Ricky Buscaglia a SuperNews: "La Fiorentina alzerà la Conference. L'Inter contro il Manchester City scalerà l'Everest senza ossigeno"

Ricky Buscaglia torna a parlare ai microfoni di SuperNews. Uno dei più grandi telecronisti del panorama calcistico italiano. Una delle ben note voci di Mediaset, oggi telecronista di DAZN. Ecco quali sono state le sue dichiarazioni rilasciate alla nostra redazione.

Ricky Buscaglia a SuperNews

In questa occasione, Buscaglia fa il punto della situazione sulla possibile vincitrice tra le tre italiane in corsa nelle finali europee. Esprime inoltre, la sua opinione sull'andamento dei giallorossi e del loro formidabile percorso in Europa League.

Siviglia-Juventus termina 2-1 e sancisce per i bianconeri la seconda stagione senza titoli: pessimo biennio per Massimiliano Allegri. Come vedi la posizione del tecnico il prossimo anno?

"Credo che sia condizionante ogni tipo di giudizio e di ipotesi sul futuro della Juventus. Non è stata una stagione semplice per tanti motivi. Penso che non lo possa sapere veramente nessuno quale possa essere il futuro del tecnico al momento, in questo momento è facile dare un giudizio e incappare in errori. La verità è che Allegri in questa stagione qualche giocatore chiave non lo ha avuto, come ad esempio: Pogba e Chiesa. Quest'ultimo lo ha recuperato più tardi del previsto. C'era una idea iniziale della Juventus che poi, prestazioni e infortuni, hanno disatteso. Credo però che molti si aspettassero qualcosa in più da questa semifinale di Europa League, soprattutto dal punto di vista dell'espressione del gioco".

In Europa League la Roma di Mourinho conquista il passaggio verso la finale di Budapest: ultimo atto il 31 maggio. Ci aspettiamo grandi cose da questa Roma, contro un impavido Siviglia?

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"Delle tre finali ce n'è una in cui siamo favoriti, parliamo della Conference League. Una in cui, ovviamente, ci sarà da scalare l'Everest senza ossigeno, ed è Inter contro Manchester City. Una finale in cui siamo praticamente 50 e 50, in totale equilibrio, ti parlo della Roma. Devo dirti che raramente ho visto una formazione con uno spirito così compatto e così combattivo, come i giallorossi. In questa fase di stagione stanno andando oltre gli ostacoli e oltre qualsiasi tipo di infortunio. E' un gruppo convinto di essere qualcosa di speciale e probabilmente lo è. Questo match secco vale tutto. Se fossi io un avversario, Mourinho in finale non lo vorrei vedere mai. Inoltre, penso che Dybala sia quell'elemento in grado di far saltare qualsiasi tipo di sistema difensivo. Ogni giocatore porta qualcosa di positivo nella squadra, ma la fantasia che porta Dybala non ce l'ha nessuno ".

La Roma attuale, senza alcuni giocatori chiave, è stata definita "un'intrusa nei piani alti del calcio europeo". Condividi questa opinione?

"Non sono d'accordo. La forza di una squadra non si misura solo dai nomi, ma nell'espressione che questi nomi mettono in campo. Altrimenti basterebbe fare un album di figurine per vincere. Ci sono squadre con nomi altisonanti e abbondanti che sono uscite molto presto dalle competizioni europee. Ci sono invece squadre in grado di andare in fondo con risorse inaspettate. La finale della Roma è meritata per il percorso che ha fatto, dalla prima giornata di Europa League fino a oggi. Inoltre, è passata anche dai playoff. La Roma è tutt'altro che un'intrusa e alla finale arriverà una squadra pronta a dare rogne agli avversari".

Il Manchester City travolge per 4-0 il Real Madrid in Champions League: non un buon segno per Inzaghi. Quali prospettive hai per la finale del 10 giugno? Pensi che il tecnico debba perfezionare la tattica di gioco o apportare cambiamenti in rosa?

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"No, oramai le squadre arrivano in fondo con le proprie certezze. Penso che per l'Inter sia fondamentale trovare un modo per tenere questo stato di forma psicofisico. Il mese di maggio è stato devastante per tutti, dovrà giocarsela con le proprie risorse. E' inutile nasconderlo ma le risorse dei nerazzurri sono inferiori a quelle del Manchester City. Qui c'è una finale con una chiara favorita, non ci sono altre verità. Bisogna dire però che non sempre i favoriti vincono. E' evidente che se il City replica la partita di ritorno contro il Real Madrid, è ingiocabile per tutti. Se invece gioca come all'andata, allora l'Inter delle possibilità può averle. Molto passerà più che da quello che farà l'Inter, da quello che farà o non farà il Manchester City. Dare comunque sconfitta l'Inter in partenza, no". 

Aria tesa tra Spalletti e De Laurentiis, possibile addio del tecnico: il Tottenham è disposto a offrire un ingaggio più elevato di quello percepito nella città partenopea. Quanto c'è di vero sulla possibilità di dire addio al tecnico?

"Che Luciano Spalletti finisca al Tottenham non so dirlo. Che vada via non ho certezze, ma la sensazione in questo momento è quella che possa abbandonare. Un po' come è stato per Giuntoli alla prima festa scudetto. Le occasioni di rimanere sono certamente state sfruttate, ma nel calcio sappiamo bene non ci sono molte alternative, o resti o vai via. Parliamo comunque di un allenatore che nel corso della sua carriera è stato capace di aggiornarsi continuamente, in qualsiasi tipo di condizione. Uno dei primi argomenti nel quale Spalletti ha mostrato la sua qualità di allenatore, è stato interpretare al meglio il 'calcio con le cinque sostituzioni'. Lo scorso anno disse ai microfoni di DAZN: "Nel calcio delle cinque sostituzioni non conta più essere titolari, conta essere protagonisti del proprio momento. Che possono essere anche gli ultimi 30 minuti di partita". Lui ragiona in questo modo. Comunque, è inevitabile stia prendendo corpo l'ipotesi di andare via, ma potrebbero esserci anche dei colpi di scena".

L'Italia per la quinta volta nella storia porta tre squadre nelle finali europee: Roma, Fiorentina e Inter. Quale delle tre ha più possibilità di portarsi a casa la Coppa?

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"Qui abbiamo la favorita della Conference League, nonché la Fiorentina: lei avrà modo di alzare la coppa. In quest'ultimo match i viola potranno giocarsela alla grande, anche tenendo conto della gara secca. Questo tipo di gara ha molte più variabili rispetto a un semplice confronto, in 90 minuti può succedere di tutto. La Fiorentina è passata sotto vari step di crescita, tali da farmi credere che a Praga sarà favorita e potrà mettere le mani sulla coppa".