Intervista esclusiva a Giancarlo Padovan: "Il Napoli parte davanti a tutti, ma la Juve è una candidata per lo Scudetto. Allegri uomo giusto per il Milan, ma solo se..."

La nostra redazione ha avuto la possibilità di intervistare in esclusiva il noto giornalista sportivo Giancarlo Padovan. Tanti gli argomenti toccati in questo periodo di pausa dal campionato, il mercato, i possibili nuovi arrivi, alcuni ragionamenti di natura tattica e non solo: ecco cosa ha detto ai nostri microfoni in merito all'Inter, al Milan, alla Juventus, al Napoli e non solo.

Abbiamo avuto il piacere di avere ai nostri microfoni il celebre giornalista ed opinionista sportivo Giancarlo Padovan. Tanti e vari gli argomenti relativi alla Serie A toccati nel corso della nostra intervista, a partire dal Napoli, passando per le milanesi e la Juventus, fino ad arrivare alle neopromosse. Ecco le sue parole in esclusiva.

Partiamo dalla prima della classe. Se il mercato finisse oggi, crede che il Napoli sia la favorita numero uno per vincere il prossimo Scudetto? Il fatto di fare le coppe influirà?

Sì, perché finora ha comprato molto bene. Era necessario che comprasse alcuni calciatori per fare una squadra competitiva su tutti i fronti, ed effettivamente sta facendo un bel mercato. In ogni caso, partiva da una base già molto buona e si sta ancora rinforzando: De Bruyne, anche se non è giovanissimo, è un giocatore determinante, Beukema e Lang sono calciatori di alto livello. Il Napoli sta crescendo bene anche nei non titolari. In questo momento è davanti a tutti.

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Inter e Juve hanno chiuso una stagione che, nei fatti, è stata da "zero titoli" per entrambe. Chi vede meglio in vista dell'anno prossimo, anche alla luce del mercato che stanno portando avanti e dei tecnici "inesperti" ad alti livelli che entrambe si trovano in panchina?

Beh, Tudor non è poi così inesperto: ha allenato Udinese, Verona, Marsiglia, Lazio. Insomma, non è come Chivu che non ha esperienza neppure a bassi livelli. Tudor per me è un buon allenatore, per me farà bene: potrebbe anche lottare per lo Scudetto, se gli compreranno qualche giocatore di livello. Lo dico oggi: la Juve, con un buon mercato, sarà una candidata credibile per lo Scudetto. Meno bene farà l'Inter, perché sta affrontando una rivoluzione quasi totale e un tecnico che ha fatto 13 partite in Serie A. Poi, Chivu ha idee, freschezza, lancia i giovani e conosce l'ambiente, così come Tudor, ma non è così facile allenare una squadra come i nerazzurri.

Per il Milan è un anno zero. Allegri può risollevare questa squadra dopo un anno così complesso? Oltre a Ricci, di quali acquisti ha bisogno Max per tornare competitivo?

Innanzitutto, parlare di anno zero è già un problema, perché vuol dire che è stato sprecato almeno un altro anno. Di Allegri, so per certo che non è l'uomo giusto per giocare un gran calcio, ma può essere l'uomo giusto per gestire situazioni difficili: in questo è un fuoriclasse. Il Milan parte da una situazione complicata, quindi Max può certamente essere l'uomo giusto: indubbiamente i rossoneri avranno voglia di svoltare, di voltare pagina, di volare subito in testa, di far capire che gli arrivi di Allegri e di Tare non sono fattori incidentali, ma fondamentali per la squadra. Anche qui c'è da aspettare il mercato, perché il Milan ha perso alcuni giocatori importanti come Reijnders e Theo e ne perderà altri, sperando per loro che non vengano ceduti dei titolari: vediamo quindi che rinforzi arriveranno. Sono curioso, poi, di vedere come tornerà Allegri: se pensa che il suo calcio non abbia bisogno di una rivisitazione per me si sbaglia, anche perché lui ha sempre detto che contava solo vincere, ma nel triennio juventino ha vinto poco o nulla.

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In un campionato dove, escluso il Napoli, nessuno ha grosse certezze, pensa che possa essere la stagione giusta per tentare un colpaccio tricolore per squadre come Atalanta, Roma o Lazio?

Avrei detto che l'Atalanta era la squadra pronta a fare quel salto, se non fosse che è andato via Gasperini, se avesse confermato il telaio dell'anno scorso, se non avesse deciso di cedere i migliori. La Dea procederà con quella politica di autosostentamento degli ultimi anni: può prendere alcuni giocatori importanti, è una società ricca, ma perderà (e ha già perso) alcuni dei suoi migliori calciatori. Ciò che reputo davvero grave è il fatto di essersi affidati a Juric, uno che in un anno ha fallito due volte. Sono curioso, per carità, ma perplesso.

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Bonny, Sulemana, De Bruyne, David, Lang, Ricci, Vitik, i giovani del Como... Qual è per lei il colpo migliore di mercato fino ad ora?

Io credo che il colpo migliore deve ancora arrivare. Per ora, però, dico De Bruyne, perché nonostante i 34 anni è un giocatore di una qualità eccelsa, un fuoriclasse. Peccato solo per la sua età, perché sarebbe bello vedere calciatori così venire in Serie A quando sono un po' più giovani.

Quale delle neopromosse attira di più la sua attenzione e potrebbe avere, secondo lei, più chance di salvezza?

Io credo che il Sassuolo, per storia e tradizione recente, è la squadra che può fare di più. Mi piace molto il suo allenatore, la società è forte, la retrocessione è stata solo un incidente di percorso, niente di più: faranno bene l'anno prossimo.