Cristiano Ronaldo, 5 operai Fiat licenziati scrivono al portoghese: "I tuoi soldi provengono da noi"

Cristiano Ronaldo - Foto Getty Images© scelta da SuperNews
Dai manifesti ai fatti: l'affare Cristiano Ronaldo-Juventus è ufficiale da pochissimi giorni, ma le discussioni sembrano non voler finire, anzi, al contrario sono destinate ad aumentare sempre più. Non si placano le polemiche e le proteste negli stabilimenti Fiat. Cinque operai dello stabilimento di Pomigliano, licenziati nel 2014, hanno chiesto un incontro con il nuovo calciatore dei bianconeri.
In particolare gli operai hanno scritto una lettera al fuoriclasse portoghese in cui fanno presente che il suo stipendio futuro, il denaro che la Juventus gli darà, così come quello che è in mano ai "padroni", si legge sempre nella missiva, arriva direttamente dal lavoro degli operai e da nessun'altro. Oltre a questo, le 5 ex tute blu hanno chiesto al calciatore di intervenire in maniera ufficiale e pubblica su questa vicenda, in modo tale da prendere una posizione su questo fatto.
Insomma, Cristiano Ronaldo non ha ancora toccato il primo pallone con la sua nuova maglia della Juventus e già il suo trasferimento ha fatto discutere. Staremo a vedere quali saranno le parole del portoghese su questa vicenda, se mai arriveranno, e soprattutto quali saranno le spiegazioni da parte della società di Corso Galileo Ferraris riguardo alle reiterate proteste degli operai Fiat che sono sfociate anche in uno sciopero di due giorni nello stabilimento di Melfi.
I costi del trasferimento di Cristiano Ronaldo ammontano a circa 105 milioni di euro più 12 di bonus, mentre il giocatore firmerà un quadriennale da 30 milioni di euro netti a stagione: cifre da capogiro che, evidentemente, negli stabilimenti Fiat ritengono ingiustificate in un momento di crisi dell'azienda torinese