Olimpiadi, medagliere azzurro: Tokyo 2020 batte tutti i record, sono le migliori di sempre! Ecco la cronistoria degli ultimi 20 anni d'Italia alle Olimpiadi

Quella di Tokyo 2020 è stata la XXXII Olimpiade, una delle più complicate a causa del Covid 19 e delle sue conseguenze sulla gestione dell'evento e dei suoi partecipanti. Nonostante le difficoltà, tuttavia, la nostra spedizione azzurra ha collezionato tanti successi, alcuni storici e inaspettati, conquistando così il decimo posto nel medagliere olimpico e portando a casa un totale di 40 medaglie. Nel dettaglio, l'Italia torna da Tokyo con 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi. SuperNews dedica lo Speciale di agosto ai Giochi Olimpici, chiedendosi quale sia stato il rendimento della nostra Nazione nelle precedenti Olimpiadi e come è cambiato il nostro medagliere nel tempo, soffermandoci principalmente sulle medaglie d'oro conquistate dagli azzurri, dal momento che sono esse a sancire la classifica del medagliere.
I Giochi Olimpici di Tokyo per la spedizione azzurra sono stati i più proficui di sempre, grazie alle 40 medaglie complessive che ci hanno permesso di superare il record italiano assoluto di medaglie (le 36 di Los Angeles 1932 e Roma 1960) e migliorato il rendimento di Atene 2004 (32 medaglie), Pechino 2008 (27 medaglie) e anche di Rio 2016 (28 medaglie). Rispetto all'ultima edizione dei Giochi Olimpici, inoltre, la spedizione azzurra è riuscita a conquistare ben 12 medaglie in più. Per la nostra analisi, abbiamo preso in considerazione le Olimpiadi degli anni 2000, e quindi, nell'ordine: Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e per concludere, appunto, quelli di Tokyo 2020. Ecco di seguito la tabella del medagliere azzurro in queste ultime sei Olimpiadi.
Quelle di Tokyo sono state inoltre le migliori Olimpiadi di sempre per numero di bronzi, ad un passo da LA '32 e Rio 2016 per numeri di argenti (10 vs 12) e un pochino più distanti dalle migliori in assoluto in termini di ori, quelle di Los Angeles 1984 (10 sv 14).
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Sydney 2000: 13 ori e l'Italia del nuoto protagonista delle Olimpiadi australiane
Nel 2000, i Giochi della XXVII Olimpiade si sono svolti a Sydney, in Australia. Tra le 6 Olimpiadi prese in esame, questa è stata davvero positiva per la spedizione azzurra, che ottenne grandi risultati e successi. Infatti, l'Italia conquistò il 7° posto nel medagliere olimpico, in cima al quale giganteggiavano Stati Uniti, con un totale di 98 medaglie, Russia con due in meno, ovvero 89, e Cina, con 59 medaglie totali. Inoltre, in questa edizione l'Italia colleziona ben 13 ori, 8 medaglie d'argento e 13 di bronzo, un bottino che complessivamente le assegna 34 medaglie olimpiche. Storica l'impresa della Nazionale Italiana del nuoto, che ottenne ben 3 ori, 1 medaglia d'argento e 2 di bronzo. In particolare, è Domenico Fioravanti a scrivere la storia: diventa il primo nuotatore italiano a vincere un oro olimpico e il primo atleta a vincere la combinata 100-200 metri rana nella stessa edizione dei Giochi Olimpici, un traguardo mai raggiunto prima che gli garantisce un posto nella Swimming Hall of Fame. Un altro asso del nuoto, Massimiliano Rosolino, riuscì a mettersi al collo tutte e tre le medaglie, vincendo un oro nei 200 misti, un argento nei 400 sl e un bronzo nei 200 sl. Gli altri successi d'oro arrivarono per Bonomi e Rossi, nella finale K2 1000 metri maschile di canoa, e per Josefa Idem, che si laurea campionessa olimpica per la prima volta nel K1 500 metri della stessa disciplina. Bottino ricco per gli azzurri della scherma: nel fioretto femminile Valentina Vezzali vince il suo primo oro olimpico individuale, il primo dei tre che la schermitrice di Jesi vincerà di fila. Primo gradino del podio anche per la squadra azzurra della spada maschile, composta da Mazzoni, Milanoli, Randazzo e Rota, e per quella del fioretto femminile, formata da Bianchedi, Trillini e dalla stessa Vezzali. Nel ciclismo a trionfare sono due donne, Paola Pezzo nella mountain bike e Antonella Bellutti nella corsa a punti, così come si tinge di rosa la medaglia italiana nella vela, disciplina in cui si aggiudica l'oro Alessandra Sensini. Nel judo, categoria -73 kg, è Giuseppe Maddaloni a diventare campione olimpico, mentre nel canottaggio, nel quattro di coppia, è il team composto da Agostino Abbagnale, Rossano Galtarossa, Simone Raineri e Alessio Sartori.

Atene 2004: 10 ori e l'impresa d'argento di una Pellegrini sedicenne
Si tennero in Grecia i Giochi della XXVIII Olimpiade, ad Atene, dal 13 al 29 agosto 2004. In questa edizione, l'Italia scende di un posto nella classifica del medagliere olimpico: è ottava, con un totale di 32 medaglie, di cui 10 d'oro, 11 d'argento e 11 di bronzo. Ancora una volta sono gli Stati Uniti ad avere il primato, con 102 medaglie complessive, seguiti da Cina (63) e Russia (92). Tra i 10 ori conquistati dalla spedizione azzurra, compare quella storica di Paolo Bettini, che regala all'Italia il primo oro olimpico nel ciclismo su strada dal 1992. Nella scherma, il primo gradino del podio è destinato a due icone di questa disciplina, Aldo Montano e Valentina Vezzali: il primo si mette al collo l'oro alla sua prima Olimpiade, nella sciabola maschile individuale, dopo aver prima rimontato in finale lo svantaggio contro l'avversario ungherese Nemcsik, poi pareggiato per 14-14 e e infine chiuso il match per 15-14 con una stoccata d'oro decisiva, mentre nel fioretto femminile individuale la Vezzali si laurea campionessa olimpica per la seconda volta nella sua carriera, lasciando l'argento alla connazionale Giovanna Trillini. L'oro arriva, dopo una finale sofferta ed emozionante contro la Cina, anche per la squadra azzurra del fioretto maschile, composta da Andrea Cassarà, Simone Vanni e Salvatore Sanzo. Nell'atletica, le medaglie d'oro si agganciano al collo del maratoneta Stefano Baldini, che conclude il percorso con il tempo di 2 ore 10 minuti e 55 secondi, a 34 secondi di distanza dall'argento statunitense Keflezighi, e di Ivano Brugnetti, campione olimpico nella 20 km di marcia. Grandi soddisfazioni arrivano anche per il brianzolo Igor Cassina, che scrive la storia diventando il primo ginnasta italiano a vincere un oro nella sbarra ai Giochi Olimpici, così come per Marco Galiazzo e Andrea Benelli: il primo vince la medaglia d'oro nel tiro con l'arco, battendo in finale di soli due punti l'avversario Yamamoto per 111 a 109, mentre il tiratore fiorentino si laurea campione olimpico nello skeet, specialità del tiro a volo. Ultimo riconoscimento d'oro per la nostra Nazione arriva per le ragazze della pallanuoto: il Setterosa di Formiconi batte per 10 a 9 la Grecia dopo due tempi supplementari e sale sul gradino più alto del podio dopo ben 12 anni. Impossibile, poi, non citare l'impresa di un'immensa Federica Pellegrini, che a soli 16 anni (era la più giovane atleta dell'intera delegazione italiana ad Atene) conquista l'argento nei 200 sl. Ancora la nuotatrice veneta non era consapevole di quello che sarebbe diventata negli anni: una leggenda del nuoto.

Pechino 2008: Valentina Vezzali nella storia, piovono record per la spedizione azzurra
Quattro anni dopo Atene 2004, la XXIX Olimpiade si è tenuta in Cina, a Pechino, dall'8 al 24 agosto. Nel medagliere di questa edizione, l'Italia si posiziona al nono posto, portando a casa un totale di 27 medaglie: 8 d'oro, 9 d'argento e 10 di bronzo. La disciplina olimpica in cui i nostri azzurri raccolgono maggiori soddisfazioni è la scherma: sono 2 medaglie d'oro e 5 di bronzo quelle al collo dei nostri schermidori. Tra queste, spicca l'oro conquistato da Matteo Tagliariol nella spada individuale, un traguardo che non si vedeva da Roma 1960, e quello della solita grande Valentina Vezzali, che replica il successo di Atene 2004 e ottiene il suo terzo oro olimpico nel fioretto femminile individuale, battendo per 6 a 5 l'avversaria sudcoreana Hyunhee. Nella storia italiana del fioretto, la schermitrice di Jesi è l'unica atleta ad essere riuscita a vincere tre medaglie d'oro consecutive nella stessa disciplina alle Olimpiadi. Altra protagonista di questa Olimpiade e dei 200 sl è ancora una volta Federica Pellegrini, che trasforma l'argento di Atene 2004 in un oro che scrive una pagina della storia del nostro sport: è il primo oro olimpico conquistato da una nuotatrice italiana. Ma "La Divina" non si accontenta, e in finale firma anche il nuovo record del mondo con il tempo di 1'54"82. Ad arricchire ulteriormente il medagliere italiano ci pensa la judoka Giulia Quintavalle, che nella categoria -57 kg stravince in finale per 11 a 1 contro l'olandese Deborah Gravenstijn, diventando la prima italiana a conquistare un oro nel judo femminile nella storia dei Giochi Olimpici. L'Italia si impone anche nel tiro a volo, in particolare nello skeet femminile, specialità in cui si laurea campionessa olimpica la friulana Chiara Cainero. Questa è un'Olimpiade storica per la spedizione azzurra, perché l'impresa della Cainero non era mai stata realizzata prima: dopo la Pellegrini e la Quintavalle, anche la tiratrice friulana diventa la prima italiana a vincere un oro olimpico nel tiro a volo femminile. La sesta medaglia d'oro è per Andrea Minguzzi, che si laurea campione olimpico nella lotta greco-romana 84 kg battendo in finale l'ungherese Fodor, mentre gli ultimi due ori italiani arrivano nell'atletica e nel pugilato: Alex Schwazer vince la 50 km di marcia con il tempo di 3'37"06, nuovo record olimpico, mentre Roberto Cammarelle, bronzo ad Atene 2004, batte nella finale dei pesi supermassimi il cinese Zhang Zhilei e si aggiudica l'oro nella boxe, un titolo che all'Italia mancava da 20 anni.

Londra 2012: intero podio azzurro nella scherma e impresa di Jessica Rossi nel tiro a volo
Dal al 27 luglio al 12 agosto 2012 si svolsero a Londra i Giochi della XXX Olimpiade. La spedizione azzurra, capeggiata dalla portabandiera Valentina Vezzali, vince in questa edizione 28 medaglie complessive, di cui 8 d'oro, 9 d'argento e 11 di bronzo, assegnando all'Italia l'ottavo posto del medagliere. Sul gradino più alto del podio del tiro con l'arco ci sale la squadra maschile italiana, composta da Mauro Nespoli, Michele Frangilli e Marco Galiazzo, che in finale batte gli Usa per 219 a 218, con l'ultima freccia da 10 scagliata da Frangilli: si tratta della prima medaglia d'oro per l'Italia ai Giochi Olimpici nel tiro con l'arco a squadre. Anche a Londra 2012 la nostra scherma non delude, e regala alla nostra nazione un intero podio azzurro: nel fioretto individuale femminile, l'oro brilla al collo di Elisa Di Francisca, l'argento viene conquistato da Arianna Errigo e Valentina Vezzali che, questa volta, si ferma ad una grandissima medaglia di bronz vinta in finale in rimonta contro la coreana Nam. Altri due ori arrivano per gli schermidori azzurri: il primo per la squadra maschile del fioretto composta da Andrea Cassarà, (Valerio Aspromonte), Giorgio Avola e Andrea Baldini, che in finale vincono per 45 a 39 contro il Giappone, e il secondo per la squadra femminile di fioretto formata da Valentina Vezzali, (Ilaria Salvatori), Arianna Errigo e Elisa di Francisca, già medagliate nell'individuale. Le schermitrici azzurre battono in finale la Russia con il punteggio di 45 a 31 e si confermano il "Dream Team" di specialità. Il 2012 è anche l'anno dell'appena ventenne Jessica Rossi, tiratrice emiliana che nel trap femminile di tiro a volo non solo si laurea campionessa olimpica, ma sancisce il nuovo record olimpico e del mondo con il risultato di 99 piattelli centrati su 100. Nel tiro a segno, nella specialità carabina da tre posizioni, abbiamo un altro campione olimpico, ovvero Niccolò Campriani, già medaglia d'argento nella carabina 10 metri. I successi italiani continuano l'impresa dell'azzurro Daniele Molmenti, che si aggiudica l'oro nel K1 della canoa slalom con il tempo 93.43 senza penalità, diventando l'atleta italiano che nella sua specialità è riuscito a vincere Olimpiadi, Coppa del Mondo, Mondiali ed Europei. Ultimo, ma non meno importante di questi 8 ori olimpici italiani, è quello di Carlo Molfetta, che conquista il primo oro italiano nel taekwondo (categoria +80 kg) dopo aver rimontato in finale da 4 a 9 a 9 a 9 contro il gabonese Anthony Obame. Al termine del golden point, terminato in parità dopo il 9-9 dei tre round, i giudici hanno deciso di premiarlo per maggiore combattività e di far entrare Molfetta nella storia di questo sport.

Rio 2016: doppietta d'oro per Campriani e un inarrivabile Paltrinieri nei 1500 sl
La prima Olimpiade in Sudamerica si svolge nel 2016 a Rio de Janeiro, città eletta per ospitare i Giochi della XXXI Olimpiade in programma dal 5 al 21 agosto. Il medagliere dell'edizione brasiliana vede ai primi tre posti Usa, Gran Bretagna e Cina, con rispettivamente 46, 27 e 26 ori, mentre l'Italia occupa il nono posto con un totale di 28 medaglie: 8 d'oro, 12 d'argento e 8 di bronzo. La danza delle medaglie si apre per gli azzurri con l'oro per Fabio Basile, judoka torinese che si presentava a Rio senza il favore dei pronostici, che nella categoria -66kg batte in finale il campione in carica sudcoreano Baul An con un ippon vincente realizzato dopo 1 minuto e 24 secondi di gara. Basile, alla sua prima esperienza olimpica, regala così alla storia italiana la 200esima medaglia d'oro alle Olimpiadi. Ad arricchire il medagliere azzurro c'è anche Daniele Garozzo, schermidore siciliano che il 7 agosto 2016 si laurea campione olimpico nel fioretto individuale maschile vincendo in finale contro l'americano Massialas per 15 a 11. L'oro del fiorettista di Acireale arriva 20 anni dopo la vittoria di Alessandro Puccini ad Atlanta 1996. Nel tiro a segno, Niccolò Campriani non si accontenta di una sola medaglia d'oro, ma ne conquista due: per il tiratore fiorentino la prima arriva nella carabina 10 metri, mentre la seconda con la replica del successo di Londra 2012, che gli permette di risalire sul primo gradino del podio nella carabina 50 metri tre posizioni, dopo aver vinto in finale il duello con il russo Kamenskiy. L'avversario, con un fatale 8.3 all'ultimo colpo, compromette la sua conquista della medaglia più importante, in pratica già nelle sue mani, e la consegna invece a Campriani, che con il suo 458.8 sancisce inoltre il nuovo record olimpico. Come dimenticare, poi, Gregorio Paltrinieri e il suo oro nei 1500 sl, arrivato con un tempo di 14’34”57, a seguito di una gara dominata che non lasciava spazio ad altre possibilità, se non quella della vittoria del Greg, portento del nuoto italiano. Doppietta d'oro per l'Italia nel tiro a volo con Diana Bacosi e Gabriele Rossetti: la tiratrice umbra diventa campionessa olimpica nello skeet femminile dopo aver battuto la connazionale Chiara Cainero, a cui è destinata la medaglia d'argento, mentre il toscano Rossetti, esordiente olimpico e figli d'arte, sale sul gradino più alto del podio dello skeet maschile, vincendo in finale contro lo svedese Marcus Svensson per 16 a 15. La carrellata degli ori azzurri di Rio si chiude con quello vinto nel ciclismo da Elia Viviani. Nell'arco delle due giornate dell'omnium, Viviani totalizza nella classifica finale generale 207 punti, lasciandosi alle spalle i 194 del britannico Cavendish e i 192 del danese Hassen, prendendosi così una grande rivincita su quel sesto posto ottenuto a Londra 2012.

Tokyo 2020: 40 medaglie e nuovo record italiano assoluto alle Olimpiadi
I Giochi Olimpici di Tokyo, in programma per il 2020, sono stati rimandati al 2021 a causa della pandemia mondiale che ci ha colpito duramente e che stiamo ancora combattendo. Nonostante il Covid non abbia risparmiato neanche un anno dopo atleti e staff, l'Olimpiade si è svolta nel rispetto delle misure sanitarie, regalandoci inoltre tantissimi successi, emozioni e record. Il primo di questi sta nel numero di medaglie complessive portate a casa dall'Italia: sono ben 40, un risultato che l'Italia non ha mai raggiunto in nessuna delle precedenti Olimpiadi e che supera il il record assoluto italiano delle 36 medaglie di Roma 1960 e Los Angeles 1932. Il primo oro italiano di questa avventura nipponica a 5 cerchi è quello di Vito Dell'Aquila, taekwondoka salentino di 20 anni che, alla sua prima Olimpiade, batte in finale nella categoria -58 kg il tunisino Jendoubi per 16 a 11 e diventa campione olimpico. Nel canottaggio arriva un oro storico nel doppio pesi leggeri per Federica Cesarini e Valentina Rodini, perché sono le prime due italiane a conquistarlo nel canottaggio femminile alle Olimpiadi. Sull'acqua noi italiani ce la caviamo bene, perché ci andiamo a prendere un'altra medaglia d'oro nella vela, precisamente nel catamarano misto foiling Nacra 17, con Ruggero Tita e Caterina Banti, che salendo sul gradino più alto del podio riescono nell'impresa di regalare all'Italia il primo oro olimpico nella vela nel misto. Nella vela, l'ultimo oro olimpico azzurro risale a Alessandra Sensini alle Olimpiadi di Sydney 2000. In acqua e sull'acqua siamo bravi, sì, ma anche sulle piste non siamo per niente male: il quartetto maschile di ciclismo formato da Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan si prende la medaglia d'oro nell'inseguimento su pista battendo in finale il team danese con un tempo che diventa il nuovo record del mondo: 3'42"032, superando quello di 4'00"958 fissato a Manchester il 31 agosto del 1996 da Adler Capelli, Cristiano Citton, Andrea Collinelli e Mauro Trentini. Le imprese non finiscono qui, anzi, continuano nell'atletica, perché nel salto in alto Gianmarco Tamberi con i suoi 2.37 si prende la medaglia d'oro, tanto sognata e desiderata dopo l'infortunio che gli negò la partecipazione a Rio 2016, un oro che arriva pari merito anche per il qatariota Barshim, molto amico del nostro Gimbo. Se Tamberi, tra le lacrime e gli abbracci, riesce finalmente ad ascoltare il nostro inno sul gradino più alto del podio, Lamont Marcell Jacobs, a pochi metri di distanza dall'euforia di Gimbo e dal circuito del salto in alto, compie un miracolo sportivo: arriva primo nei 100 metri piani con il tempo surreale di 9"80 che vale il record italiano ed europeo. Il centometrista di Desenzano scrive una pagina di storia in queste Olimpiadi, perché mai nessun italiano in 125 anni di Giochi Olimpici aveva neanche partecipato a una finale dei 100 metri. Jacobs non solo vi partecipa, ma la vince anche, diventando il decimo atleta più veloce di tutti i tempi nei 100 metri. Ma per l'Italia arriva anche un terzo oro nell'atletica, grazie a Massimo Stano, che si laurea campione olimpico nella 20 km di marcia con il tempo di 1:25:05. L'atleta pugliese riesce a staccarsi dai due avversari giapponesi Ikeda e Yamanishi rimanendo in vantaggio nell'ultimo giro. La 36esima medaglia, quella che eguaglia il record assoluto italiano ai Giochi Olimpici, la conquista Antonella Palmisano, che vince l'oro nella 20 km di marcia femminile, chiudendo con il tempo di 1'29"12 e lasciandosi a 25 secondi di distanza l'argento Arenas e il bronzo Hong. L'Italia eccelle anche nel karate, con Luigi Busà, atleta siciliano che nel kumite -75 kg si laurea campione olimpico dopo la vittoria in finale per 1 a 0 contro l'eterno rivale Aghayev. Con la sua impresa, arriva per l'Italia la 37esima medaglia, quella che sancisce un nuovo record assoluto alle Olimpiadi. La 38esima arriva nell'atletica, con un capolavoro sportivo del team azzurro della staffetta 4x100 maschile, composto da Jacobs, Tortu, Desalu e Patta, che correndo tutte e quattro le frazioni al di sotto dei 10 secondi, si va a prendere un oro importantissimo: gli azzurri tagliano il traguardo dopo 37"50, un centesimo in meno rispetto al tempo degli inglesi, un centesimo che per l'Italia vale una medaglia d'oro che ha del leggendario.

Per una pura questione di lunghezza testuale e di diverso peso all'interno del medagliere olimpico, in questo Speciale abbiamo deciso di considerare e citare le imprese d'oro degli atleti azzurri in queste ultime 5 edizioni delle Olimpiadi, ma altrettanti grandissimi risultati sono stati raggiunti e premiati con medaglie d'argento e di bronzo. Talvolta, il metallo di cui è fatta una medaglia conta poco, perché la sola possibilità di salire su un podio olimpico è già di per sé un'impresa sportiva, e siamo ben consapevoli che dietro ogni risultato e traguardo ci sono infinite ore di sacrifici, allenamento, rinunce, sofferenze e coraggio. Per questa ragione, ci teniamo a celebrare allo stesso modo tutti i grandi successi d'argento e di bronzo italiani non menzionati nell'articolo.