Mercato Milan, Kucka in partenza. Per lui spunta la Turchia

Mercato Milan, Kucka va in Turchia

Il mercato Milan adesso si concentra sul capitolo cessioni. Dopo aver già piazzato sette colpi in entrata, l'ultimo quello di Andrea Conti dall'Atalanta, la società rossonera guarda con speranza al mercato in uscita per provare ad incassare un buon gruzzoletto con il quale poter finanziare un ultimo importante colpo in entrata. Sono tanti i giocatori in esubero nella rosa del Milan : da Niang a Bacca passando per Lapadula, Paletta e Kucka.
Proprio il centrocampista slovacco, prelevato due stagioni fa dal Genoa, sembra essere il primo destinato a lasciare Milanello. Dopo 59 presenze con la maglia rossonera il centrocampista è ad un passo dall'addio ai rossoneri. Kucka, accostato nelle scorse settimane al Torino, lascerà l'Italia per trasferirsi in Turchia. Ad accogliere lo slovacco sarà il Trabzonspor, squadra con sede nella città di Trebisonda. L'affare è ormai ai dettagli con il Milan ed a testimonianza dell'ormai imminente firma del contratto è arrivata ieri una foto pubblicata sul profilo Instagram dello stesso centrocampista nella quale Kucka è immortalato vicino all'aereo ufficiale del club turco ed un messaggio con il quale l'ex Genoa annuncia il suo passaggio al Trabzonspor.  La firma sul nuovo contratto che legherà Kucka al club turco è prevista per la giornata di oggi. Il trasferimento del centrocampista al Trabzonspor garantirà al Milan una discreta plusvalenza: infatti l'accordo tra i due club è stato trovato sulla base di circa 6 milioni di euro che il Trabzonspor verserà nelle casse del Milan. I rossoneri aveva prelevato due stagioni fa il centrocampista dal Genoa per la cifra di 3,7 milioni di euro.
Con la maglia del Milan Kucka ha disputato 59 partite mettendo a segno 4 reti e conquistando lo scorso dicembre la Supercoppa Italia battendo in finale, ai calci di rigore, la Juventus.
Dopo Kucka il Milan continuerà a monitorare il mercato in uscita sperando di piazzare il prima possibile gli altri giocatori che non rientrano ormai nei piani di Montella.