 93 TEAM DIMENSION DATA 20 PTS

Classifica giovani:

1 YATES SIMON 89 ORICA – SCOTT 64H 42′ 23”
2 MEINTJES LOUIS 61 UAE TEAM EMIRATES 64H 45′ 30” + 03′ 07”
3 LATOUR PIERRE-ROGER 17 AG2R LA MONDIALE 64H 54′ 02” + 11′ 39”
4 BUCHMANN EMANUEL 113 BORA – HANSGROHE 64H 59′ 58” + 17′ 35”
5 BENOOT TIESJ 133 LOTTO SOUDAL 65H 10′ 31” + 28′ 08”
6 CALMEJANE LILIAN 173 DIRECT ENERGIE 65H 35′ 35” + 53′ 12”
7 BETTIOL ALBERTO 182 CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM 66H 24′ 43” + 01H 42′ 20”
8 VAN BAARLE DYLAN 189 CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM 66H 34′ 18” + 01H 51′ 55”

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