Vuelta, a Saragozza vince Molano. Roglic risale e si nasconde: "Nulla di studiato"
Il colombiano brucia allo sprint Groves, tradito dal pedale, e regala il primo successo alla UAE Emirates. Settimo Dainese, lo sloveno sorprende i big sul traguardo volante e recupera 4" su tutti alla vigilia del tappone con il Tourmalet. Ora della verità in arrivo in casa Jumbo?

Una cronometro, una tappa per attaccanti, una volata e il tappone di montagna come menu dei primi quattro giorni della seconda settimana. Tutto si può dire, meno che il percorso della Vuelta 2023 non sia stato ben congegnato. Sul traguardo della 12° frazione, con arrivo a Saragozza dopo 150 km e l’inedita partenza da Olvega, a trionfare è stato a il velocista colombiano Juan Sebastian Molano, che ha regalato alla UAE Emirates il primo successo stagionale alla Vuelta. Per Molano, secondo a Tarragona, si è trattato della vittoria numero 23 di una carriera che lo ha visto primeggiare quasi solo in corse minori in patria, ad eccezione di un’altra tappa alla Vuelta, quella finale della scorsa edizione a Madrid, oltre a due tappe del Giro di Sicilia 2021. Sepp Kuss resta in maglia rossa.
Vuelta, la UAE Emirates rovina i piani di Groves
La notizia del giorno è quindi la mancata affermazione di Karen Groves, imbattibile nelle prime due volate. Sulle rive dell’Ebro, però, l’australiano dell’Alpecin-Deceunick, secondo sul traguardo, è stato tradito da un problema al pedale negli ultimi metri. Un inconveniente tecnico che però non toglie nulla alla bravura di Molano, ma soprattutto di chi lo ha pilotato fino all’ultimo metro, ovvero Rui Oliveira, perfetto nell’anticipare il treno dell’Alpecin e quarto all’arrivo alle spalle di Boy Van Poppel, senza dimenticare il gran lavoro del secondo nella generale Marc Soler. “Ci siamo mossi bene sul lato sinistro per proteggerci dal vento da destra – le parole di Oliveira a fine tappa a Eurosport - Ho avuto la pazienza di attendere il momento giusto per pilotare Molano davanti a tutti. Sapevo che lui sarebbe rimasto alla mia ruota e ha finalizzato alla grande”.
Il segnale di Roglic: 4" rosicchiati al traguardo volante
Raggiante anche il vincitore, che ha però mandato una frecciata ai rivali: “Noi dobbiamo pensare alla classifica generale, mentre l’Alpecin sta lavorando alla perfezione per Graves. Però oggi abbiamo vinto noi. Sono contentissimo per i miei connazionali che mi seguono dalla tv e qui in corsa”. Tappa con pochi sussulti, con il gruppo deciso a risparmiare energie in vista del Tourmalet. A caratterizzarla il forte vento che non ha però impedito a Primoz Roglic di attaccare sul traguardo volante di Villanueva de Gallego: il vincitore del Giro d’Italia si è fatto precedere solo da Groves, rosicchiando quattro secondi a tutti i rivali. Piano studiato alla vigilia? Non a sentire il diretto interessato..: “Non avevo programmato di prendere i secondi di bonus – ha detto Roglic dopo il traguardo – Però ero in una buona posizione e quindi sono partito e alla fine è importante aver guadagnato qualcosa”.
Vuelta 2023, scocca l'ora del Tourmalet
Ora però per i velocisti, in attesa delle tappe di Iscar e di Madrid, è tempo di tornare a soffrire. Venerdì, con lo sconfinamento in Francia dopo la partenza da Formigal, ci si prepara infatti a vivere scossoni importanti in classifica generale, dove Kuss ha 26” su Soler, 1’09” su Evenepoel e 1’32” sul proprio capitano Roglic. Chissà che sentendo aria di Francia non si risvegli Jonas Vingegaard, il terzo incomodo di lusso in casa Jumbo, 7° in generale a 2’22”. La tappa, di soli 135 km, sarà senza un attimo di respiro. Si inizierà subito a salire con il Puerto de Portalet, poi, dopo una lunga discesa, ecco l’Aubisque con i suoi 16,5 chilometri con una pendenza media del 7,1%. Il Col de Spandelles aprirà la seconda parte della tappa, poi dopo la discesa di Argelés-Gazost via verso Col du Tourmalet, 19 km al 7,4% medio.