Ginnastica, rivelazione choc di Simone Biles: “Sono stata abusata da Larry Nassar”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Anche la pluricampionessa olimpica, Simone Biles, è caduta preda degli abusi dell’ex medico della nazionale americana Larry Nassar. A renderlo pubblico è stata la stessa atleta statunitense tramite i suoi account Twitter e Instagram. Un’ulteriore vittima che si aggiunge alle già tante di cui eravamo a conoscenza. Nassar, medico della nazionale statunitense di ginnastica dal 1986, nel 1996 viene nominato coordinatore medico nazionale fino al 2015, data a partire dalla quale sono iniziate a giungere le prime accuse di abusi sessuali a suo carico nei confronti delle ginnaste statunitensi. L’8 dicembre del 2017, Nassar viene condannato a 60 anni di carcere per possesso di materiale pedopornografico, lui stesso ha ammesso di aver raccolto tale materiale dal 2003 al 2016, più di 37mila video. Questo naturalmente non è l’unico procsso a suo carico, infatti proprio a gennaio, sarà giudicato per le accuse di molestie sessuali che lo hanno visto protagonista negli anni. Alle già note McMayla Maroney, Aly Raisman vincitrice di tre olimpici e  Gabby Douglas, proprio ieri Simone Biles si è aggiunta a questa lista degli orrori.

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Toccante il post inserito da Simone Biles sui social: “Molti di voi mi conoscono come una ragazza felice, sorridente e piena di vitalità. Di recente però mi sentivo a pezzi e più cercavo di far tacere la voce nella mia testa, più mi risuonava. Non ho più paura di raccontare la mia storia. Anch’io sono una delle tante persone che sono state abusate sessualmente da Larry Nassar.Ci sono numerose ragioni per le quali ho esitato a raccontare la mia storia, ma so ra che non è stata colpa mia. Non è normale ricevere un trattamento del genere da parte del medico di fiducia. E’ un comportamento del tutto inaccettabile, disgustoso e illegittimo, soprattutto perché venuto da un uomo nei confronti del quale mi era stato detto di avere fiducia. Per troppo tempo mi sono chiesta: ‘Ero troppo ingenua? Era colpa mia?’ Ora conosco le risposte a queste domande: no, non è stata colpa mia. No, non voglio e non devo portare il senso di colpa che appartiene a Larry Nassar, e altri”.

L’atleta poi, dopo il periodo di pausa di quindici mesi, in seguito ai successi ottenuti alle Olimpiadi di Rio (dove la Biles ha ottenuto ben 4 ori e 1 bronzo) è tornata ad allenarsi in vista dei Campionati del Mondo 2018, con il pensiero già rivolto alle Olimpiadi di Tokyo del 2020, sulle quali dice: “E’ incredibilmente difficile rivivere queste esperienze e mi ferisce ancor di più il cuore pensare che, nel mio sogno di concorrere a Tokyo 2020, dovrò tornare senza dubbio nello stesso centro di formazione in cui sono stata maltrattata”. 

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