ATP Miami, Zverev vs Isner preview della finale

John Isner e Alexander Zverev saranno i finalisti tra qualche ora del torneo Master 1000 di Miami, uno dei tornei più ricchi e prestigiosi del circuito ATP. I due contendenti non solo si sfideranno per il trofeo del torneo della Florida e i 1000 punti in palio per il vincitore ma soprattutto per il pesantissimo assegno di 7.972.535 dollari, cifra da vero capogiro. Per l'importanza della sfida di domenica è necessario analizzare i due contendenti, le loro abilità e il cammino finora e i loro punti deboli.

Dopo il dominio in questa prima parte dell'anno di Roger Federer offuscata in minima parte dalla sconfitta sui campi di Flushing Meadows dalla prova eccezionale di Juan Martin Del Potro, finalmente il titolo sarà assegnato fra due assoluti talenti del panorama tennistico e non finirà sulla ormai colma bacheca dei trofei di Re Roger Federer. La sua maestà svizzera ha infatti provato l'impresa di vincere anche Miami ma l'età e un'ottimo Kokkinakis  hanno chiuso le speranze dell'elvetico che ha deciso di tornare in Svizzera per curare la sua condizione per Wimbledon, visto che salterà probabilmente l'intera stagione sul rosso.

Isner e Zverev si incontreranno domani domenica 1 Aprile alle ore 19 italiane per un match ricco di spettacolo e di grande suspance. Isner è alto 208 cm ed è noto al grande pubblico per la partita di Tennis più lunga della storia che si svolse a Wimbledon nel 2007 contro Nicolas Mahut, partita che Isner vinse cosa che dice molto sulla sua voglia di vincere. L'altezza dell'americano è la chiave del suo gioco che si basa su un poderoso servizio, eletto in modo informale dagli atleti del circuito Atp come il più difficile a cui rispondere. Isner non è il solito battitore che non è assolutamente in grado di muoversi e colpire nello scambio, ma possiede un ottimo dritto soprattutto in uscita dal servizio e  un rovescio bimane molto affidabile. Se il servizio è la chiave del suo gioco, una grande lacuna per l'americano è la risposta al servizio davvero poco incisiva, imprecisa e fallosa. Se Isner vorrà portare a casa il titolo e i non pochi dollari del premio dovrà affidarsi alla battuta e incidere in risposta approfittando della giovane età di Zverev e della pressione della finale. Isner nel suo cammino ha travolto oltre che Vesely e Youzhny  anche Marin Cilic, Chung e Del Potro. Otimo biglietto da visita per la finale dell'americano.

Alexander Zverev è un atleta appartente alla next generation di giovani campioni, ha già battuto più volte Roger Federer e in un futuro non molto lontano sarà lui a lottare per la corona di miglior tennista al mondo. Zverev è alto 198 cm e fonda anch'egli una buona parte del suo gioco su un servizio preciso e potente ma inferiore se paragonato a quello di Isner, per velocità e pesantezza della palla. Zverev è molto abile in risposta e possiede buone abilità sia di dritto ma sopratutto di rovescio nello scambio prolungato. Zverev ha avuto un inizio di torneo difficile dove ha prima superato entrambe le volte in tre set Medvedev e Ferrer per poi avere vita facile su Coric, Anderson e C.Busta . La partita di Zverev si giocherà tutta sulla risposta dove dovrà fare di tutto per soffiare il servizio dal " bombardiere" americano mentre in battuta dovrà amministrare con saggezza i punti.

Isner è entrato nel torneo come testa di serie numero 14 ed ha raggiunto le finali dove parte sfavorito dai bookmakers che vedono leggermente favorito in queste ore Zverev ma il match sarà a mio avviso tiratissimo e vedremo probabilmente un tie break e una miriade di aces. Zverev è  il miglior tennista fra i due ed è a mio parere il favorito per portare a casa un match che probabilmente si concluderà al terzo set. Zverev nonostante i soli 21 anni è già un campione affermato e ha dimostrato già di poter portare a casa trofei anche più prestigiosi. Isner è un giocatore di ottimo livello ma è difficile pronosticare il match a suo favore visto le difficoltà in risposta. Infatti , nei tre unici confronti Isner non è stato mai in grado di vincere proprio per l'incapacità a trovare soluzioni in risposta mentre Zverev è sempre riuscito anche se di poco a trovare lo spiraglio decisivo contro il servizio dell'americano. Domani alle 19 tutti pronti ad assistere ad una grande finale.