F1, Gp Francia, delusione Vettel: "Colpa mia, potevo essere sul podio". Hamilton torna leader in classifica
La foga agonistica gioca spesso brutti scherzi e può compromettere sogni di gloria. Ne sa qualcosa Sebastian Vettel. Il pilota della Ferrari ha probabilmente gettato al vento una grande occasione: essere uno dei protagonisti del Gran Premio di Francia, attesissimo ritorno nel calendario 2018 del Mondiale di Formula 1. Il tedesco, terzo in griglia, è stato autore di una buona partenza, ma ha tuttavia forzato la mano finendo per tamponare il pilota della Mercedes Valtteri Bottas e rendendo vita facile a Lewis Hamilton, già sugli scudi dalle qualifiche del sabato dopo una super pole position. Nel corso del primo giro, sia il teutonico che il finlandese sono stati costretti al rientro ai box: il primo per la sostituzione dell'ala anteriore danneggiata e il secondo della gomma posteriore sinistra forata.
Inevitabile il risultato: corsa compromessa per entrambi e rimonta dalle retrovie, terminata con il quinto posto per il numero 5 della Rossa di Maranello e con la settima piazza per il pilota della monoposto di Brackley. A rendere ancora tutto più complesso la spada di Damocle della penalizzazione di 5", che la direzione di gara ha inflitto a Vettel, giudicandolo colpevole del contatto e scontata nel corso del pit stop. Nel complesso, danni limitati ma tanto amaro in bocca. Già, perché il podio raccolto dall'altra Ferrari di Kimi Raikkonen, scattato dalla sesta piazza, ha fornito l'esatto spaccato del potenziale della vettura: forse non perfetta sul giro secco, ma con un ottimo passo gara e un degrado degli pneumatici abbastanza contenuto, che ha permesso al finlandese di recuperare un paio di posizioni, sul quel circuito Paul Ricard, nettamente favorevole per caratteristiche alla Mercedes. Forse non sarebbe stato sufficiente ad impedire il trionfo dell'anglo-caraibico, ma i punti in cassaforte sarebbero stati molti di più.
MEA CULPA VETTEL

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Consapevole della sciocchezza commessa è stato proprio Vettel, che ai microfoni dei giornalisti non ha cercato alibi per quanto accaduto in pista nelle fasi iniziali. "Ho fatto una buona partenza, ma poi non avevo più spazio. Il problema è che il via di Bottas è stato ottimo e non sarei potuto andare né a destra né a sinistra" - ha dichiarato il tedesco, analizzando lo start - "Ho fatto un bloccaggio. Quindi la responsabilità è mia e la penalità è stata equa. Mi dispiace per Valtteri, perché involontariamente ho distrutto il suo gran premio". Vicinanza all'avversario e tanta amarezza, dunque, accresciuta dal notevole potenziale della macchina: "Peccato perché la mia auto andava bene. Non so se abbastanza per vincere ma il podio era sicuramente alla nostra portata".
A salvare la domenica degli uomini in rosso, il buon recupero di Raikkonen, che vede questo terzo posto come un input positivo in vista dei prossimi appuntamenti: "Partenza molto caotica in cui ho perso qualche posizione, ma poi spingendo parecchio sono riuscito a recuperare".
MONDIALE APERTO
Adesso giusto il tempo di fare le valigie e si tornerà a correre domenica prossima in Austria, sul Red Bull Ring. La classifica iridata recita Hamilton 145 e Vettel 131. Nonostante l'avvicendamento in vetta, la lotta per il titolo rimane aperta più che mai e c'è da attendersi ancora tanto spettacolo.