Lucchesi: "Non lavorerò con il Frosinone, Stirpe è carico e determinato"

"Nessun accordo con il Frosinone dove non lavorerò la prossima stagione". Parole di Fabrizio Lucchesi che ha smentito, dunque, le voci che lo volevano in orbita giallazzurra. Il direttore sportivo ex Fiorentina e Roma ha avuto sì un colloquio con il presidente Maurizio Stirpe, ma si è trattato di una telefonata di incoraggiamento all'indomani della sconfitta nelle semifinali play off contro il Carpi, e con la quale il dirigente toscano ha voluto esprimere vicinanza al patron del Frosinone, vista la lunga amicizia che lega i due: "Ho conosciuto Maurizio Stirpe quando lavoravo con la Roma - ha riferito Fabrizio Lucchesi - e subito è nata simpatia. La mia stima nei suoi confronti è altissima e mi auguro che da parte sua siano ricambiati gli stessi sentimenti. Non abbiamo parlato però di un mio possibile ruolo all'interno della società e posso tranquillamente affermare che il prossimo anno non lavorerò con il Frosinone". Lucchesi svela di aver trovato uno Stirpe carico e voglioso di riprendere il cammino, bruscamente interrotto lo scorso 29 Maggio, con un progetto che sembra già essere ben chiaro e articolato: "L'ho sentito molto carico - ha spiegato l'ex Fiorentina e Roma - e secondo me ha già le idee molto ben definite su quello che intende fare da qui alle prossime settimane. Parlando con lui ho percepito la volontà di costruire un progetto importante che possa dare soddisfazioni alla piazza ciociara. Ripeto, però, che io non ne farò parte, sicuramente ricoprirò un ruolo in un altro club ma ora non posso svelare dove andrò anche perché ci sono almeno un paio di situazioni che sto valutando e nei prossimi giorni farò una scelta". Lucchesi è reduce dall'incarico con il Latina: "Non mi sono occupato però di aspetti tecnici - ha chiarito - e infatti sono entrato nello spogliatoio dei calciatori soltanto una volta. Sono stato chiamato a Gennaio per tentare di abbattere i debiti del club e metterlo nelle mani del curatore fallimentare limitando il più possibile i danni. Il Latina stava pagando le scellerate gestioni delle precedenti annate e in rosa c'erano dei calciatori che percepivano uno stipendio di un milione di euro che, per la Serie B, è a dir poco uno sproposito. Con la retrocessione e l'asta andata deserta ora i pontini ripartiranno dai dilettanti. Un peccato perché a mio avviso una città come Latina poteva tranquillamente sostenere il peso della serie cadetta con una programmazione oculata come quella portata avanti dal Frosinone in questi anni". Intanto si continua a lavorare sul fronte allenatore. Dopo le dimissioni di Pasquale Marino la società è alla ricerca di una nuova guida tecnica. Il profilo deve essere giovane e nelle ultime ore le attenzioni si sono spostate su Massimo Oddo, l'ex trainer del Pescara, che ha già avuto modo di fare esperienza nella massima serie proprio con gli abruzzesi dopo aver vinto i play off di B battendo il Novara in semifinale e il Trapani in finale. L'appuntamento è fissato per i prossimi giorni quando le parti si siederanno a tavolino per tentare di giungere ad un accordo.