Giro d’Italia 2018, le parole di Esteban Chaves:”E’ la vita, ma il Giro è bello per questo”

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Folle. Così definisce Domenico Pozzovivo la tappa 10 subito dopo aver tagliato la linea del traguardo. Quella che per molti sarebbe dovuto essere un lungo trasferimento di 244 chilometri attraverso l’Appennino centrale si è infatti trasformato in una corsa ad eliminazione, complice la crisi nera che ha colpito Esteban Chaves fin dalla salita di Fonte della Creta e che ha portato il gruppo a tenere sempre alta l’andatura in testa, per evitare il rientro del co-capitano della Mitchelton Scott.

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Il colombiano però continua non perdere il sorriso nonostante i 25′ di ritardo accumulati, lui che ha provato sulla propria pelle il dolore vero e che per questo è in grado di comprendere il senso della vita meglio di molti altri, come dimostrato dalle parole rilasciate ai giornalisti che lo hanno atteso davanti al bus della squadra:“Il Giro è così, ho una relazione molto dura con l’Italia. Pochi giorni fa ho vissuto uno dei miei giorni più belli ed ora questo, un colpo durissimo per il morale. Ma è la vita, si fa quello che si può e basta” – ha ammesso Chaves, gli occhi grigi dello stesso colore del cielo sopra Gualdo ed il sorriso sincero di chi ha la gioia dentro – “Non so cosa mi sia successo, ancora dobbiamo guardare ma principalmente non avevo la fuerza, basta. Non sono riuscito a stare con il gruppo sulla prima salita, poi abbiamo provato anche con alcuni ragazzi della squadra a rientrare ma non andavo. Abbiamo comunque la maglia, i piani non cambiano. Abbiamo iniziato con questo obiettivo e continuiamo così”. Parole da leader quelle del colombiano, che quindi prima di risalire sul pullman aggiunge, sempre sorridendo:“E’ la vita, il Giro è così ed è bello per questo”. Impariamo.

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Giro d’Italia 2018, Simon Yates resta fiducioso:“Temo la cronometro, ma sto bene e la squadra è forte”

Appare invece rilassato in conferenza stampa la maglia rosa Simon Yates, che ora proverà a difendere il primato potendo anche contare sul pieno supporto del compagno uscito definitivamente di classifica:“È stata una tappa dura, sopratutto all’inizio, una frazione veramente aggressiva come non ne vedevo da un po’. Di solito questo succede nelle tappe brevi ma oggi abbiamo affrontato una frazione molto lunga, corsa sempre ad alta velocità. Inizialmente speravo che Esteban (Chaves, ndr) sarebbe stato in grado di recuperare, ma davanti non ci siamo mai fermati. Sono molto dispiaciuto per lui perché so che ha lavorato molto duramente per questo Giro” – ha dichiarato Yates,  per poi continuare dicendo – “Per quanto riguarda le tattiche, avrei preferito che fosse ancora lì così avremmo avuto più carte da giocare nei finali in montagna. A farmi paura non è la terza settimana ma la cronometro, perché so già che perderò un po’ di tempo ed è per questo che oggi (ieri, ndr) ho voluto guadagnare tre secondi nello sprint intermedio. Se riuscissi a guadagnare ancora qua e là sarei felice”.
Il britannico è sicuro di sé e non fa nulla per nasconderlo, consapevole che mantenendo questa condizione sarà dura separarlo da quella maglia:Sono fiducioso, sto bene ed ho una grande squadra che mi supporta, ma so che non sarà facile. I miei rivali sono molto forti. Sono sicuro di me come sempre, sto capendo cosa sto cercando di ottenere”, ha quindi concluso Yates.

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