Il nuovo Parma piace, ma è ancora incompleto. Spunta un derby di mercato con la Reggiana
Nella prima della stagione al Tardini, l'amichevole contro il Sassuolo, i crociati bissano il successo contro il Bochum. Buone indicazioni per Pecchia, che però sprona la società a completare il mercato. La difesa aspetta almeno due titolari e davanti serve un'altra punta

Il calcio d’agosto, si sa, anzi pure quello di luglio, visto l’inizio sempre più anticipato dei campionati, dà solo indicazioni sommarie. Anzi, secondo una scuola di pensiero piuttosto seguita durante i mesi più caldi dell’anno è quasi meglio incassare delusioni e sconfitte, in modo da capire dove e come migliorare la rosa prima che si inizi a fare sul serio.
Non di rado succede che chi ha balbettato in estate inizi a convincere e viceversa. Non è ovviamente questo l’augurio che si fanno i tifosi del Parma che, in attesa che si completi il mercato, in pochi giorni hanno visto la propria squadra mettere al tappeto una formazione di Bundesliga, il Bochum, e una di Serie A, il Sassuolo. Un doppio 1-0, il secondo dei quali nel vernissage al Tardini di fronte a un pubblico ragguardevole per essere il 2 agosto.
Il Parma fa sognare in amichevole: ma i nuovi devono ancora integrarsi
Il clima che si respira è molto differente rispetto a 12 mesi fa, quando il Sassuolo banchettò 3-0 in amichevole. Oggi c’è molta più fiducia nel lavoro di Pecchia e della dirigenza e benevolenza nei confronti della squadra, applaudita a più riprese. A decidere il match è stato un gran tiro dalla distanza di Hainaut a metà ripresa, ma risultato a parte il Parma è piaciuto. Già discreta la condizione atletica, chiare le trame di gioco, quelle classiche del Pecchia-pensiero, ma sviluppate con più velocità, più tecnica, più precisione e con più fiducia nei propri mezzi. E pensare che dell’undici di partenza contro il Sassuolo c’era un solo volto nuovo, peraltro parziale, quell’Hernani tornato dalla Reggina e ancora in fase di inserimento nel nuovo contesto tattico. Nella ripresa si sarebbero visti gli altri nuovi, Begic, Partipilo e Colak: frizzantino lo sloveno, rivedibili gli altri due. L’ex Ternana si è divorato un rigore in movimento, il centravanti è uscito nel finale per un acciacco dopo essere parso ancora lontano dalla sintonia con i compagni.
Mercato Parma, Pecchia aspetta due terzini
Pecchia, comunque, non si illude e anzi a fine partita ha, un po’ inaspettatamente, richiamato all’ordine la società sul fronte mercato: “C’è ancora da fare” l’ammonimento del tecnico. Già, ma cosa? Detto che l’addio di Buffon potrebbe spingere all’ingaggio di un altro portiere di esperienza, sebbene il giovane e già rodato Corvi dia ampie garanzie alle spalle di Chichizola, il reparto più migliorabile è la difesa. Con Delprato ormai incluso nella batteria dei centrali, dove potrebbe comunque servire un innesto che si affianchi a Circati e Osorio, in vista della possibile cessione di Balogh e della lungodegenza di Valenti, la coperta è corta sulle fasce. Ansaldi e Zagaritis sono le uniche opzioni a sinistra, Coulibaly l’unica sulla destra. L’arrivo di due terzini titolari sembra certo.
Mercato Parma, enigma Bernabè: sarà più libero senza Vazquez?
A sinistra l’obiettivo Pietro Beruatto del Pisa sembra però preferire la corte del Bologna in Serie A, mentre a destra per il novarese Lorenzo Dickmann si profila un derby con la Reggiana in attesa di quello vero, previsto per il 2 settembre al Tardini e già “evocato” a chiare lettere dalla Curva Nord durante la gara contro il Sassuolo. A centrocampo invece Pecchia ha già quasi solo l’imbarazzo della scelta. La sensazione è che il 4-2-3-1 sarà ancora il modulo di riferimento, pertanto Estevez, Juric, lo stesso Hernani e Hainaut danno ampie garanzie, senza dimenticare Sohm, che potrebbe però essere ceduto, e Bernabè. Sul nuovo numero 10, tuttavia, grava ancora il solito equivoco. Centrocampista o trequartista? Il dualismo visto con Vazquez potrebbe riproporsi con Hernani, sebbene il brasiliano abbia caratteristiche meno offensive rispetto al Mudo. Intanto contro il Sassuolo Pecchia ha evitato di farli giocare insieme.
Mercato Parma: Colak c'è, ma serve un'altra punta
Un caso? Forse sì, perché dalla loro coesistenza dipenderà gran parte della qualità della manovra della squadra, quella che gli attaccanti dovranno trasformare in gol. In tal senso le amichevoli non hanno portato notizie troppo confortanti. Aspettando Mihaila, da Benedyczak a Man fino a Bonny e lo stesso Partipilo, la tecnica non manca, a differenza del feeling con la porta avversaria. Lo scorso anno il Parma ha perso troppi punti per l’evanescenza nei 16 metri finali e per avere voluto troppo spesso entrare in porta col pallone. A Colak va dato del tempo per ambientarsi, ma dal 19 agosto si farà sul serio. E già contro la Feralpisalò un bomber in grado di stappare partite chiuse, che ora non c’è, potrebbe rivelarsi determinante. Che Pecchia si riferisse a questo?