Volley femminile, Modena dice addio. Era già tutto scritto?

Era il 15 giugno 2016 quando dopo la fusione tra Piacenza e Modena, Antonio e Vincenzo Cerciello, rispettivamente presidente onorario e presidente della nuova "creatura", la Liu Jo Nordmeccanica Modena, annunciavano in pompa magna il rilancio del volley al femminile sotto la Ghirlandina.
Dopo aver cullato per un attimo il sogno scudetto nella finale dei playoff contro Novara dell'anno scorso, padre e figlio Cerciello ribadivano con ancora più convinzione il concetto: "Il nostro obiettivo è vincere. Ora abbiamo tutte le carte in regola per portare a casa lo scudetto e la Coppa Italia".
E ora, a distanza nemmeno di un anno da quelle parole, la società emiliana ha diffuso il seguente comunicato: "La società River Volley, dopo oltre dieci anni di attività, forte di un palmarès di due scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe italiane, rinuncerà a iscriversi al campionato di Serie A della stagione sportiva 2018/19".
Le vicecampionesse d'Italia dunque non saranno ai nastri di partenza del prossimo campionato e l'ufficializzazione è arrivata al termine di una riunione tra la famiglia Cerciello e il main sponsor Liu Jo, nella persona di Marco Marchi.
Nella nota sono state anche riportate le parole del presidente onorario Antonio Cerciello: "Voglio ringraziare la Liu Jo per averci affiancato in questi ultimi due anni di attività a Modena con esperienza ed entusiasmo, condividendo appieno il nostro spirito e le nostre decisione sportive".
Il presidente e amministratore delegato Vincenzo Cerciello ha invece aggiunto: "Un ringraziamento sincero a tutte le atlete e all'intero staff che in questi anni ci hanno permesso di vivere grandi soddisfazioni. La nostra riconoscenza è anche rivolta a tutti i tifosi che ci hanno sostenuto e accompagnato in questa grande avventura sportiva".
Un fulmine a ciel sereno quindi? Mica tanto. Per chi segue da vicino le vicende del volley in rosa l'addio sarebbe stato già scritto. E i segnali in questo senso erano evidenti fin dall'inizio, a partire dai dirigenti che facevano da pendolari da Piacenza e Parma ed erano assenti dalla vita cittadina. In più, il fatto di non aver mai cambiato la propria denominazione nel trasferimento da Piacenza a Modena era un ulteriore segnale.
Alle famiglie Marchi e Cerciello va comunque riconosciuto il merito di aver investito (e tanto) nel volley e di aver riportato in alto Modena. Tuttavia, la sensazione è che non fossero state ispirate dall'amore verso la pallavolo...