Rossi-Marquez, la rivalità di cui abbiamo bisogno. Agostini:”E’ sempre stato così”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
NORTHAMPTON, ENGLAND - AUGUST 27: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP in action during the MotoGP of Great Britain at Silverstone Circuit on August 27, 2017 in Northampton, England. (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images © scelta da SuperNews)


Rossi-Marquez,
amici mai. Finalmente. In un mondo dello sport all’insegna del volemose bene e del fair play a tutti i costi ecco due che si stanno sulle scatole e non fanno niente per nasconderlo. Valentino Rossi e Marc Marquez sono due grandi atleti, due campioni, due vincenti. Si odiano, sportivamente e forse non solo. Viva Dio, erano anni che nello sport mondiale non si respirava quel veleno adrenalinico tra due in lotta per lo stesso obiettivo. Le rivalità sono il sale dello sport, da sempre. Oggi scarseggiano. Federer-Nadal sono praticamente amici. Vettel-Hamilton si punzecchiano, ma nulla di molto di più. Messi e Cristiano Ronaldo non si amano, ma è difficile che si incrocino su un campo di calcio anche quando giocano contro. 39 anni l’uno, 25 l’altro. Due generazioni di piloti a confronto che fanno scintille a ogni curva. La MotoGp ha i suoi duellanti, che però devono cercare di non uscire mai dal seminato. Che però Marquez punti apposta la gamba degli avversari è un’accusa un po’ troppo forte. Una leggenda come Giacomo Agostini ieri l’ha criticata così:”Non è vero. Ora sono tutti un po’ nervosi, ma è sempre stato così, anche se poi naturalmente non è giusto buttare a terra la gente”. Se lo dice lui c’è solo da credergli.

 Rossi-Marquez, i due convocati a Austin. Il Gran Premio d’Argentina ha lasciato scorie avvelenatissime. Sono 48 ore che Valentino e Marc non se le mandano a dire. I due sono stati convocati dalla Dorna a Austin per cercare di trovare una tregua armata. Soluzione possibile, ma solo fino a quando i due non incroceranno le carene alla prossima corsa. Un astio che dura già da qualche anno e che si protrarrà fino a quando Valentino Rossi gareggerà. Il Dottore non è certo un novellino in queste sue. Nei 20 anni di Motomondiale il campione pesarese è stato protagonista di accesi duelli prima con Biaggi e poi con Gibernau. Ora c’è Marquez, che però si sta mettendo contro un po’ tutto il paddock. Oltre a tutta l’Italia sportiva.

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Rossi-Marquez, i motori rivivono i grandi duelli del passato

Rossi-Marquez, motori bollenti. Formula uno e motomondiale regalano da sempre grandi e accese rivalità. Senza andare troppo indietro nel tempo si ricordano le sfide all’ultimo sorpasso tra Senna e Prost o Schumacher e Hakkinen. Spesso i protagonisti di questi duelli sono agli antipodi anche nella personalità. Senna era brasiliano, caliente e passionale. Prost era il professore francese, freddo e calcolatore. Schumacher, pur essendo tedesco, era un caldo in pista, al contrario di Hakkinen sempre glaciale dentro e fuori l’abitacolo.

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Valentino Rossi è protagonista da oltre 20 anni sui circuiti di tutto il mondo. Ha battuto tutti. Da Biaggi a Gibernau ha avuto ragione di tutti gli avversari. Marquez però è uno veramente tosto. Non solo i 14 anni di differenza, ma anche una voglia di vincere che è il vero carburante dello spagnolo. Marquez  è il campione del mondo, l’uomo da battere. Rossi lo è stato per tanti, tanti anni. Certo che tra i litiganti potrebbe essere Andrea Dovizioso a godere. Il pilota della Ducati non avrà il carattere degli eterni sfidanti, ma è un pilota maturo per vincere il suo primo titolo mondiale in MotoGp. Un corsa iridata che è appena cominciata, ma che ha riservato già diverse scintille. Il cammino è lungo e ci sarò ancora da lottare e sgomitare. Senza arrecare danno al prossimo, capito Marc?

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