Ciclismo, Giulio Ciccone illude al Catalunya 2023 ma poi si spegne sul più bello


Si è concluso il Giro di Catalunya 2023 con la vittoria di Primoz Roglic dopo un duello entusiasmante con Remco Evenepoel al quale si è sperato potesse partecipare anche Giulio Ciccone.

Lo scalatore di Chieti in forza alla Trek Segafredo ha iniziato la stagione con due vittorie di tappa nelle corse spagnole. Alla Valenciana aveva vinto e convinto, finendo anche sul podio della generale beffato nell'ultima tappa da Rui Costa e da una squadra che poco l'aveva supportato.
Differente invece la situazione al Catalunya. Anche qui una vittoria di tappa molto bella, in cui ha messo in fila Primoz Roglic e il campione del mondo Remco Evenepoel. Entrambi saranno al via -al pari di Ciccone- del Giro d'Italia 2023. Il valore della vittoria è quindi ben differente rispetto a quella maturata alla Valenciana e forse è stato proprio questo successo che aveva fatto sperare che il buon Giulio potesse lottare alla pari con i due mostri sacri sopra citati. Invece purtroppo ad oggi non è cosi. Il crollo c'è stato nella tappa numero 5 in cui Ciccone è giunto a quasi 1'30" dai due perdendo anche il podio e finendo poi 7° in classifica generale.

Ciccone 7° al Catalunya 2023: cosa aspettarsi al Giro d'Italia?

A questo punto per Ciccone si aprono due strade (forse 3) nell'approccio del Giro d'Italia. Andare per le tappe, uscendo subito di classifica e magari provare a ri-vincere (come nel 2019) la classifica scalatori. Oppure provare a fare classifica. Con la consapevolezza che se questi sono i valori in campo ci sarà da lottare e non poco per una top5 o magari un podio.

La terza strada è quella in cui Giulio Ciccone in questo 2023 riesce a fare quel salto di qualità e valore che potrebbe metterlo al pari dei favoriti per la vittoria finale. Ed è la soluzione che tutti i tifosi di ciclismo italiani si auspicano.