Mondiali volley. Davide Mazzanti: "In nazionale solo chi gioca con i club"

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Sarà determinante, per la convocazione i nazionale per i mondiali volley 2018 in Giappone, giocare con il proprio club in maniera determinante, sono quest infatti le parole del tecnico della nazionale Davide Mazzanti, che spiega che convocherà non in base al nome delle atlete, bensì in base al loro rendimento stagionale, in modo da poter portare al mondiale le atlete più in forma e non rischiare una debacle come è accaduto agli europei:
“Il principale criterio di selezione è stato il rendimento che le atlete hanno avuto nel corso della stagione di club. Nella lista sono presenti anche ragazze con poca esperienza internazionale, ma ho voluto premiare il percorso di crescita compiuto durante tutto l’anno. Nei due gruppi ho cercato di inserire per ogni ruolo le interpreti più funzionali al nostro sistema di gioco, le cui basi sono state gettate nel 2017. Per poter essere chiamata in nazionale ogni atleta dovrà giocare con continuità nel proprio club. Chi non troverà spazio, invece, non potrà essere preso in considerazione nelle convocazioni. Voglio chiarire questo punto sin da adesso, in maniera che le ragazze sappiano quanto il poter scendere in campo o competere per un posto sia fondamentale in chiave nazionale. Oltre al livello di gioco e alle qualità, un fattore sul quale punto insisto da sempre è la competitività, ogni giocatrice deve avere un alto livello di competizione e questo lo dico soprattutto in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Molto importante chiarire fin da subito che il rendimento nei club è fattore determinante per indossare la maglia azzurra, una maglia che nel campo del volley ha sempre dato molto lustro all'Italia e che per questo motivo deve essere onorata. Le competizioni internazionali hanno infatti visto negli ultimi anni un'Italia sottotono nonostante a livello di club le formazioni italiche arrivino sempre fino in fondo. Questo non è dovuto soltanto all'ingresso delle pallavoliste straniere nel nostro paese ma anche, e soprattutto, al fatto che spesso alcune pallavoliste chiave arrivano al mondiale, o alle olimpiadi in forma non ottimale, pregiudicando la competitività di tutta la squadra. Lo stato di forma è ben visibile attraverso il rendimento di ogni atleta nel proprio club, ed è proprio su questo che Mazzanti vuole lavorare, creando una forte sinergia con i tecnici della seria A1 che dovranno in pratica collaborare con il coach della nazionale per poter addestrare una squadra adatta alle più alte competizioni.
Sinergia Club-nazionale per i mondiali volley
Per trionfare, o almeno dare il massimo, ai mondiali volley in Giappone, occorre necessariamente che i club e la nazionale lavorino congiuntamente, e che magari i coach della serie A1 possano aiutare il commissario tecnico nelle scelte, affinché quest'ultimo possa realmente portare le pallavoliste più in forma alle massime competizioni internazionali. Certo sarà brutto magari vedere fuori dai mondiali atlete storiche per la nazionale di volley, ma non sempre l'ideale romantico e il sentimentalismo possono ben sposarsi con l'efficienza e il successo. Con questo non significa che non occorre avere riconoscenza, ma solo che è giusto premiare le atlete che riescono a dare di più.