Franco Cioci a SuperNews: "Credo che la bravura del Trastevere sia nel trovare uomini giusti da inserire nel gruppo"

Franco Cioci (Foto: Matteo Ferri)
SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Franco Cioci, dalla scorsa estate allenatore del Trastevere, squadra romana partecipante al campionato di Serie D (girone F).
Buongiorno mister, in questa stagione la tua squadra è stata una grande protagonista, conclusa con il terzo posto in classifica: come giudichi personalmente la tua prima stagione da tecnico della prima squadra?
"Sono molto soddisfatto per la stagione appena conclusa, abbiamo ottenuto i risultati che la società chiedeva: raggiungimento play off, ceduto due ragazzi al professionismo e terzo posto nella classifica giovani D valore".
Questo per il Trastevere è stato l'ottavo campionato consecutivo di quarta serie, dove eccezion fatta per il primo anno (terminato in undicesima posizione), si sono registrati tre secondi posti, due terzi posti e due quarti posti: quale è la chiave principale per questa incredibile costanza di risultati?
"Credo che la serietà e la competenza dei dirigenti siano sicuramente un valore aggiunto ed anche il fatto che lascino lavorare in maniera tranquilla sicuramente aiuta moltissimo".
Quando hai ereditato la squadra da mister Mauro Mazza ti aspettavi di riuscire a fare tre punti in più rispetto allo scorso campionato (62 vs 59) e di lanciare così tanti giovani? E lavorare in un ambiente tranquillo come quello del Trastevere, quali sensazioni porta?
"Onestamente il mio interesse era solo di far bene e di poter ricambiare la fiducia che mi è stata concessa ad inizio anno. Sui giovani ero convinto perché avevamo un ottima base e come detto precedentemente l’ambiente Trastevere aiuta molto."
Una delle poche note dolenti di questa stagione è stata la difesa (41 le reti al passivo), con ben ventisei gol subiti nel girone d'andata, poi nelle ultime nove giornate solamente cinque: come mai all'inizio il reparto difensivo ha fatto molta fatica?
"Guarda il dato dei gol subiti per me rimane veramente inspiegabile, perché i ragazzi si sono sempre applicati e credo che abbiamo subito tantissime reti in rapporto alle occasioni subite, sicuramente abbiamo peccato di cali di concentrazione subendo gol 'assurdi', ma i ragazzi si sono sempre allenati bene e i pochi gol subiti nel ritorno sono la dimostrazione della crescita collettiva".
Il Trastevere ha la grande peculiarità di avere in rosa tutti giocatori romani, scelta insolita soprattutto in questo periodo storico: cosa ne pensi?
"Direi che è una scelta sicuramente inusuale ma credo che la bravura del Trastevere sia nel trovare UOMINI GIUSTI da inserire nel gruppo e la nostra forza quest’anno è stata nel gruppo degli OVER che hanno dimostrato qualità umani eccellenti".
In un'intervista rilasciata qualche settimana fa, il ds Flavio Betturri, ha dichiarato che finchè non si potrà costruire lo stadio per la Serie C, l'obiettivo principale della società è quello di far crescere soprattutto i calciatori giovani, per cercare di mandarli a giocare tra i professionisti: Quanto pesa per voi non poter avere uno stadio omologato, per provare finalmente a fare il grande salto nel professionismo che il club meriterebbe?
"Queste sono cose che riguardano principalmente la società, io da allenatore gioco per vincere tutte le domeniche e di conseguenza di provare a vincere il campionato, poi è difficilissimo riuscirci, ma io provo a vincere sempre".
Domenica scorsa c'è stata la sconfitta casalinga nella semifinale playoff contro il Fano per 2-1, che vi ha tolto la possibilità di disputare la terza finale playoff consecutiva: hai dei rimpianti per questo ko maturato al 95'?
"Più che dei rimpianti ho solamente tanta delusione per i ragazzi perché domenica sono stati eccezionali e hanno dimostrato ancora una volta quello che ho detto precedentemente e cioè di avere qualità umani notevoli. Devono solo essere orgogliosi della partita che hanno disputato".
Ringraziamo mister Franco Cioci per la sua disponibilità e gli auguriamo una grande prosecuzione di carriera.