Alessio Tacchinardi intervistato da Supernews: “Dybala giocatore straordinario, e Juve tra le prime tre – quattro al mondo. Sarri? Già pronto per l’Europa. Lo scambio Rakitic-Emre Can…”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


Quest’oggi Supernews intervista Alessio Tacchinardi,
giocatore iconico della Juventus di Marcello Lippi che, dopo una carriera ricca di successi nei panni di centrocampista, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo, e intraprendere la carriera da allenatore. Un lungo viaggio il suo, che dagli esordi nella natia Crema, lo ha portato a vestire la maglia di una delle squadre più blasonate al mondo.

Oggi, Tacchinardi è tornato alle origini: allena infatti il Crema, compagine di Serie D. Ed è proprio dalla squadra cremasca che sono partite le nostre domande.

Buongiorno, mister. Lei, oggi, allena la squadra della sua città: il Crema. Può spiegarmi quali motivazioni scorge nei suoi giocatori e, se esistono, quali sono le differenze tra dilettantismo e professionismo?

Inizio innanzitutto col dirti che, forse, ci sei andato giù pesante. Con la riforma dei campionati, è scomparsa la C2, e il campionato di Serrie D non è più poi così tanto da “scappati di casa” (ride). Molti giocano in D anche per guadagnare di più, rispetto al campionato di Serie C. Considera, poi, che parecchi giocatori, anche vecchi, ma con una buona carriera alle spalle, accettano la Serie D per chiudere bene la carriera, e avere meno intensità e meno pressioni degli anni precedenti. Per quel che riguarda le motivazioni, la voglia di venire al campo e giocare è sempre la stessa, che si sia un professionista o meno. Il calcio è sempre quello, in C, in D o in A. Cambiano solo alcuni dettagli come la velocità di pensiero ed esecuzione”.

Passiamo alla Juve: in riferimento a tutte le voci di mercato, come pensa sia stato gestito il caso Dybala, e come vedrebbe uno scambio eventuale con Neymar?

Dybala a me piace tantissimo. E’ un grandissimo giocatore, così come Neymar, che si trova in una grandissima società. Per capire le motivazioni di un suo eventuale addio, bisognerebbe essere dentro la società. Ovviamente, per farlo rendere al meglio, bisogna farlo giocare esaltandone le caratteristiche. Non so come giocherà alla Juve quest’ anno. Andrà al Psg? Non so dirti, il mercato vive di dinamiche particolari. Non so cosa farà Dybala, ma mi aspetto grandi fuochi d’artificio da parte della Juve entro la fine del mercato”.

Una domanda su Sarri: cosa cambia rispetto ad Allegri, e, crede che, dopo aver trionfato in Europa League lo scorso anno, Sarri possa ripetersi quest’anno in Champions con la Juve?

potrebbe interessarti ancheSconcerti profetico: “Sabato ci sarà il sorpasso dell’Inter sulla Juventus. Il Napoli rischia di perdere contro il Milan”

“Sarri è un allenatore già pronto a vincere in Europa con la Juve, ma non è mai facile vincere in Europa. Guardiola non vince da tanti anni in Europa, nonostante abbia fortissimi giocatori. L’importante è arrivare al top nel momento clou della stagione. Sarri è un allenatore molto preparato, che è arrivato in fondo a una competizione faticosa come l’ Europa League. Lui ha in mano una Ferrari, e deve farla andare al massimo

Lei crede alla dialettica tra “bel gioco” sarriano e “concretezza” allegriana? Quale filosofia sposerebbe da allenatore, l’ estetica o il risultato?

Sono due stili diversi, che mi piacciono entrambi: Allegri è un fenomeno nel gestire le pressioni, di Sarri ammiro la voglia costante di attaccare. Allegri pensa sia sufficiente mettere il “musetto” davanti e vincere, altri (Sarri ndr) vogliono mettere un “musone” davanti, ovvero: c’è chi vuole vincere imponendo il gioco, ed è quello che mi auguro di fare anch’io, e chi crede che basti il minimo indispensabile per vincere. Allegri è stato un fenomeno in questo, e mi auguro che la Juve di Sarri possa fare lo stesso“.

Ci spostiamo sulla difesa: il colpo De Ligt, trattandosi di un giocatore dalla grande prospettiva, riporta, secondo molti, il calcio italiano in “auge”. C’ è un però: una clausola rescissoria da 150 milioni esercitabile tra tre anni: non crede sia un segno di subordinazione del calcio italiano nei confronti di altri campionati? Se fosse andato, per esempio, in Spagna, se la sarebbe fatta mettere secondo lei?

“Su quest’ ultimo aspetto non so risponderti. Guardando la realtà, la Juve dimostra una grande forza economica che le permette di prendere questi giocatori qui. De Ligt si è fatto prendere e deve dimostrare di meritarsi la Juve. La squadra bianconera dimostra, con questa operazione dimostra di essere entrata nell’ “olimpo” delle migliori 3-4 squadre al mondo. Poi, in futuro, si vedrà. L’ importante è che la Juve abbia dimostrato di potersi permettere certi colpi…”

Cosa aggiungono Rabiot e Ramsey al centrocampo della Juve? Lei, inoltre, farebbe lo scambio Rakitic-Emre Can?

potrebbe interessarti anchePistocchi: “La Juventus spende tanto ma vince solo in Italia. De Laurentiis dà fastidio al sistema”

“Centrocampo della Juve fortissimo. Sullo scambio è difficile pronunciarsi. Can e Rakitic sono due grandi giocatori, ma penso che il croato sia più congeniale al gioco di Sarri: attacca di più gli spazi rispetto a Can che è più difensivo. A me Can piace, ma la Juve, sul centrodestra, ha già Khedira con quelle caratteristiche. A me piacciono entrambi e, comunque vada, la Juve ci guadagnerebbe. Bisogna poi capire anche quali sono le motivazioni di Can, e se lui vuole restare a Torino, e se Rakitic vuole restare al Barcellona. Parliamo comunque di due fra i 6-7 migliori interni di centrocampo in Europa”.

Parliamo dell’ under 23 juventina: crede che, quella della seconda squadra, sia stata una scelta vincente? Quali differenze riscontra con le squadre B spagnole?

La seconda squadra è una cosa molto interessante. Non siamo al livello della Spagna, perché lì questa realtà è consolidata da almeno dieci anni. Io credo che la seconda squadra sia una scelta positiva e coraggiosa, che non tutti, per via dei costi, possono permettersi. Comunque sia, credo che la Juve (under 23) farà molto meglio rispetto allo scorso anno. Detto questo, vale la pena mantenere la seconda squadra se la Juve riesce a centrare la Serie B. Altrimenti, i costi potrebbero essere proibitivi”.

L’ ultima sul calcio femminile: crede che il blasone di una squadra come la Juve possa essere d’ impulso per tutto il movimento?

Il calcio femminile è una realtà che mi incuriosisce, che obiettivamente ha le sue particolarità ma che, in quanto realtà dei giorni nostri, va analizzata e studiata attentamente. Io ho visto diverse partite, e ti dico che ci sono, all’interno del movimento, giocatrici e tecnici molto preparati. E’ una realtà destinata a crescere, e che non può fare altro che bene a tutto il calcio mondiale. Sono molto curioso di vedere se esploderà, o rimarrà a non altissimi livelli. Io spero che possa verificarsi la prima ipotesi….”.

Queste le parole di mister Alessio Tacchinardi ai microfoni di Supernews. Al mister vanno, innanzitutto, i nostri ringraziamenti per la cortesia e la disponibilità dimostrataci, e il nostro in bocca al lupo per la stagione agonistica con il Crema.

notizie sul temaMilan F – Juventus F 2-2: pareggio spettacolare, un punto a testa per le due squadreMilan F – Juventus F streaming e diretta tv, dove vedere il match oggi 17 novembreCalciomercato Juventus, Szczesny vicino al rinnovo. Manca solo l’annuncio
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: