Mondiali Volley 2018: si è dimesso lo staff medico azzurro

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
NANJING, CHINA - AUGUST 06: #5 Ofelia Malinov, #6 Moncia De Gennaro, #7 Raphaela Folie, #9 Caterina Bosetti and team mates of Italy celebrate a point during the final match between Brazil and Italy during 2017 Nanjing FIVB World Grand Prix Finals on August 6, 2017 in Nanjing, China. (Photo by Zhong Zhi/Getty Images)

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Problemi per la nazionale di pallavolo femminile guidata da Davide Mazzanti sulla via per i mondiali volley 2018. Roberto Vannicelli e Moreno Mascheroni, rispettivamente medico e fisioterapista della nazionale azzurra hanno comunicato la loro decisione di non continuare con l’incarico fino a ora svolto alla federazione di pallavolo. Brutta tegola per una squadra che deve andare compatta a un appuntamento così importante come possono essere i mondiali.

Vannicelli e Mascheroni, pur riconoscendo la professionalità del coach azzurro Davide Mazzanti hanno spiegato che non vi sono più le condizioni per poter proseguire la collaborazione, non specificando i motivi oggettivi di cosa possa essere successo. Sicuramente vi saranno state delle incomprensioni su come affrontare i recuperi di determinate pallavoliste e magari qualche parola di troppo che ha reso necessario l’atto dei due specialisti.

Da parte sua la federazione di pallavolo come da rito ringrazia Vannicelli e Mascheroni per il lavoro svolto, grazie anche al quale la nazionale ha ottenuto importanti risultati, senza entrare in merito attraverso note ufficiali. Il coach azzurro viene comunque sollevato da qualsiasi responsabilità da parte dei due imputati, ma i dubbi rimangono, cosa sarà successo?

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Mondiali Volley 2018: cosa c’è dietro le dimissioni dello staff azzurro?

Nessuno si è pronunciato in maniera ufficiale e specifica lasciando solo una nota generale che attacca tutti e nessuno, come spesso accade quando non si vogliono rendere pubbliche delle cose che potrebbero danneggiare l’ambiente. La scelta di Vannicelli e Mascheroni di agire in questo modo è senza dubbio giusta, ma diverse persone vicine al dottor Vannicelli e amanti del volley non possono far altro che chiedersi come mai si sia dovuti arrivare a una decisione così drastica.

Probabilmente i problemi non potevano essere risolti internamente, e per questa ragione le dimissioni sono state l’unica soluzione possibile. Voci di corridoio prese dai social e dai commenti ai vari articoli scritti sull’argomento parlano di problemi non con Mazzanti ma con le pallavoliste che a quanto pare non avrebbero accettato di eseguire i percorsi fisioterapeutici prescritti e hanno voluto fare, per così dire, di testa loro. Poiché alla fine per problemi muscolari le colpe vanno allo staff medico, non avere atlete che seguono i programmi consigliati avrebbe generato forti attriti con lo staff tecnico e con la federazione. I mancati recuperi e il vedere pallavoliste fuori forma avrebbe poi attirato la stampa sui due specialisti sanitari che sarebbero stati imputati delle cattive condizioni fisiche. Per questa ragione l’atto delle dimissioni sarebbe divenuto necessario per poter continuare a godere di rispettabilità nell’ambiente.

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Mondiali Volley 2018: Mazzanti, Federazione o atlete?

Ricostruire cosa possa essere successo, anche attraverso i social e ai commenti che si sono in pratica scatenati, tutti di stima verso i due imputati che possono, almeno, godere della solidarietà del popolo del volley, è cosa ardua, e finché gli interessati non lasceranno una dichiarazione ufficiale alla stampa difficilmente si riuscirà a capire il problema. Quel che è certo è che il problema nasce da un triangolo che vede coinvolti il coach azzurro Mazzanti, la Federazione e le atlete? Ma di chi è la colpa? Questo non si può dire con certezza.

Si è parlato di problemi con le pallavoliste, che magari preferiscono seguire le indicazioni del medico della propria società, ma anche gettare a loro il peso della colpa non sarebbe giusto perché vi sono in gioco altri due ‘sospettati’, ovvero il CT e la Federazione stessa.

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