Alonso, ultimatum alla McLaren: “Se la macchina non migliora, vado via!

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

Alonso: "Con questa F1 c'è la tentazione di correre altrove"

Dopo i fatti verificatesi a Suzuka, Fernando Alonso torna a fare la voce grossa e in un’ intervista rilasciata ad un quotidiano spagnolo, detta le tre condizioni che devono rispettare il team e la casa motoristica(Honda) affinché lui possa restare in McLaren.

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L’ALLONTANAMENTO DI ARAI: La prima condizione è l’uscita di Yasuhisha Arai, capo del progetto “Honda Formula 1”, dal team di ingegneri che lavora al motore; infatti lo spagnolo sostiene che sia lui l’unico responsabile, in particolar modo per aver voluto organizzare una squadra di ingegneri esclusivamente giapponesi, escludendo a priori la partecipazioni di altri ingegneri, sicuramente più esperti. Inoltre, l’ex campione del mondo sarebbe “irritato” dalle continue dichiarazioni dello stesso Arai, tendenti sempre all’ottimismo, nonostante la realtà evidenzi le crepe di un progetto che fa acqua da tutte le parti. Sicuramente questo non è solo il pensiero di Alonso, ma anche del suo team, entrambi stanchi di uno “sterile” orgoglio nipponico.

PARTECIPAZIONE ALLO SVILUPPO DELLA NUOVA MCLAREN: Lo spagnolo, evidentemente per scarsa fiducia nel suo team, vorrebbe partecipare in maniera diretta al progetto che riguarda la nuova McLaren del 2016. Alonso vorrebbe collaborare quindi con i progettisti in modo tale da consigliare agli stessi eventuali aggiustamenti da fare per evitare figuracce come quelle di quest’anno. A questo punto ci viene da pensare che Fernando non ce l’abbia solo con la Honda, ma anche con quelli che hanno progettato la macchina, in particolar modo con Promdou, capo progettista aerodinamico del team di Woking,

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UNA MACCHINA COMPETITIVA SIN DA SUBITO: Infine, lo spagnolo ha chiesto una macchina competitiva sin dai test invernali, dove lo spagnolo pretenderebbe un miglioramento rispetto alle prestazioni dello scorso anno. Inoltre, se nella prima gara in Australia la McLaren non dovesse essere nei primi posti o comunque non dovesse raggiungere nemmeno la Q3, Alonso lascerebbe immediatamente la McLaren per concedersi un anno sabbatico.

Oggettivamente le parole di Alonso non ci sembrano azzardate, nel senso che lui è un leone in gabbia ed è stanco di non poter dimostrare tutto il suo talento. Tuttavia, penso che nella Formula 1, così come nella vita di tutti i giorni, si dovrebbe avere rispetto del lavoro delle persone che, giusto o sbagliato che sia, è pur sempre frutto di tanta fatica e tanti sacrifici, cosa che purtroppo Alonso non pare avere. Sinceramente anche le pretese, soprattutto quella di una McLaren subito competitiva in Australia, ci sembrano un tantino azzardate, anche perché chi verrà in McLaren non avrà sicuramente la bacchetta magica e per vedere miglioramenti bisognerà aspettare e anche tanto. A questo punto, qualora venissero confermate queste parole, il team di Woking si troverebbe con le spalle al muro e molto probabilmente l’ipotesi di un addio prenderebbe sempre più corpo. Inoltre, la McLaren in questa settimana ha confermato ufficialmente Button, nonostante lo stesso volesse andare via e non dimentichiamoci che in casa ha i due “rampolli” Magnussen e Vandoorne che scalpitano per un posto da “titolare” per l’anno prossimo. A questo punto Dennis, Boullier e Honda facessero le loro valutazione, noi diciamo che tenere in squadra uno che porta solo scompiglio e che grava soprattutto sul bilancio aziendale (32 milioni di euro anno) è deleterio per l’intero team.

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