Manolas saluta i tifosi del Napoli su Instagram

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Kostas Manolas divide i tifosi del Napoli: per qualcuno il suo addio è stato un fulmine a ciel sereno, altri invece già avevano messo in conto che il 'mal di pancia' del greco, iniziato ad agosto, lo avrebbe portato lontano dal golfo campano. Ad ogni modo è successo tutto molto velocemente e pensare che Manolas il 9 dicembre sul suo profilo Instagram ha pubblicato un post dopo la partita con il Leicester: "Contento di essere tornato e poter aiutare i miei compagni ma soprattutto contento per la qualificazione".
Dopo neanche una settimana, il greco sullo stesso social si mostrava con la sciarpa dell'Olympiacos e oggi dopo la fuga improvvisa, saluta i suoi ex tifosi: "Ciao Napoli! Ho trascorso 2 anni e mezzo intensi. Mi avete accolto a braccia aperte, dandomi forza ed entusiasmo ogni giorno, in ogni angolo della città. Non potrò mai dimenticare i bei momenti passati insieme. Ho sempre dato tutto, tra alti e bassi, lottando con i miei compagni per raggiungere i nostri obiettivi. Vi sosterrò anche da qui! Grazie di tutto Napoli!"

Manolas parla del suo addio al Napoli

L'ex difensore centrale degli azzurri racconta alla trasmissione  tv greca Super Bala live, i retroscena del suo trasferimento: "Non è una questione finanziaria. Volevo tornare indietro ora che sto bene e non, magari, a 34-35 anni per chiudere la carriera. Il ricordo più bello in Italia è legato alla Roma, al gol col Barcellona. A Napoli ho vinto una coppa. L'Olympiacos è sempre stato nel mio cuore. Ho sempre avuto contatti con il presidente. L'Olympiacos dal giorno in cui sono andato in questa squadra la prima volta è entrato nel profondo del mio cuore. Non potevo immaginare che ci sarebbero state così tante persone ad accogliermi, ma questo mostra l'amore che i tifosi della squadra hanno per me. Mostra però anche la responsabilità che ho verso questo mondo perché la maglia dell'Olympiacos è molto pesante. Ho vinto un campionato e una Coppa con l'Olympiacos e ho fatto diverse cose. Ma non posso riposare, non ho 22 o 23 anni adesso. Ho 30 anni e ho più esperienza. Devo aiutare negli spogliatoi, per far capire ai ragazzi cosa è la maglia dell'Olympiacos".