Ultima tappa di montagna al Tour. Cosa dovranno fare i big per sfilare la maglia gialla a Thomas?

Pubblicato il autore: Francesco Intini Segui

I Campi Elisi sono ormai vicinissimi, e a separare l’ormai ex vice capitano della Sky Geraint Thomas dalla sua prima passerella nella capitale francese ci sono due tappe fra le più attese di quest’edizione. Se la ventesima, quella di domani, è una cronometro che sorride alle caratteristiche del gallese, abilissimo cronoman alla pari dei primi tre che lo seguono in classifica, sarà quindi necessariamente la tappa di oggi a dover far saltare il banco.
Considerando fra i possibili vincitori solo coloro che occupano i primi cinque posti della generale (Kruijswijk, a 4’19”, è troppo lontano), proviamo ad analizzare come si potranno comportare i top five nella tappa di oggi.
Froome, il superfavorito della vigilia, dovrà probabilmente dire addio alla doppietta Giro-Tour ( l’ultimo a riuscirci fu Pantani vent’anni fa), limitandosi a proteggere la maglia gialla e, nel caso in cui Thomas naufraghi, riprendere i gradi di capitano. Come il gallese, anche Roglic e Quintana potranno sfruttare l’aiuto di compagni di squadra capaci di tenere le ruote dei big sulle salite più dure, potendo contare rispettivamente sull’approccio di Kruijswijk e Landa, oltre che del sempreverde Valverde, il quale potrebbe muoversi da lontanissimo.
Le strategie delle squadre dipenderanno comunque da quanta sia la voglia di sacrificare un uomo di classifica (e dunque denaro e punti UCI) per rischiare il tutto per tutto. Realisticamente la Movistar potrebbe scegliere una strategia più garibaldina, sebbene le condizioni di Quintana, caduto ieri, destano qualche preoccupazione. Il piccolo scalatore colombiano, inoltre, dovrà fare i conti con la crono di domani che lo vede nettamente sfavorito rispetto agli altri quattro.
Dumoulin, già autore di un ottimo Giro, punterà presumibilmente a conservare il podio, non potendo contare una squadra attrezzata per le grandi salite. L’olandese potrebbe tornare in ballo per la vittoria finale se riuscisse a recuperare almeno un minuto alla maglia gialla, tentando poi il capolavoro nella cronometro finale.
Oggi nessuno potrà nascondersi, solo la strada dirà chi sarà il più forte.

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