F1, Gp del Giappone. Ferrari: dichiarazioni e analisi post gara

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui

Se, ieri, la Mercedes ha gioito per un doppio successo, quello di Bottas e quello per il Mondiale Costruttori, dall’altro lato, in casa Ferrari c’era ben poco da festeggiare. Dopo una qualifica da sogno, la gara è sembrata un brusco ritorno alla realtà. Partiti in prima fila, i due Ferraristi hanno tagliato il traguardo in seconda e sesta posizione (poi diventata settima).
In partenza, il pole-man Sebastian Vettel è rimasto letteralmente piantato a causa un sobbalzo della vettura. Uno pseudo jump start che gli ha fatto perdere la posizione di testa e che, forse, proprio per questo, non è stato punito dalla direzione gara. Ai microfoni Sky, Vettel ha così spiegato quanto accaduto:
Le luci sono state accese a lungo e ho commesso un errore. Ho perso l’inerzia ed è stato peggio di una falsa partenza. A quel punto è stato difficile, le Mercedes erano molto veloci e alla fine avevano un passo migliore del nostro e volavano. Hamilton ha cercato la strategia a una sosta, ma non ha funzionato. Sapevo che mi avrebbe raggiunto, ma ho provato a tenerlo ed è andata bene per tenere il secondo posto.


F1, Gp del Giappone: Vettel: “Dobbiamo ammettere che loro oggi erano più veloci”.

Archiviata la pessima partenza, Vettel è riuscito a reagire e gli va dato il merito di aver fatto la miglior gara possibile dopo l’errore iniziale. Dopo aver gestito bene la corsa, è riuscito a contenere l’attacco finale di Lewis Hamilton che ha insidiato la sua seconda posizione. Tenere dietro di sé Lewis Hamilton dà sempre una certa soddisfazione, ma non è stato facile.
L’errore iniziale ha pesato sul risultato finale? Se non ci fosse stato, avremmo assistito ad un gran premio diverso? La tentazione di formulare tante frasi introdotte da “se” in queste circostanze è fortissima. Le ipotesi restano sempre e solo ipotesi e non portano a nulla di concreto. La storia non si fa con i se.  A questo proposito, Vettel ha dichiarato:

Senza lo sbaglio al via non so come sarebbe andata e loro forse avrebbero potuto giocare le carte della strategia, ma in gara la nostra mancanza di passo c’era e forse il secondo posto era il massimo risultato possibile.
Noi siamo qui per vincere , non è stato un grande weekend. Non sono contento della partenza, ma la gara è stata buona, il secondo posto non è male. Dobbiamo ammettere che loro oggi erano più veloci. Credo che dovremmo lavorare meglio, abbiamo molto margine di miglioramento. Stiamo lavorando molto, forse più di tutti, ma dobbiamo rinforzarci come team e fare di più.  Però, credo che abbiamo l’intelligenza e l’impegno per farcela.

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La sensazione è che, a prescindere dalla partenza negativa della Ferrari, la Mercedes avesse un ritmo più costante in gara e un passo migliore. Del resto, già venerdì, durante le due sessioni di libere, entrambe le Frecce d’Argento avevano mostrato un passo gara molto buono.


F1, Gp del Giappone. Il caso Leclerc-Verstappen.

Charles Leclerc, secondo in griglia, è partito con una certa lentezza. Subito dopo, in curva 1, ha toccato la vettura di Max Verstappen, mentre quest’ultimo stava tentando il sorpasso. Risultato? Entrambe le monoposto danneggiate e Verstappen costretto al ritiro. Non solo. Al termine del gran premio, i commissari hanno analizzato l’incidente e hanno inflitto al monegasco una penalità di 15 secondi che è stata sommata al tempo finale del pilota Ferrari, sceso così in settima posizione. La sanzione è composta da due parti che puniscono due azioni diverse. Cinque secondi e due punti sulla patente a Leclerc per aver causato l’incidente con Verstappen. I restanti 10 secondi e una multa di 25.000 euro alla Ferrari sono dovuti al fatto che Charles non è andato ai box subito dopo l’incidente. Il pilota Ferrari ha proseguito con la monoposto danneggiata con grave rischio per se stesso e gli altri. Infatti, la sua SF90 aveva parti di carbonio semi attaccate e queste pian piano hanno iniziato a staccarsi  e volare. In particolare, nell’impatto con Verstappen, Leclerc ha rotto l’ala anteriore e da questa hanno iniziato a staccarsi piccole parti. Ad un certo punto si è staccata una paratia che è  finita proprio addosso alla Mercedes di Hamilton che era dietro Leclerc. A causa dell’impatto, la monoposto di Hamilton ha perso uno specchietto, ma poteva andare peggio.
Charles è riuscito a fare dei bei sorpassi durante la gara, ma questa è stata fortemente condizionata dalla partenza e dall’incidente. A fine Gp, prima di conoscere l’entità della penalità, ha così commentato ai microfoni Sky:

Dopo la partenza è stato difficile per me con un incidente in curva 1, in curva 2 non c’era la possibilità di fare molto di più. È un peccato, però è così. L’incidente con Verstappen? Ho preso tanto sottosterzo e dopo ci siamo toccati. L’aspetto positivo è che da 5 weekend abbiamo trovato la performance in qualifica, che a inizio anno non c’era, ma in gara abbiamo ancora del lavoro da fare. Personalmente, come pilota, in qualifica mi sembra di essere ok, ma in gara faccio più fatica. Devo lavorare.


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F1, Gp del Giappone: Verstappen: “sono deluso”.

Anche Max Verstappen ha commentato la vicenda esprimendo tutta la sua delusione per l’accaduto.
Non sono arrabbiato, sono deluso. Eravamo partiti molto bene, ero già terzo, ho cercato di mantenere l’esterno e all’improvviso Charles ha avuto sottosterzo. Non so cosa gli sia successo, fatto sta che mi è venuto addosso su un fianco e dopo la macchina era troppo danneggiata per proseguire.
Una volta resa nota la penalità, a mente fredda, Charles si è preso le proprie responsabilità per l’accaduto in un tweet, dimostrando grande maturità. “Ho commesso un errore alla prima curva che ha rovinato la gara di Max e ha compromesso la nostra. Prossima tappa Messico.”
https://twitter.com/Charles_Leclerc/status/1183319640900014081?s=20

I piloti Ferrari hanno ben chiare le loro mancanze, ma è importante sottolineare anche i lati positivi della vicenda. Gli errori sono sempre un’opportunità per crescere e la Ferrari dovrà essere brava a farne tesoro. Nonostante la Scuderia non sia riuscita a raccogliere quanto seminato, i progressi tecnici di questa seconda parte di stagione fanno ben sperare per l’avvenire. Sono stati fatti moltissimi passi in avanti che torneranno utilissimi per il prossimo anno. Bisogna solo aspettare. Intanto, lasciato il paese del sol levante, la F1 si prepara al GP del Messico in programma il prossimo 27 ottobre.

 

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