Consigli e segreti di Roberto Mancini svelati dal suo popolo

Pubblicato il autore: daniele bartocci Segui

Fuoriclasse dentro e fuori dal campo. Numerose perle di saggezza e consigli ai giovani calciatori, retroscena e segreti di un campione chiamato Roberto Mancini, raccontati nella sua Jesi, nella sua terra, davanti al suo popolo che lo ho sempre amato fino in fondo.  Una miriade di ricordi che si intrecciano e si accavallano fino a comporre un puzzle narrativo tanto caro al quartiere Prato di Jesi in cui il Mancio è vissuto.

potrebbe interessarti ancheBruno Longhi a SN: “Ronaldo non garantisce la Champions alla Juve. Inter superiore a Napoli e Roma. Credo in Mancini c.t.”

Nel maggio 2012 Roberto Mancini fece visita al campo sportivo “Boario” nel quale alcuni giovanissimi della scuola calcio della Junior Jesina a lui intitolata gli rivolsero alcune domande. “Studiate, divertitevi, allenatevi seriamente e credeteci fino in fondo – furono questi i preziosi consigli del Mancio – Socializzate con i compagni, ascoltate e rispettate gli allenatori e i genitori in quanto l’educazione rappresenta una componente molto rilevante nel calcio di oggi. Credeteci fino in fondo tenendo sempre i piedi per terra”. 

Il noto mister della scuola calcio Junior Jesina Alfredo Zepponi, ovvero colui che “addestrò” il Mancio da bambino, in quel periodo lo descrisse così: “Era sempre il primo a presentarsi alle sessioni di allenamento, era il primo a iniziare la corsetta, era sempre il primo a fare gol in allenamento e in partita. Dimostrò subito di essere un leader“. Come dire, campioni si nasce, non si diventa. Il Mancio aveva ringraziato Zepponi e aggiunto di ricordare di “essere anche il primo a dare il morso al panino, con prosciutto o mortadella“.

potrebbe interessarti anchePost partita Empoli-Inter 0-1. Mancini: “Vittoria pesante”. Giampaolo: “C’era il rigore”

Il Mancio aveva aggiunto che oggi alcuni giovani oggi hanno la tendenza di sentirsi al top dopo poco tempo (come dire, mai fare voli pindarici), mentre un tempo debuttare in allenamento con la prima squadra creava già grande orgoglio e senso di soddisfazione e si rimaneva probabilmente di più con i piedi per terra. Mancio aveva concluso questo storico discorso jesino dicendo che in Italia si tende a dare troppo peso ad ogni singolo episodio (oggi il Var risolve tale problema?), mentre in Inghilterra (anche ai tempi in cui allenava il City) c’era meno pressione da parte dei media.
Ancora oggi il Mancio torna spesso a Jesi dove viene spesso visto in Piazza, magari pedalando una bici. “Con le sue gambe, il sorriso e il suo stile da fenomeno”, affermano alcuni fans jesini. Jesi città che lo ha sempre amato fino in fondo. Tale racconto del giornalista Daniele Bartocci (miglior giornalista under 30 – Premio Renato Cesarini) è stato premiato al premio letterario nazionale Città di Ascoli Piceno nel pomeriggio di sabato 7 settembre, presso la sala comunale di Palazzo dei Capitani ad Ascoli, alla presenza dell’Assessore alla cultura Donatella Ferretti.

notizie sul temacobolli gigliIntervista a Cobolli Gigli: gli intrecci Juve – Inter, Ibrahimovic, Mancini e l’arbitro RomeoFognini-Medvedev: dove vedere finale Diriyah Cup in tv e streaming oggi 14 dicembreModena-Ravenna streaming gratis Eleven Sports e diretta tv Serie C, dove vedere match oggi 14 dicembre
  •   
  •  
  •  
  •