Doping Russia: la IWF squalifica i pesisti russi dai giochi

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui

Doping Russia

Doping Russia Rio 2016 – Continua lo scandalo doping tra gli atleti russi. Mentre i primi atleti “puliti” raggiungono il villaggio olimpico a Rio de Janeiro, la Federazione Internazionale del Sollevamento Pesi (IWF) decide di squalificare in toto la squadra russa in quella disciplina. Altri otto atleti sono quindi costretti a rimanere a casa, mentre i loro posti verranno assegnati a sportivi di altre nazioni. La delegazione Russa a Rio si fa sempre più scarna, ma alcuni atleti sono già in Brasile pronti a dimostrare che la Russia è presente e pulita nel mondo dello sport.

Doping Russia Rio 2016 – Il Comitato Olimpico Internazionale ha così deciso di dare un’opportunità a quegli atleti che hanno dimostrato (tramite i numerosi controlli degli ultimi tempi) di non essere invischiati con il caso doping che sta coinvolgendo atleti in ogni angolo della Russia ed in ogni disciplina. Decisione che di fatto cancella quella possibile sanzione memorabile che avrebbe escluso una delegazione intera dai giochi olimpici. Rimane però bandita totalmente la squadra di atletica leggera, lasciando a casa anche atleti che non risultavano positivi ai controlli effettuati recentemente.
Mi sono preparata a lungo e seriamente per questa competizione, è l’evento più importante per il mondo dello sport e non volevo mancare”, queste le parole di Natalia Ishchenko, tre volte campionessa di nuoto sincronizzato (medaglia d’oro a Pechino 2008 e Londra 2012). “Sono un po’ preoccupata per tutto quello che sta accadendo nella nostra federazione, ma penso che i miei compagni ed io siamo pronti per rappresentare al meglio il nostro paese”.
Dichiarazioni simili provengono dall’allenatore della squadra femminile di pallavolo, Aleksei Korolev: “Siamo pronti a scendere in campo per noi stessi e per tutti quelli che sono rimasti a casa, è assurdo che alcuni atleti siano stati esclusi anche se trovati puliti. Questa punizione per alcuni nostri atleti è ingiusta”.

Doping Russia Rio 2016 – Nel frattempo l’ascia del boia non smette di colpire, stavolta sulla testa della squadra di sollevamento pesi. La IWF, la federazione internazionale di disciplina, con un recente comunicato dichiara che: “Dopo un’attenta disamina sulla partecipazione della Russia del sollevamento pesi ai Giochi che ha incluso il rapporto del professor Richard McLaren, con statistiche legate a casi di doping all’Olimpiade di Pechino 2008 e a quella di Londra 2012 e comunicazioni dell’agenzia mondiale dell’antidoping (WADA) e del comitato olimpico internazionale (CIO), l’International Weightlifting Federation ha deciso di bandire gli atleti russi dai Giochi Olimpici di Rio 2016“.
Mentre altri otto sportivi russi sono costretti a casa, quelli arrivati in Brasile restano dei sorvegliati speciali. Alcuni membri della delegazione affermano che i primi atleti a giungere a Rio de Janeiro sono stati già sottoposti a test antidoping almeno una volta in questa settimana. Le dichiarazioni provengono direttamente dal direttore sportivo della squadra olimpica russa, Igor Kazikov, in un’intervista rilasciata per un’emittente televisiva statale.
Seppure con le ultime defezioni, la delegazione Russa rimane una delle più numerose nel panorama olimpico riuscendo comunque a superare i 200 atleti partecipanti. Nonostante questo Vladimir Putin ha deciso di non presenziare alla cerimonia d’apertura dei giochi, come segno di protesta rispetto al modo con cui sono stati trattati gli sportivi russi negli ultimi mesi.

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