F1 Gp Monaco 2017, si prevede un sabato da urlo

un sabato da urlo

Impossibile stabilire chi vincerà il Gp di Monaco ma è sicuro che domani il testa a testa iridato Vettel-Hamilton e l'equilibrio prestazionale Ferrari-Mercedes produrranno un sabato da urlo per la conquista della pole position. Una lotta che si prevede molto serrata per l'elevato valore attribuito al miglior tempo sullo schieramento di partenza a Montecarlo. Su una pista in cui i sorpassi sono quasi impossibili, partire in testa e mantenere il comando dopo l'imbuto della curva St. Devote significa mettersi in tasca più di mezza vittoria, che solo una strategia inefficace o un problema tecnico potrebbero mettere a repentaglio. Ma ciò che, come ormai di consueto, condizionerà il risultato delle prove e della gara sarà il consumo delle gomme. Fattore su cui la Mercedes, nel precedente Gp di Spagna, ha dimostrato di aver recuperato il gap che la separava dalla Ferrari. Il lungo stint percorso da Lewis Hamilton con gomme soft nella seconda metà della gara di Barcellona, su una pista molto stressante per la vita degli pneumatici, ha testimoniato l'ottimo lavoro compiuto dai tedeschi per mettersi al passo nel settore ormai più influente nelle prestazioni di una monoposto di F1.

Far funzionare al meglio le gomme è, infatti, la chiave del successo e l'allineamento tra le due scuderie aspiranti al titolo mondiale è un elemento che contribuirà ad aumentare la lotta sempre più ravvicinata tra loro a tutto vantaggio dello show, a partire dal previsto sabato da urlo di domani. A vantaggio della Ferrari può giocare l'avere fra le mani una vettura con passo più corto rispetto alla rivale Mercedes, che si traduce in una maggiore agilità tra le anguste e secche pieghe del tracciato monegasco. Risorsa, questa, non da poco su una pista con queste particolare caratteristiche.

Ma al di là dei fattori prettamente tecnici la bagarre per pole e vittoria a Montecarlo sarà soprattutto una questione di uomini, e nella fattispecie dei due campioni che si contendono il Mondiale: Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il Principato, infatti, è uno dei pochi teatri rimasti in F1 dove il pilota può ancora fare la differenza, se guida una macchina dalle prestazioni non molto lontane dai vertici. Per ottenere il massimo a Monaco, occorre infatti concentrazione estrema, capacità di mantenere un ritmo vertiginoso nella febbrile sequenza delle curve e alta precisione di guida. Doti da talenti assoluti che i due protagonisti del campionato hanno da vendere e che metteranno ancora una volta in mostra dando luogo ad un duello tra titani. Lo scorso anno fu Hamilton a salire sul gradino più alto del podio ma Vettel guidava una Ferrari scarsamente incisiva, ben lontana dal cavallo (anzi dal Cavallino) di razza di cui dispone adesso. Una sfida nella sfida che si preannuncia rovente per la grande posta in palio e per il prestigio della gara monegasca. E se le frecce d'argento hanno colmato il divario dalla Ferrari sul corretto sfruttamento delle gomme, è anche vero che dal Gp di Russia sul giro secco la Rossa sta dimostrando di poter lottare ad armi pari con la Mercedes per la partenza al palo. Gli ingredienti per un weekend da fuochi d'artificio ci sono tutti, a partire dal preannunciato sabato infuocato.