Futsal, Montemurro corre per la Presidenza di Lega

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Lega Futsal MontemurroTempo di nuove sfide per il tycoon romano Andrea Montemurro. Il giovane imprenditore, fresco di vittoria del campionato di serie B di pallavolo da presidente della Roma Volley e con un passato anche nel mondo calcistico è infatti pronto a lanciarsi verso nuovi orizzonti: la Presidenza della Lega di Futsal. A darne l’ufficialità lo stesso manager capitolino che, memore dei trionfi maturati in carriera nello stesso contesto (più giovane Direttore Generale della serie A, vincitore di due Coppa Italia con la Lazio nel 2003 e nel 2010, recordman della prima storica partecipazione alla Recopa Cup con il Nepi) ha deciso di tentare l’avventura.

Lega Futsal Montemurro verso la Presidenza, le sue parole

Confermo le voci, mi candiderò alle prossime elezioni per la presidenza della Divisione Calcio a 5. Devo dire che gli inviti e le pressioni che mi sono arrivate mi hanno convinto ad accettare questa nuova sfida. Mi fa piacere che uomini, dirigenti e giocatori che hanno fatto la vera storia di questo sport in Italia pensino a me e mi chiedano di scendere in campo per fare il presidente della Divisione Calcio a 5. Questo è uno sport che ho sempre amato e che porto nel cuore, vorrei tanto guidarlo verso un cambiamento, una fase nuova. Ho ricevuto attestati di stima anche da giocatori che sono autentici simboli di questo sport, come Vinicius Bacaro, Andrea Rubei e Francesca Mannavola. La loro stima mi gratifica. Ho girato l’Italia per incontrare molti presidenti e dirigenti e ascoltare le loro necessità ed esigenze mai soddisfatte: ecco, è arrivato il momento di mettersi dalla parte dei club, di risolvere i loro problemi. Quali gli obiettivi prefissati? Vorrei dare al calcio a 5 ancor più visibilità e riconoscibilità. E’ lo sport più giocato in Italia, ma si ritrova ad essere quasi invisibile sulle reti televisive che contano nello sport e sui media principali. Non è possibile né accettabile che solo quando si parla di scandali, passaporti falsi, oriundi e altre vicende poco edificanti, anche le tv e i grandi giornali mostrino interesse verso il nostro calcio a cinque. Per il resto, passa quasi tutto attraverso redazionali e “veline” che non aggiungono alcun elemento di interesse. Credo sia arrivato il momento di cambiare, di far uscire questo sport dal quasi anonimato, per far riavvicinare anche più investitori e sponsor. Quali i primi passi? Se me ne verrà data l’opportunità, sosterrò l’impegno di presidenti e società di tutta Italia con i fatti e non a parole, con uno sgravio delle loro spese e il contributo attivo di sponsor tecnici che sono già con me. Premieremo i club che investono di più nei settori giovanili, ridaremo piena centralità a giocatori e giocatrici italiane in nazionale, e ridaremo voce e importanza ai grandi campioni del passato e del presente del nostro calcio a cinque. E a livello di comunicazione, se ne sentirà parlare certamente di più. Sono certo che questo sport diverrà molto più popolare e appetibile anche al di fuori del suo mondo, mettendo i club, i giocatori e le giocatrici al centro di ogni proposta e di ogni progetto”.

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