Euronuoto: Glasgow consacra la Carraro nei 100 rana femminili, Pellegrini beffata

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Ancora una giornata ricca di medaglie per gli azzurri con 1 oro, 2 argenti e un bronzo, che ci collocano al secondo posto nel medagliere con 15 podi dietro solo alla flotta russa, che ne ha 13 totali, di cui 7 d’oro, mentre per noi 5.

La prima a festeggiare è stata la giovane 26enne Martina Carraro, che in 1min.04.sec.51.mill., porta a casa l’oro nella finale dei 100 rana, mettendosi alle spalle un’ altra azzurra come la Castiglioni(22anni), che termina la sua fatica in 1min.05.sec.01.mill.;terza la finlandese Laukkanen in 1min.05.sec.12mill.

La Carraro ha dato prova di grande maturità e saggezza tattica, così come la sua cara amica di allenamenti Arianna Castiglioni; entrambe hanno potuto impostare il loro ritmo sin dall’inizio, forti anche della vicinanza di corsia, cosa che  ha permesso loro di tenere a bada la rivalità della forte finnica Laukkanen.
Per
  Martina questo oro vuol dire consacrazione e giusto riconoscimento per tutti i sacrifici fatti in allenamento, mentre per Arianna significa continua e costante crescita verso un futuro sempre più roseo,e se aggiungiamo anche la fenomenale Pilato, credo che in questo stile per molti anni avremo mille soddisfazioni.

Non che sia una delusione vincere un argento, ma la Pellegrini è stata beffata allo sprint finale dalla gigantesca britannica Andersen (191cm di altezza, 18anni d’eta’),che sfruttando la scia delle sue avversarie nell’ultimo 25mt., ha sfoderato tutta la sua forza e velocità ,soffiando di fatto l’oro alla nostra leggendaria Fede per soli 11 centesimi di secondo, terminando in 1min.52.sec.77”’ contro 1min.52.sec.88”’ della veneta; terza è giunta l’olandese HeemsKerk in 1min.53.sec.35”’.
Nelle
dichiarazioni post-gara una delusa Pellegrini affermava che proprio non si era accorta della sua avversaria, la quale dalla lontana corsia 6, giungeva come una saetta, imprevedibile.
Inoltre era consapevole che il poco tempo dedicato a preparare questa gara non le avrebbe facilitato il compito con tempi ragguardevoli e che dal prossimo mese ribadisce,inizierà a fare sul serio rassicurando tutti i suoi fan’s .

Per dovere di cronaca, anche la Panziera si è cimentata in questa distanza, che per lei ancora non  è congeniale, giungendo 8va in 1’55”49”’ migliorando notevolmente il suo personal-best.

L’altro podio è arrivato grazie alla bella gara di Capitan Scozzoli, che nella finale dei 100rana maschili, conquista il bronzo in 56’55” dietro al bielorusso Shymanovich in 56’42” e al vincitore olandese Nedkamminga in 56’06”, quinto invece l’altro italiano in vasca Martinenghi in 56’70”, tempo da cui ripartire già nei prossimi campionati italiani in vasca lunga della prossima settimana a Riccione
.Eccezionale
il bronzo di Fabio Scozzoli, che a 31 primavere ancora resta competitivo, mettendo alle spalle giovanissimi agguerriti che in lui vedono un monumento ed esempio da seguire ed imitare(grande capitano).
Per quanto riguarda le gare in cui non sono arrivate medaglie delude in parte la Cusinato, che termina al 5to posto dei 200mix in 2’08”42”’vinti dalla ungherese Hosszu in 2’04”68”’.
In
parte, perché comunque sta dimostrando netti miglioramenti rispetto al recente passato,   dove una serie di errori di valutazione l’ hanno portata a cambiare molti tecnici in questi ultimi mesi ,e chi ha memoria, sicuramente ricorderà di quanto è stata forte agli Europei dello scorso anno e a quelli di Copenaghen del 2017,questo inciso per dire che le cose vanno cambiate se vanno male e non bene come  stavano andando.

Resta comunque l’ottimo bronzo sui 400misti come punto di partenza già nei prossimi appuntamenti (Forza Ilaria! Torna presto ai tuoi livelli).
Nei 50dorso femminili la nostra Scalia arriva quarta stabilendo il nuovo record italiano di 26’22” e per soli 6 millesimi di secondo, non acciuffa la terza posizione della polacca  Tchorz (26’16”).L’argento va alla transalpina Gastaldello(26’03”), mentre l’oro lo prende l’olandese Toussaint in 25’84”.

Nell’ultima gara di ieri sera la finale della 4×50 sl. uomini e donne è andata agli squali russi, che in 1’28”31”’ hanno avuto la meglio sulla Gran Bretagna (1’28”64”’)e sulla Francia (1’28”86”’), mentre gli azzurri sono arrivati quinti in 1’30”37”’,dove il solo Miressi ha nuotato all’altezza dei primi, mentre Bocchia ,la Di Pietro e la Pellegrini dovrebbero e potrebbero fare molto meglio di cosi.
Le altre note positive sono arrivate sempre dallo stesso Miressi, che in semifinale centra il miglior tempo nonché record italiano con un promettente 46’03” nei 100sl, e si candida tra i più papabili  per la vittoria finale insieme ai russi Grinev (46’26”) e Morozov (46’42”).

Anche la Di Liddo e la Bianchi entrano in finale dei 100mt delfino con 56’63” la prima e 57’37” la seconda, così  come Ceccon si qualifica con 52’09” per la finale dei 100misti maschili, dove la cocente delusione arriva dall’eliminazione di uno sconsolato Orsi che chiude in 52’35” che gli valgono l’undicesimo tempo e quindi viene a mancare un pilastro nella finale di oggi pomeriggio.
Orari finali di oggi :
ore 18:15           2oo rana femminili.
ore 18:23           100 sl maschili.
ore 18:29           100 farfalla femminili.
ore 18:35           100 misti maschili.

ore 18:49           400 stile libero femminili.
ore 19:05           200 farfalla maschili.
ore 19:20             50 stile libero femminili.
ore 19:33             50 dorso maschili.

ore 19:53             50 misti femminili.
ore 20:01             50 misti maschili.

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