Angelo Gregucci a SuperNews: "Kvara dirompente in stagione, Sarri allenatore scrupoloso. Inter? Eccezionale in Coppa"
Angelo Gregucci ai microfoni di SuperNews. L'ex giocatore e tecnico di Sassuolo e Salernitana ha espresso la sua opinione sulle italiane in corsa. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate in esclusiva alla nostra redazione. Di seguito l'articolo completo.

Angelo Gregucci ai microfoni di SuperNews. L'ex giocatore e tecnico di Sassuolo e Salernitana esprime la sua opinione sulle italiane in corsa. Gregucci conferma l'andamento positivo di Sarri e commenta la gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League Inter-Benfica, a suo dire "un pareggio sulla carta che poteva essere certamente evitato".
Da grande doppio ex della sfida Lazio-Torino che avverrà il 22 aprile: quali sono le sue sensazioni?
"Si contrappongono due filosofie e psicologie di gioco differenti. La Lazio in questo momento viaggia con il vento favorevole e dovrà stare attenta al Torino. Quest'ultima è una squadra che se trova le giuste prerogative sa fare male. Nella fase del non possesso devo dire che il club granata è il più performante, non sbaglia quasi mai il duello. E' anche vero che la Lazio è una squadra che sa riconoscere le sue linee di passaggio. Mi auguro che sarà una bella partita, ci sono tutti i presupposti".
La Lazio sta disputando un ottimo campionato con Maurizio Sarri. Parlando dei singoli, quali giocatori pensa stiano dando il meglio?
"Un po' tutti, si è alzato il livello di parecchi giocatori. E' fondamentale essere funzionali nello spartito di calcio di Maurizio Sarri, il quale possiede una certezza: prendersi del tempo per fare evolvere nel modo corretto la squadra che allena. Vedrete che, nel tempo di un anno o due, migliorerà anche il rendimento dei singoli. Sarri è un 'maniaco puro' della linea a quattro e lavora strettamente su questa componente tattica. Maurizio è un allenatore molto scrupoloso. Casale, ad esempio, ha necessitato del lavoro e del collaudo per modificare la tipologia di gioco che aveva precedentemente, aggiornandola al mood del tecnico".
In semifinale di Champions League ci va il Milan. Nella sfida del Maradona pensa che il contatto falloso in area di Leao su Lozano avrebbe potuto scaturire un rigore? L'arbitraggio è contestabile?
"Si, il rigore si poteva dare, Leao ha toccato il piede di Lozano prima di toccare la palla. Devo dire che stiamo andando verso una deriva difficile per i difensori. Oggi fare il difensore è divenuto complicato. Quando si fa il difendente dentro l'area di rigore occorre di colpo far sparire le braccia e facendo questo movimento si perdono tutti gli equilibri in spinta. Il regolamento si è certamente evoluto, ma devo dire che il calcio è un'altra cosa".
Rimanendo sulla sfida Napoli-Milan: partenopei condizionati dai due infortuni di Politano e Mario Rui?
"Sì anche, ma l'elemento erano i due squalificati. Purtroppo il Napoli è arrivato a questo doppio confronto con la buona sorte non dalla sua parte. Andare a giocare a Milano l'andata e non avere disponibili nessuno dei suoi attaccanti non è stato utile. Raspadori ha certamente tentato di recuperare, mentre Simeone e Osimhen erano infortunati. Una gara importante quella di Milano, dove Spalletti ha dovuto inventare alcuni ruoli in attacco per fronteggiarla. E' stata giocata non al massimo delle possibilità, e la buona sorte non ha dato una mano ai partenopei".
Che ne pensa di come i due allenatori hanno preparato il match? Cosa non ha funzionato nel gioco dei partenopei?
"Il Napoli ha avuto veramente sfortuna. Nel momento peggiore della sua stagione ha dovuto rinunciare a molti dei suoi elementi principali e non è giunto al meglio. A fronte di ciò, il Milan ha approfittato della mancanza degli avversari. Devo fare i miei complimenti a Pioli che comunque, con il passaggio in Champions League, ha conclamato la sua crescita".
La forza di questo Milan è aver trovato un collaudato gioco di squadra o la forza sta nei singoli, come Leao, Maignan o Theo Hernandez?
"Sì, ma cerco di dare anche un giudizio oggettivo. Il Milan è una squadra che vive di una crescita. La campagna acquisti di Maldini e Massara dello scorso anno ha avuto ottimi risultati, mentre quello di quest'anno è 'affogato'. Detto questo, Maignan è sicuramente un portiere che fa la differenza e lo reputo tra i primi quattro al mondo. Hernandez dopo l'infortunio del mondiale ci ha messo un po' per riprendersi e, nonostante il tempo mancato in campo, lo reputo un giocatore forte."
Come potrebbe descrive l'andamento di Kvaratskhelia nell'ultimo match al Maradona? In particolare riguardo il rigore mancato. Sappiamo che dopo la grande delusione, il giocatore ha voluto lasciare un messaggio di scuse per tutti i suoi tifosi.
"Fantastico, Kvaratskhelia è un ragazzo che si è presentato a fari spenti e che si è messo a disposizione dei suoi compagni. Fin da subito si sono potute denotare delle grandi qualità. In passato lo conoscevo poco, lo avevo seguito quando era in Russia. E' un ragazzo molto sensibile, sul campo potrà indubbiamente migliorare e divenire un top a livello mondiale. Il Kvara di questa stagione è stato dirompente, pochi si sono imposti come lui appena arrivati in Italia. Nelle ultime quattro partite non ci sono stati assist/goal e il popolo italiano purtroppo a volte sa solo giudicare. Sono certo che non debba chiedere scusa a nessuno".
Un suo commento riguardo il match di ieri tra Inter e Benfica: un grande spettacolo terminato per 3 a 3.
"L'Inter di Coppa è una squadra eccezionale. Occorre però dire che è importante mantenere l'asticella dell'attenzione sempre alta, anche durante il campionato italiano. Ho potuto notare questo sull'andamento della squadra. l'Inter in campionato fa fatica. Invece, quando arriva in Europa, non sbaglia una partita, dimostrando di essere una mina vagante. Barella con una giocata bellissima ha elaborato la qualificazione, che si ipoteca. Gli ultimi minuti potevano comunque essere rappresentati meglio".