Pasquale Foggia a SuperNews: "La Lazio sarebbe un sogno. Cannavaro? Rifarei la scelta. Frattesi, chi lo prende fa un affare. Napoli, difficile sostituire Kim"

In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Pasquale Foggia, ex direttore sportivo del Benevento ed ex calciatore, tra le altre, di Lazio, Reggina, Cagliari e Sampdoria. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni in tema calciomercato e non solo.


In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Pasquale Foggia, ex direttore sportivo del Benevento ed ex calciatore, tra le altre, di Lazio, Reggina, Cagliari e Sampdoria. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

È stato il direttore sportivo che ha portato il Benevento per la seconda volta in Serie A nel 2020, quest’anno purtroppo è arrivata un’amara retrocessione in Serie C. Cosa non ha funzionato? Come spiega questa sorprendente debacle da parte del club sannita?

"La classica annata in cui non si parte bene e poi non si riesce a rimediare in tempo. E' stata una stagione molto difficile, sia per le qualità tecniche delle altre squadre sia per l'importanza delle piazze e delle proprietà alle spalle. Sapevamo sarebbe stato un campionato duro, abbiamo commesso tutti degli errori. Purtroppo nessuno si aspettava un epilogo del genere. L'intenzione era quella di fare un buon campionato, un'annata di livello. Tre retrocesse su quattro hanno fatto i playoff lo scorso anno, questo fa capire le difficoltà del campionato di B. Vigorito farà di tutto per riportare subito il Benevento dove merita, non a caso ha scelto Carli come direttore sportivo, un dirigente con grandi competenze".

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Rifarebbe la scelta legata a Fabio Cannavaro per la panchina del Benevento?

"Assolutamente, è una scelta che rifarei. Sono convinto che con Fabio Cannavaro in panchina il Benevento si sarebbe salvato. Alla prima esperienza in Italia aveva bisogno di avere più tempo per lavorare e mostrare il proprio valore".

Cosa ne pensa del possibile passaggio di Giuntoli alla Juventus nel ruolo di direttore sportivo? Kim potrebbe lasciare il Napoli dopo una sola stagione, cosa ne pensa di questo possibile sacrificio di mercato?

"Giuntoli ha dimostrato negli anni di essere tra i direttori più importanti e preparati in circolazione. Ha portato oltre ai risultati, anche tante plusvalenze e calciatori affermati. La Juventus è un top club a livello internazionale, l'interesse dei bianconeri rappresenta un attestato di stima di non poco conto. Kim ha una clausola, purtroppo la cessione dipende dal Napoli fino a un certo punto. C'è poco da fare. Dopo Koulibaly, sono stati bravi a trovare un sostituto degno. Perdere Kim non sarà semplice perché in giro non ci sono tantissimi difensori di quel livello".

In casa Inter nelle ultime ore si parla soprattutto di una possibile riconferma di Lukaku. Cosa ne pensa di questa operazione di calciomercato? Punterebbe ancora sull’attaccante belga?

"Lukaku è un grandissimo attaccante, lo ha dimostrato soprattutto con Conte in panchina. Ha avuto delle difficoltà, ma al 100% è devastante. Lo riprenderei ad occhi chiusi".

Per i nerazzurri si parla anche di Frattesi, seguito anche dalla Juventus. Secondo lei chi lo prende fa un affare?

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"Frattesi ha fatto la gavetta, uno step alla volta. Anno dopo anno ha dimostrato di voler migliorare, arrivando ad un livello davvero importante. Chi lo prende farà sicuramente un affare. Rappresenta il futuro non solo di un grande club italiano, ma anche della Nazionale azzurra".

La Juventus è chiamata a programmare il futuro, puntare ancora su Allegri è la scelta giusta secondo lei? Che mercato sarà quello dei bianconeri?

"I dirigenti della Juventus avranno fatto sicuramente le giuste valutazioni. Allegri può non piacere per il gioco espresso, però è un allenatore che ha un curriculum di primo livello, con tanti trofei in bacheca. La Juve degli ultimi anni non ha entusiasmato, ma arrivare ad una sentenza negativa su Allegri mi sembra assurdo. Anche in caso di ricostruzione i bianconeri faranno una squadra che punterà a vincere, è nel DNA del club. Sicuramente la Juventus non si accontenterà di un campionato anonimo".

Cosa ne pensa dell’esonero di Maldini e Massara da parte della proprietà americana del Milan?

"Vedere Maldini e Massara esonerati dal Milan è follia allo stato puro. Si sta andando verso una direzione sbagliata. Umanamente è stata fatta una cosa bruttissima. Lo scorso anno il Milan ha vinto lo scudetto, quest'anno è arrivato in semifinale di Champions League, il trend non è negativo, anzi. Forse la proprietà pensa di poter vincere scudetto e Champions ogni anno, glielo auguro, ma la scelta su Maldini e Massara è stata inopportuna. Anche lo scorso mercato non può giustificare una scelta del genere, solo chi non fa non sbaglia".

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La sua carriera da calciatore è legata soprattutto alla Lazio, recentemente Igli Tare ha lasciato il posto di direttore sportivo, le farebbe piacere ricoprire tale ruolo in biancoceleste?

"Certo, è scontato che possa farmi piacere. La maggior parte dei direttori sportivi vorrebbe lavorare alla Lazio. Dall'avvento di Lotito per i biancocelesti è stato un crescendo anno dopo anno. Sono molto legato alla Lazio e anche con l'ambiente e con la tifoseria ho buoni rapporti".

In casa Lazio al centro delle voci di mercato ci sono soprattutto Milinkovic Savic e Luis Alberto, dovendo scegliere tra i due di chi si priverebbe? In entrata si parla soprattutto di Berardi, cosa ne pensa?

"Non mi priverei di nessuno dei due. Sono calciatori fortissimi con caratteristiche particolari, ritrovare in altri doti simili non sarà semplice. Certo, poi subentrano discorsi economici. Milinkovic è vicino alla scadenza del contratto, o lo cedi quest'estate oppure, in caso di mancato rinnovo, lo perdi a parametro zero la prossima stagione. Per come gioca Sarri Berardi sarebbe il giocatore ideale per la Lazio. Un esterno che ti garantisce la doppia cifra e un importante salto di qualità in fase offensiva".