Rugby Top 12: Lorenzo Cittadini riparte da Verona

Pubblicato il autore: Armando Cheula Segui

Quando sembrava che le acque del mercato del Top 12, la massima espressione della palla ovale italica, procedessero senza pericolosi moti ondosi verso la chiusura, ecco il colpo che non ti aspetti.
Lorenzo Cittadini, classe ’82, bergamasco di nascita ma bresciano d’adozione, ha firmato a sorpresa un contratto annuale con il sodalizio veronese, fresco di promozione nella massima serie.
E a sentirlo parlare, l’entusiasmo appare contagioso, la voglia di rivincita palpabile.

Reduce da una stagione col contagocce (solo 9 presenze) in Top-14 allo Stade Francais il cui esito non è stato esattamente in linea con gli obiettivi sbandierati ex ante, una stentata salvezza acciuffata per i capelli all’ultima giornata, il pilone italiano seppur in possesso di un contratto che lo legava ancora al club all’ombra della Torre Eiffel, è stato costretto da una dirigenza forse indispettita dalla travagliata stagione, senza alcun  preavviso, a cercarsi una nuova sistemazione così come numerosi dei suoi compagni di squadra, in una discutibile operazione di repulisti generale che non ha mancato di suscitare clamore non solo all’ombra dei Campi Elisi.

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“Acqua passata – glissa signorilmente il rugbista nostrano- ora conta solo il Rugby Verona, una società solida e all’avanguardia, basti solo pensare all’academy che sta nascendo, importante iniziativa privata che ci si auspica possa radunare e crescere i talenti di domani- quando il tuo interlocutore ha progetti di tale portata, ci si accorda più facilmente. Il progetto merita fiducia- insiste l’atleta che annovera esperienze anche a Bayonne e oltre Manica alla corte degli Wasps, anche a livello di strutture, il centro sportivo ad esempio, Verona dimostra la volontà di emergere e distinguersi”. E se lo dice Lorenzo, che ha calcato il Gotha del rugby europeo, c’è da credergli.

Eppure fino a pochi giorni fa nulla faceva presagire,come del resto nei migliori film gialli, il finale:si vociferava infatti con insistenza di un interessamento del Patarò Calvisano ma il matrimonio non si è (ri)celebrato per il Citta ex calvino doc (con i bassaioli il primo scudetto della carriera).”Sono molto legato ai colori gialloneri, a Calvisano conservo molti amici, per me è  una seconda casa, ma penso avessero programmi differenti e una rosa già al completo- riflette il gigante bresciano alto 191 cm per 125 kg di muscoli distribuiti su un fisico sorprendentemente asciutto.” Mi sono allenato duramente in palestra, il crossfit è stato il mio pane quotidiano, ma avevo una gran voglia di tornare a masticare il rugby vero!” dichiara fiero quasi sollevato il pilone ex nazionale( 58 caps) uno scudetto anche a Treviso giusto per non farsi mancare niente.

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Lo scherzo del  calendario di una stagione ormai alle porte lo vedrà  impegnato all’esordio proprio in casa del Calvisano il prossimo 15 settembre:” Sarà un test ostico per noi, ma non parliamo di partenza in salita, sarà una occasione importante per capire a che livello siamo, poi io non vedo l’ora di rimettermi in gioco e fare il bene del Verona” parole vere che già aprono l’aspra contesa. La prima nell’annata di quella che deve essere quella della ripartenza.
L’idea di appendere le scarpe al chiodo sembra proprio non scalfirlo.
Il Citta è tornato. La top 12 c’è da stare sicuri, recupera un campione di assoluto valore.
Che le danze riabbiano inizio.

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