Calciomercato: Cerci riparte dalla Turchia, firma con l'Ankaragucu

Dunque, saranno Ankara e l'antica terra di Anatolia la casa di Alessio Cerci che ha firmato per il club turco un contratto triennale. Abbandonata, dunque, la pista greca dopo il tentativo del PAOK di ingaggiarlo, Cerci punta sulla formazione della capitale turca che dopo alcuni anni di purgatorio tra seconda e terza serie (Lig A e Lig B) ha raggiunto nell'ultima stagione il traguardo della promozione nella Super Lig turca.
L'obiettivo della Ankaragucu è chiaramente, quello di ottenere la salvezza, in un campionato tutt'altro che semplice come la Super Lig. L'esordio in massima serie del team di Ankara, avvenuto il 10 agosto, non è stato positivo vista la sconfitta casalinga per 1-3 contro i campioni in carica del Galatasaray ma la stagione è lunga e la dirigenza dell'Ankaragucu punta sull'esterno di Valmontone per raggiungere una tranquilla salvezza.
La parabola discendente nella carriera di Cerci
Sono lontani ormai i tempi in cui la curva Fiesole della Fiorentina intonava il coro "Alessio Cerci è il nostro Messi" all'allora beniamino di casa. Si parla ormai di 8 anni fa quando Cerci vestiva la casacca viola regalando gol, assist e spettacolo ai propri tifosi. E furono proprio gli anni tra Fiorentina e Torino, 2010-2014, in cui Cerci riuscì a consacrarsi nella nostra Serie A risultando uno dei migliori esterni offensivi del campionato. Poi nell'estate del 2014 l'occasione di una vita con il trasferimento all'Atletico Madrid accompagnato dall'arrogante post su Facebook della futura moglie Federica Riccardi che, delusa dal mancato interessamento delle big di Serie A per Cerci diceva: "Ce ne andiamo nel calcio che conta". Ma l'avventura di Cerci con i colchoneros fu assolutamente fallimentare. A confermarlo ci sono i numeri. Dal 2014 al 2017 l'esterno romano è stato ceduto due volte in prestito (un anno al Milan e sei mesi al Genoa) mentre con l'Atletico Madrid ha raccolto soltanto 20 presenze, causa anche un grave infortunio al ginocchio che lo ha costretto a saltare quasi metà della stagione 2016/2017 con la squadra di Madrid. Poi nella passata stagione ecco l'esperienza con il Verona conclusasi con la retrocessione in Serie B del club scaligero.