Zion Shaver e la sua meravigliosa voglia di vivere

Pubblicato il autore: fabio ornano Segui
Zion Shaver

Zion Shaver (fonte: www.espn.com)

Mai arrendersi. Anche se la vita ti ha tolto tanto. Ha fatto il giro del mondo la meravigliosa storia di Zion Shaver, il primo wrestler senza gli arti inferiori.

Quando la carriera scolastica da wrestler di Zion Shaver è terminata il mese scorso, ha abbracciato il suo allenatore mentre la folla era tutta per lui. Una scena che potrebbe fare tranquillamente da finale ad un film, prima o poi, per capire quanto sia stata miracolosa la vita di Shaver fino a questo punto.
Zion è nato a Columbus (Ohio) nel 1997, privo delle gambe. La patologia che lo ha colpito si chiama regressione caudale, un raro disturbo che viene riscontrato ogni 60.000 nascite, con una maggiore incidenza sugli individui di sesso maschile. Escluso dai consueti programmi d’adozione, è passato per numerosi affidi familiari e tante scuole diverse. Facile immaginare come non parli volentieri della sua infanzia.
Ciò che è riuscito a portare nel suo volto un enorme sorriso, è stato il wrestling, autentica forza trainante della sua vita. Shaver si è approcciato a questa disciplina alla tenerissima età di 2 anni, mentre nel frattempo passava da una situazione familiare ad un’altra.
Ha completato gli studi alla Massillon Washington High School nell’Ohio nordorientale. Il tanto atteso certificato d’adozione è arrivato grazie a Kimberlli Hawkins, che incontrò Zion 2 anni fa e sentì crescere dentro di sé il desiderio di dare finalmente a Shaver una casa. A febbraio l’adozione è diventata ufficiale, proprio mentre il ragazzo stava preparandosi per le competizioni post-anno scolastico nello sport che ama.

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“Il wrestling ha cambiato la mia vita: al punto che, quando incontro un ostacolo nella mia vita, immediatamente concepisco un modo per superarlo ed andare oltre”.

Da bambino, Zion lesse il libro “No excuses” (Nessuna scusa) di Kyle Maynard, un ragazzo nato con delle problematiche simili. Maynard è diventato un wrestler di grande successo a livello scolastico in Georgia, costruendosi una carriera da coach motivazionale, poi come autore e, addirittura, raggiungendo la vetta del Kilimangiaro.

“Ho modellato la mia vita prendendolo ad esempio” ha dichiarato Zion Shaver, aggiungendo che “lui è il tipo di uomo che mi piacerebbe diventare”.

Nel corso dei suoi 22 anni di carriera come coach di wrestling, Gil Donahue (che lavora alla Massillon High School) non aveva mai conosciuto un ragazzo del valore di Zion:

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“Mi ha dato la possibilità di concepire l’insegnamento completamente da un’altra prospettiva. Che cosa puoi insegnare ad un ragazzo senza gambe? Abbiamo fatto insieme un vero e proprio lavoro di sperimentazione: abbiamo trovato le tecniche giuste per renderlo competitivo e quali invece da non usare. E così è nato il suo stile da wrestler”.

Ora Zion Shaver sta pianificando di iscriversi al corso di architettura all’Università del Kent e di continuare con il wrestling, magari nel team Flashes.
Una storia che rappresenta indubbiamente la forza di un ragazzo speciale, a cui la vita non ha regalato una strada facile da affrontare e sopportare. Ma, ancora una volta, possiamo dire che questo sport ricco, corrotto e sporco, è in grado di continuare a raccontare delle bellissime pagine. Per fortuna.
Good luck, Zion.

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Zion Shaver in combattimento

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