Sci, gli azzurri per i Mondiali di Åre tra certezze e nodi da sciogliere

Manca meno di un mese all'inizio dei Campionati mondiali di sci alpino, in programma ad Åre dal 5 al 17 febbraio, e in casa Italia è tempo di stilare una prima lista dei possibili convocati. Alcuni azzurri sono già certi di staccare il biglietto per la Svezia, altri invece dovranno ancora sudarselo. Ma andiamo con ordine.
Chi prenderà sicuramente parte alla rassegna iridata sono Federica Brignone, Nicol Delago, Christof Innerhofer e Dominik Paris, ovvero i quattro che sono saliti sul podio in questa stagione. Oltre al gigante, dove sarà una delle protagoniste più attese in quanto leader della specialità, la valdostana molto probabilmente la vedremo anche in super-G, in combinata e forse pure in slalom.
Dal canto suo, invece, la Delago si è assicurata il pass con il bellissimo secondo posto ottenuto nella discesa nel "giardino di casa" della Val Gardena. Dato che nella specialità al momento non c'è una vera dominatrice e a regnare è l'equilibrio, la giovane gardenese si candida tra le outsider da tenere d'occhio, al pari di Marta Bassino in gigante.
Restando nella velocità, l'Italia nutre grandi aspettative in Innerhofer e soprattutto in Paris, reduce dalla straordinaria doppietta di Bormio. A loro si aggiungerà anche Peter Fill, la cui convocazione non dovrebbe essere in dubbio nonostante sia ancora ai fermo ai box in seguito ai suoi cronici problemi alla schiena.
In campo femminile quasi certa la presenza di Francesca Marsaglia ed Elena Curtoni: entrambe stanno lentamente tornando ai loro livelli dopo i problemi fisici dell'ultimo periodo. Resta invece in ballottaggio per un posto Nadia Fanchini, mentre non arrivano buone notizie da Sofia Goggia. La bergamasca sarebbe dovuta rientrare a Cortina d'Ampezzo, ma il ritorno sugli sci a fine dicembre non ha dato esito positivo: Sofia prova infatti ancora dolore alla caviglia, pertanto le sue condizioni verranno ulteriormente valutate nei prossimi giorni.
Altre due sicure di esserci sono Chiara Costazza e Irene Curtoni, che tra le porte strette sono state le uniche azzurre capaci di centrare un piazzamento tra le prime dieci. Accanto a loro vedremo la giovane Lara Della Mea: la 19.enne tarvisiana ha centrato la qualificazione grazie ai piazzamenti nelle 20 ottenuti negli slalom di Semmering e Zagabria, che oltretutto le sono valsi i primi punti in carriera in Coppa del Mondo.
A comporre il quartetto azzurro maschile tra i rapid gates saranno invece i veterani Manfred Moelgg, Stefano Gross e Giuliano Razzoli, grazie all'exploit di Madonna di Campiglio, e uno tra il giovane e promettente Alex Vinatzer, il quale un anno fa vinse la medaglia d'argento ai Mondiali juniores di Davos (Svizzera), e Riccardo Tonetti, in virtù dell'ottimo 12.esimo posto conquistato a Zagabria. In gigante, oltre a Moelgg, sicura la presenza di Luca De Aliprandini e Tonetti, mentre l’ultimo posto disponibile se lo giocheranno Simon Maurberger, Giovanni Borsotti e Roberto Nani, con il primo leggermente favorito in quanto attuale leader nella classifica generale della Coppa Europa. Infine, i principali nodi da scegliere per i tecnici azzurri saranno i quartetti da schierare in combinata e nel Team Event.
Ad ogni modo, indipendentemente dalle convocazioni, l'Italia sarà chiamata al riscatto: due anni fa la spedizione tornò da St. Moritz con solamente il bronzo conquistato dalla Goggia in gigante, mentre nel 2015 a Vail e Beaver Creek andò anche peggio con un imbarazzante zero nel medagliere. In Svezia non saranno più ammessi passi falsi.