Esclusiva SN – Lorenzo Bernardi: “Scudetto o Champions League? Tutte e due”

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello
lorenzo bernardi

Lorenzo Bernardi (foto I Sirmaniaci-Simonetta Bartolucci)

Da domenica 19, con Gara Uno della Semifinali Scudetto, la Superlega di Volley maschile entra nella fase decisiva della stagione. In campo, come da copione, Lube Civitanova-Azimut Modena e Diatec Trento-Sir Safety Conad Perugia. Per entrare in maniera adeguata nel clima playoff noi di SuperNews abbiamo intervistato il Coach di Perugia Lorenzo Bernardi, l’uomo che da atleta è stato nominato “Miglior giocatore di pallavolo del XX secolo” il simbolo della “Generazione di fenomeni” della volley italiano, che dal novembre 2016 siede sulla panchina della Sir chiamato a sostituire Kovac dopo un inizio di stagione altalenante.

L’intervista a Lorenzo Bernardi

Sei subentrato a Boba Kovac, come è nata questa possibilità?
I contatti con il Presidente Sirci c’erano già stati due anni fa. C’era un grande interesse reciproco ma non si era concretizzato nulla per vicissitudini normali che succedono in sede di mercato. Io ero in Polonia e alla fine le cose non si erano incastrate ed ho optato di restare li. Questo innamoramento bilaterale era però di qualche tempo e quest’anno, come spesso accade a noi allenatori, ma è un po’ la nostra professione, quando le cose non andavano benissimo qui a Perugia il Presidente mi ha fatto chiamare e li è iniziato il rapporto vero e proprio.

Sei arrivato a Perugia dopo 3 brutte sconfitte (Trento, Modena, Civitanova) una delle quali decisiva per cedere il 2° posto. Quando hai aperto la porta della palestra a Perugia per il primo allenamento qual è stato l’aspetto su cui hai lavorato subito?
E’ difficile intanto stabilire se uno specifico episodio ci ha fatto arrivare terzi. Anche Trento ad esempio, se non avesse perso a Vibo dopo essere stata 2-0 avanti, avrebbe due punti in più. E quindi è difficile stabilire se c’è una ragione particolare per il piazzamento. Detto questo ho cercato di dare sicurezza. Avevo trovato una squadra abbastanza insicura, perché bastava un piccolo evento, un piccolo fattore per mettere in crisi la squadra, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista mentale e umorale.E questi episodi nelle ultime giornate prima del mio arrivo si erano ripetuti. Penso proprio a Trento, dove avanti 0-1 e in vantaggio di molto nel secondo set, due o tre palloni sbagliati sono stati sufficienti per cambiare l’inerzia della partita e metterla completamente nelle mani di Trento e far sparire un po’ Perugia dal campo. Con Modena in casa uguale, 1-0 avanti e poi sono bastate poche cose per far sì che calasse il sipario. Non parliamo del 2-0 avanti con Civitanova per poi perdere al tie-break”.

Guardando questi passaggi a vuoto quanto è bruciato quello che è successo con Piacenza in Coppa, sono episodi ricollegabili fra di loro?
Sicuramente è ricollegabile perché ci sono dei fattori sui quali se posso usare il termine, e metterlo fra virgolette, guarire totalmente e velocemente è difficile. Ci possono essere delle “ricadute” e probabilmente è stato proprio questo quello che abbiamo vissuto con il Quarto di Finale di Coppa Italia con la LPR. Trovare una spiegazione tecnica all’interno di quella partita è stato particolarmente difficile 2-0, 18-15 e poi perdere è davvero complicato da spiegare. Ma questo fa parte di un percorso che, indipendentemente da tutto, questa squadra deve fare, crescere per acquisire sicurezza, crescere per diventare sempre più squadra dal punto di vista proprio del gioco e della capacità di soffrire e soprattutto giocare assieme nei momenti di difficoltà. Magari prima veniva un po’ più semplice arrendersi. Le cose non vanno e molliamo. No non deve succedere. Noi ancora oggi dobbiamo imparare a giocare nei momenti di difficoltà, contenere l’avversario nei momenti che loro giocano molto bene perché questo sarà sicuramente un leit motiv di Trento e della Semifinale di Champions League. Poi se andremo avanti nelle finali noi non potremo mai pensare di essere nelle condizioni di vincere le partite 3-0 facilmente. La pallavolo non è questa, la pallavolo reale non è quella che vinci 3-0 a 15, a 18 e a 20. La pallavolo che ci aspetta nelle prossime settimane è una pallavolo dove i set si vinceranno con il minimo scarto quindi dobbiamo essere pronti a quello. E questo è un percorso che una squadra giovane e nuova deve fare.

Domenica si inizia con la Semifinale di Campionato contro Trento e il prossimo mese ci sarà la Final Four di Champions League che tra l’altro la Sir organizzerà. Come le stai preparando e provocatoriamente se dovessi scegliere uno dei due traguardi quale prenderesti?
Trento verrà preparata come abbiamo preparato tutte le altre sfide, con la stessa attenzione la stessa programmazione, con la consapevolezza che è una sfida che si gioca 3 su 5. Probabilmente è una partita che può arrivare al tie-break. La grande differenza che c’è nei Playoff rispetto alla Regular Season è che nei Playoff devi saper gestire bene sia le vittorie che lo sconfitte. Non esaltarsi se uno vince subito, e non deprimersi e non abbattersi se perdi Gara Uno. Il grande fattore determinante delle grandi squadra è questo. Il Barcellona, in Champions League, un po’ ci insegna. Ha perso 4-0, l’ha gestita e poi ha vinto 6-1 questo deve essere un po’ la nostra idea nell’affrontare i Playoff.Affrontare Trento o altre squadre in se non cambia niente. Verrà preparata come abbiamo preparato Trento quando è venuta a Perugia e come abbiamo preparato Civitanova, Modena, Piacenza, Molfetta e tutte la altre squadre. Per quanto riguarda scegliere fra Scudetto e Champions così di petto ti direi che preferisco vincerle tutte e due. Hanno entrambe un grande fascino, anche se ai miei tempi da giocatore, la Coppa dei Campioni non era mai così importante, non si organizzavano eventi cosi grandi come si farà con la DHL Champions League di Roma che sarà un evento unico oltre che straordinario e si puntava molto sullo Scudetto. Ora le cose sono cambiate. Penso che vincere il Campionato Italiano sia molto più difficile che vincere la Champions League ciò non toglie che vincerla sarà facile. Anzi e sarebbe difficile scegliere e noi puntiamo ad entrambe. Quello che auspico alla mia squadra è di vincerne almeno una delle due”.

Ultima domanda. Una battuta per i Sirmaniaci ?
Questi non sono solamente tifosi, questi non solo solamente persone,  questi hanno un cuore che pulsa per questa squadr. Hanno l’organo vitale che batte per la Sir e questa è una cosa straordinaria perché lo riescono a trasmettere,  lo riescono a far capire e poi lo riescono a mettere sul campo. Hanno un’anima e un cuore che batte per questa squadra e questi giocatori, e a noi fa un immenso piacere.

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Lorenzo Bernardi e i Sirmaniaci (fonte Instagram)

I Sirmaniaci organizzano la trasferta di Trento

E a tal proposito i Sirmaniaci confermano, come sempre, quanto dichiarato da Lorenzo Bernardi portando il Muro Bianco fino ai confini dell’Italia. In un comunicato apparso sulla pagina facebook del tifo organizzato del PalaEvangelisti si legge che:”I Sirmaniaci in collaborazione con la Società Sir Safety organizzano la trasferta di Trento. Partenza da “QUATTROTORRI” ore 09,00, partenza da “INGRAM” San Giustino ore 10,00, eventuali quote di viaggio verranno comunicate in seguito. Le adesioni esclusivamente in risposta al post, specificando se si è tesserati, con nome e cognome per chi usufruisce del pullman e solo nome e cognome con la quantità per chi vuole solo biglietti“. Da segnalare, in chiusura, che proprio in queste ora la Sir Safety sta lanciando attraverso la propria pagina Facebook un contest relativo alla Final Four di Champions League. “Parte il contest #Murato #CLF4Rome – si legge sull’account ufficiale di Perugia- : puoi vincere due biglietti per la ‘Cev DHL Champions League Final Four Men 2017‘ in programma a Roma il prossimo 29-30 aprile! Come fare? Indovina quale sarà il primo giocatore a realizzare un muro-punto nella prossima sfida #TrentoPerugia e potrai essere estratto come possibile vincitore! Condividi e riposta con il doppio hastag #Murato #CLF4Rome seguito dal nome del giocatore su Facebook, Twitter ed Instagram! Il fortunato potresti essere proprio tu! #GoSir #BlockDevils #ChePlayoff“.

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