Lefevere difende Evenepoel: "Scappato dalla corsa?. La dura replica
Lefevere difende Evenepoel sulla sua decisione nella scorsa settimana di ritirarsi dal Giro d'Italia dopo esser risultato positivo al Covid. La decisione è arrivata dopo che il corridore ha conquistato la vittoria della decima tappa, la crono pianeggiante di 35 chilometri. In tanti hanno criticato questa scelta del corridore, considerando che fosse voluta per potersi preparare al meglio per le corse della seconda parte della stagione, Tour de France incluso. Ovviamente la reazione del suo team davanti a queste riflessioni non si è fatta attendere.
In primis il general manager della Soudal Quick Step ha chiosato: "Come puoi accusare qualcuno che è malato di fuggire? Chi sono loro per contestare quel che dicono i medici? Non è una cosa corretta. Ci sono corridori che continuano a correre anche se contagiati? È una loro scelta. Noi non lo facciamo. L’anno scorso abbiamo avuto diversi casi di covid in squadra, compreso quello di Tim Declercq, che è finito in ospedale con una pericardite. Per me, non ne vale la pena".
Lefevere difende Evenepoel. Le dichiarazioni
Il ritiro di Evenepoel dal Giro d'Italia dopo la positività al Covid ha fatto sollevare diverse critiche nei confronti del corridore. Ma a prendere posizione è stato il general manager del suo team che ha difeso la scelta del corridore. Lefevere infatti ha spiegato che non si scherza con la salute dei corridori e soprattutto che Remco è da ringraziare per essere venuto a correre in Italia. Al momento la corsa rosa, giunta alla sua terza e ultima settimana di corsa, ha visto tanti abbandoni per via della positività al Covid.
