Alisson al Liverpool è quasi fatta: Reds offrono 70 milioni, contatto telefonico con Klopp

Alisson - Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews
E adesso chiamatelo pure Sir Becker. O Mr 70 milioni - più bonus - se volete. Perché ormai c’è l’Inghilterra nel futuro di Alisson, che sta per decollare da Roma con destinazione Liverpool, dove i Reds lo stanno aspettando a braccia aperte. Dalla maglia del portierone della Selecao, insomma, sta per sparire il giallo e, salvo clamorosi rilanci del Chelsea di Sarri, resterà solo il rosso che fa impazzire la Kop. Con tanti saluti al povero Karius, protagonista in negativo della finale di Champions con il Liverpool e già finito sui social per qualche papera all’alba della nuova stagione. Klopp si sentirà un po’ più tranquillo quando il pallone stazionerà nell’area dei suoi.
Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma il fatto che il numero uno del Brasile, dopo la delusione mondiale, abbia già avuto un colloquio telefonico proprio col tecnico del Liverpool, la dice lunga sullo stato avanzato della trattativa. Tanto che già oggi potrebbe esserci l’accelerata definitiva, nonostante i tentativi in extremis del Chelsea, che dovrebbe incassare una congrua somma dal Real Madrid per la cessione di Courtois e Hazard. Per lasciar partire Alisson il ds della Roma Monchi aveva chiesto 70 milioni più bonus e ora i Reds hanno annunciato di essere disposti a pagare la somma, ragguardevole per un portiere. Quella somma che, invece, il Real non ha voluto investire, neppure dopo la cessione di Cristiano Ronaldo alla Juventus, anche se la Casa Blanca aveva in mano da un pezzo l’accordo col giocatore.
Per la Roma, quindi, plusvalenza monstre garantita. Monchi, però, non ha dimenticato la cessione di Salah al Liverpool, giusto un anno fa, e vorrebbe scatenare un’asta per ottenere il massimo dalla cessione di Alisson. Per questo sta astutamente attendendo un rilancio di Abramovich, pronto a fare un bel regalo di nozze a Maurizio Sarri, che il portiere brasiliano lo conosce eccome. Radio mercato sussurra, anche in questo caso, di una telefonata fra il nuovo tecnico dei Blues e il calciatore. Sulla scelta di Alisson potrebbe pesare però la Champions League, che il Liverpool disputerà a differenza del Chelsea, quinto nella passata stagione, risultato che ha sgretolato definitivamente il rapporto tra la dirigenza londinese e Antonio Conte.
Ecco perché l’ago della bilancia pende molto di più dalla parte di Anfield rispetto a Stamford Bridge. Alisson ha imparato a conoscere, a sue spese, il calore del leggendario stadio del Liverpool, che in semifinale ha infranto il sogno Champions della Roma. Dopo un anno in naftalina con Spalletti, il portiere brasiliano era diventato in fretta un idolo dei tifosi giallorossi, ma ora passerà dalla Sud alla Kop, dal Tevere alla Mersey. Di Francesco, dunque, perde un altro pilastro dopo Nainggolan, ma la dirigenza gli ha garantito che Alisson sarà adeguatamente sostituito. I primi nomi sul taccuino di Monchi sono il francese Areola, fresco di titolo mondiale, e lo svedese Olsen. I soldi incassati potrebbero servire anche per dare l’assalto a Chiesa, ma da quest’orecchio la Fiorentina proprio non ci sente: finora per il talentuoso attaccante gigliato sono state respinte al mittente tutte le offerte. Magari Monchi ha un asso nella manica per far dimenticare la partenza di Alisson, ma il tempo stringe: al fischio d’inizio del campionato manca un mese esatto.