Milano-Sanremo : Peter Sagan alla ricerca della prima vittoria

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

A poche ore dal via del primo grande appuntamento ciclistico della stagione 2019,allo start ci saranno 25 team con 7 atleti per ogni squadra,quindi salvo defezioni dell’ ultima ora,175 corridori si contenderanno la prestigiosa Classica di Primavera.Essendo una competizione molto lunga, di circa 291 Km, distanza insolita per un evento professionistico,ci sarà bisogno di grandi doti di resistenza per arrivare fino alla fine con una durata minima prevista di 7h 10/20 min.tenendo una media sui 40 km orari e poco piu’.
Lo scorso  anno si impose  Vincenzo Nibali, che dopo una gara molto tattica, sempre all’ interno del gruppo che controllava l’andatura, sferrò l’attacco decisivo sulla parte finale del poggio ( salita di 3,7 km con una pendenza minima del 2% max. 8%), dove riuscì a guadagnare quei 12 secondi che gli permisero di controllare gli ultimi chilometri e portare la vittoria a casa. Nonostante il recupero del gruppone  riuscì ad imporsi in 7 h 18 min.43 sec. alla media di 40,208 km h’. Quest’anno anche a detta delle sue ultime interviste , non sarà tra i protagonisti, anche se comunque darà sempre il suo contributo , poichè in base ad alcuni accordi interni del suo team, ha deciso di preparare al meglio il Tour De France ad inizio luglio e il giro d’Italia, quindi, sarebbe un suicidio stare in forma già da adesso, poiche’ arriverebbe stremato all’ obiettivo principale. Tra i favoritissimi avremo Peter Sagan, che cercherà di sfatare il tabù della vittoria dopo uno splendido secondo posto nel 2017 e nel piu’ remoto  2013. Ci saranno poi  i superfavoriti Elia Viviani ed il francese Alaphilippe ( terzo nel 2017), compagni di squadra ed entrambi reduci da un avvio di stagione scoppiettante. Gareggerà il campione del mondo 2018 Alejandro Valverde, che nonostante l’eta’ e” stato sempre un’ avversario temibile, oltre al campione olimpico Van Avermaet. Da quando  venne inserita la salita della Cipressa ( lunga 5km e 6 con pendenza media del 4%)nel 1982, la gara è sempre stata in leggero appannaggio dei velocisti, ma non più con esiti troppo scontati, in quanto anche i passisti-scalatori iniziarono a mettere la loro firma sulla corsa, soprattutto sulla parte finale del poggio. Inizialmente potranno esserci fughe solitarie o di gruppo, in quanto il terreno prevalentemente pianeggiante lo permette, ad eccezione di quelle 3/4 salite lungo il percorso. Le fughe poi saranno riassorbite fino ad arrivare alla salita decisiva del poggio , dove oltre ad avere una grande resistenza, i corridori dovranno dimostrare di avere anche molta forza nelle gambe, visto che sarà posta al km 280 circa. Dopodiché  la discesa molto tecnica, stretta e ricca di tornanti metterà in risalto le abilità dei discesisti che potranno guadagnare o perdere secondi preziosi per poi volare sul rettilineo finale di via Roma tra due ali di folla  per tagliare il traguardo. Pensate che la prima edizione venne vinta nel 1907 dal francese Lucien Petit-Breton in 11 h 04 min. 15 sec. e terzo fu l’italiano Giovanni Garbi, ma quella era un’altra epoca dove si utilizzavano  bici, metodologie di allenamento e di alimentazione preistoriche, quindi era una vera e propria impresa terminare il percorso, oggi invece,i ciclisti più che pedalare sfrecciano come motorini ed arrivano a sfiorare velocità considerevoli soprattutto in pianura, ma anche in salita non scherzano. Negli anni abbiamo assistito a storici duelli tra i vari vicitori ed i loro avversari,come quelli indimenticabili di Fausto Coppi e Gino Bartali, tra Eddy Merckx e Felice Gimondi, tra Saronni e Moser entrambi vittoriosi di un’ edizione , per poi passare alle sfide epiche a colpi di pedale tra il tedescone Erik Zabel e Mario Cipollini a fine anni 90 inizio 2000.Poi vennero i duelli tra Oscar Freire e Fabian Cancellara, per arrivare ai nostri giorni con le sfide tra Sagan, Nibali, Kwiatkowski e Alaphilippe;ma l’italiano che più ha segnato la storia della Milano-Sanremo è stato  il meraviglioso Costante Girardengo, che detiene ancora il record della più lunga fuga mai compiuta durante questa competizione avendo percorso ben 200 km in solitaria,nel lontanissimo 1918. Tra i corridori con più vittorie citiamo Eddy Merckx con ben 7 vittorie, Costante Girardengo, che dal 1918 al al 1928 collezionò ben 6 vittorie, che sarebbero state 7 senza la squalifica del 1915, il tedesco Erik Zabel con 3 vittorie, per finire al belga Roger De Vlaeminck sempre con 3 vittorie e allo spagnolo Oscar Freire  con tre successi.
Per gli italiani una delle più belle vittorie fu quella di Francesco Moser nel 1984, quando staccò tutti arrivando in solitaria su via Roma con le braccia al cielo e inoltre, citiamo anche il successo di Beppe Saronni nel 1983, per poi arrivare a quelli più recenti di Mario Cipollini nel 2002, Paolo Bettini nel 2003, Alessandro Petacchi nel 2005 e Filippo Pozzato nel 2006. La partenza sarà data alle ore 10 e 10 e l’arrivo è previsto per le ore 17, 20-30 e l’evento sarà trasmesso dalla Rai alle 12 su Raisport per poi passare alle 14 su Rai 2 con speciali, dirette e interviste post gara e da Eurosport, che ormai annovera i commentatori tra i migliori al mondo. Non ci resta che attendere davanti alla tv il vincitore. La centodecima edizione sarà visibile in tutti e 5 i continenti: dall’America del nord all’Oceania.

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