Calcio, Italia: Acerbi lascia il ritiro della Nazionale. Le accuse di razzismo da parte di Juan Jesus. Ecco cosa rischia l'interista

Un amaro risveglio per il calciatore nerazzurro che, all'indomani dell'episodio dell'espressione incriminata rivolta a Juan Jesus in Inter-Napoli, ha lasciato il ritiro della Nazionale italiana in vista delle prossime amichevoli. Dopo un confronto con il commissario tecnico Luciano Spalletti e tutto il gruppo azzurro, è stata preferita la scelta dell'esclusione.

acerbi inter 2023

Francesco Acerbi lascia il ritiro della Nazionale italiana. Il motivo? Le accuse di razzismo nei riguardi di Juan Jesus durante l'ultima gara di Serie A tra l'Inter e il Napoli. Il difensore nerazzurro si è confrontato faccia a faccia con il commissario tecnico Luciano Spalletti, oltre che con tutti i compagni del gruppo azzurro, illustrando la propria versione di quanto accaduto. In relazione alla dinamica dei fatti, è stato deciso di escluderlo in vista delle prossime amichevoli dell'Italia contro Venezuela ed Ecuador.

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Acerbi, lascia il ritiro dopo le accuse da parte di Juan Jesus

L'episodio è stato amplificato dalle accuse provenienti dallo stesso Juan Jesus, il quale non ci ha pensato su due volte a riferire all'arbitro Federico La Penna le presunte parole incriminate. Sebbene, al termine della gara, si sia placata la protesta grazie al buon senso del calciatore brasiliano e alle scuse di Acerbi, la Procura della FIGC ha aperto una procedura per verificare quanto realmente accaduto al fine di adottare eventuali provvedimenti. L'agente del calciatore, Federico Pastorello, ha voluto prendere le difese del suo assistito: "E' stato un diverbio acceso tra i due, ma non ha detto quella parola".

Qualora il linguaggio oltraggioso dovesse essere accertato, Acerbi rientrerebbe nella condizione di violazione dei primi due commi dell'Articolo 28 del Codice di Giustizia Sportiva. Nel comma 1 viene presentato il seguente testo "Costituisce comportamento discriminatorio ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporta offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, 32 lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale ovvero configura propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori". Nel comma 2 si specifica che "il calciatore che commette una violazione di cui al comma 1 è punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara o, nei casi più gravi, con una squalifica a tempo determinato e con la sanzione prevista dall’art. 9, comma 1, lettera g) nonché, per il settore professionistico, con l’ammenda da euro 10.000,00 ad euro 20.000,00".

Per evitare ulteriori condizioni di imbarazzo e di disagio, si è proceduto per l'esclusione del difensore interista dal ritiro di Coverciano, prima che la Nazionale partisse per gli Stati Uniti. Al suo posto è stato convocato Gianluca Mancini della Roma, inserito, tra l'altro, nella lista dei preconvocati.

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